ICOM_002. ICOMOGRAFIE: Cartoline non veritiere

 

iCOMOgrafie. All’inizio del Novecento si diffonde la produzione e l’uso di cartoline per raccontare i luoghi

L’immagine è drammatica: il Lungo Lario Trieste a Como è fissato in un momento notturno. Il lago è nero con solo qualche riflesso bianco; nere le figure che affollano la riva; nere le case, le piante, i tetti, le barche, le ombre… La sagoma slanciata della cupola del Duomo si staglia contro un cielo carico di nubi nere.

Immagine di forte realismo che presenta Como non nella consueta visione turistica delle cartoline dai colori delicati e dalle figure svolazzanti. Anche, dimostra la capacità degli stampatori di saper cogliere i diversi aspetti della realtà. Visione che documenta la forza narrativa di fotografi, ritoccatori e tipografi nel saper “ricostruire” attimi o scene di grande presa emotiva. Osservandola con attenzione si notano i riflessi nell’acqua (colpi di pennello bianco); le finestre luminose (altre pennellate) del Plinius (1899), del Terminus (1905) e della casa a destra. Una macchia scura tra questa casa e il primo edificio a destra (Albergo Barchetta) nasconde la prova dell’inganno. Dentro quel buco nero vi è (allora come oggi) un grande orologio. Segna le 14.50.

È improbabile che si tratti delle 2.50 perché l’ombra sulle case proviene da destra (e non da dietro, dall’apparente luna); le persone - che passeggiano - scendono i gradini della riva (è difficile farlo di notte alla fioca luce dei lampioni peraltro falsi); una signora – al centro – si protegge “dal sole” con un ombrellino... Il piroscafo sta partendo (notare il fumo) e diverse barche navigano nel primo bacino: al buio! Efficace “effetto notte” e gran lavoro di filtri e pennello e anche una morale: ogni immagine racconta una o più storie, ma non è detto che siano vere.

Titolo: Como vista dal lago (Notturno)
Autore: Ignoto
Soggetto: Como, veduta del Lungo Lario Trieste
Data: 1910 circa
Tipologia: Cartolina
Provenienza. Archivio Nodo

 

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