Villa e Parco del Grumello: oasi di bellezza

 

Lento, ma costante il recupero botanico del Parco a Villa del Grumello

Il recupero di Villa del Grumello, della scuderia (ora foresteria per studenti, scienziati, artisti...) e della serra storica (spazio adatto a diversi usi) è stato condotto – frutto di un costante lavoro durato diversi anni - dagli architetti Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue. Nel 2015 la maggior attenzione è stata dedicata al Parco.
Lungo è stato il lavoro di riqualificazione – anch'esso durato mesi – cui è stato sottoposto il recupero botanico del Parco, curato dal paesaggista Emilio Trabella.

   

Il progetto di recupero del parco botanico

L'attuale struttura del parco si articola secondo un disegno compositivo romantico in radure alternate a gruppi di piante secolari. Un viale di magnolie conduce dall'ingresso al pianoro sul quale si staglia l'imponente cedro secolare, che affianca la Villa insieme ai tre eleganti pini marittimi. Il parco è inoltre attraversato da sentieri in costa, che consentono di ammirare lo splendido panorama del primo bacino del lago di Como e della città.
Le operazioni di recupero del parco si sono concentrate fin da subito nella eliminazione di tutte le erbacee infestanti che, durante gli anni di abbandono, avevano invaso e soffocato le moltissime latifoglie e conifere di gran pregio presenti.
Il nobile Paolo Celesia, proprietario di Villa del Grumello e appassionato botanico, aveva infatti messo a dimora nella seconda metà dell'Ottocento molte essenze arboree pregiate, creando sulle ripide pendici della collina un parco molto interessante, di cui per parecchio tempo si era persa memoria.
Tra le latifoglie più importanti ospitate nel parco ci sono dei Tilia Europea, delle Ostrya Carpinifolia, delle Sophora Japonica, delle Fagus Sylvatica Purpurea, degli esemplari di Celtis Australis, dei Fraxinus Excelsior e dei Carpinus Betulus.
Tra le conifere si potranno ammirare: uno splendido esemplare di Cedrus Libanotica, enormi Taxus Baccata, grandi Cedrus Deodara, delle Thuja Occidentalis, dei Cedrus Atlantica, dei Pinus Nigra Austriaca, dei Pinus Strobus Excelsa, splendidi Cupressus Sempervirens, degli Abies Picea Excelsa, ma soprattutto tre esemplari di Sequoia Sempervirens davvero sorprendenti. Non meno importante, un enorme esemplare di Ginkgo Biloba, o Salisburia Adiantifolia.
Tra le sempreverdi a foglia larga si distingue il grande viale di Magnolia Grandiflora Gallisoniensis, e poi enormi esemplari di Quercus Ilex e di Osmanthus Fragrans (o Olea Fragrans) e degli Ilex Aquifolium, anch'essi di grandi dimensioni. Davanti alla serra si trova un maestoso secolare Cinnamon Canfora, e accanto alla villa grandi Azalee.

L'intervento di recupero e riqualificazione non è terminato: in programma per il prossimo autunno c'è una piantagione di varie specie di Aster perenni (fiore protagonista di Orticolario 2014), e per il 2016 una raccolta di diverse varietà di Ortensia (fiore protagonista di Orticolario 2015).

   

Intervista a Emilio Trabella, paesaggista e curatore del parco

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