Libri. Il Santuario di Ossuccio

 

 Le vicende del Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio

Riguardo al Sacro Monte di Ossuccio, negli anni passati, l’attenzione editoriale è stata rivolta soprattutto alle cappelle. Anche dopo la consacrazione “ufficiale” a monumento di interesse internazionale (anzi, mondiale), con l’inclusione - insieme a tutto il sistema dei Sacri Monti prealpini - nel patrimonio culturale dell’umanità, si è sottolineata soprattutto la straordinarietà di quel percorso arrampicato sul declivio dei monti, aperto su uno dei panorami più famosi del mondo. Il punto di arrivo, il Santuario della Madonna del Soccorso, restava un po’ in ombra, quasi fosse dato per scontato, e quasi dimenticando che è da lì che tutto è cominciato.

Ora, dopo la conclusione di un ciclo assai impegnativo di restauri, che hanno ridato luce e valore al complesso architettonico e decorativo, è giunto il momento di tornare ad approfondire anche le plurisecolari vicende del Santuario, mettendone in evidenza gli aspetti storici, artistici e devozionali, nonché le peculiarità dei lavori di restauro.

Ne è nato un volume agile ma completo, realizzato grazie al contributo della Regione Lombardia, della Banca di Credito Cooperativo di Lezzeno, del Comune di Tremezzina e della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon. L’opera, edita da NodoLibri di Como, è inserita nella serie dei Quaderni della Fondation Montandon, che già in passato ha accolto contributi sui monumenti del Centro Lario, promuovendo la pubblicazione dei restauri di due cappelle del Sacro Monte, della chiesa di San Giacomo di Spurano, del campanile della Santa Maria Maddalena di Ospedaletto e delle Case per artisti sull’Isola Comacina.

Proprio l’inserimento del Santuario e del Sacro Monte in un più ampio contesto territoriale, da valorizzare dal punto di vista culturale e turistico, è uno degli aspetti più interessanti del volume realizzato che percorre tutti i contributi. La storia architettonica è affrontata da Marco Leoni, quella artistica da Paolo Vanoli, l’iconografia degli affreschi da don Andrea Straffi, gli interventi di restauro da Roberto Segattini e dalle restauratrici Laura Locatelli, Barbara Milani e Paola Ronchetti. L’ampio corredo iconografico è frutto di un attento lavoro di documentazione del cantiere di restauro e dei suoi esiti finali (che per la prima volta ha permesso di “guardare da vicino” l’apparato decorativo), ma anche di un ampio recupero di materiali iconografici storici, volti a documentare i non pochi cambiamenti degli ultimi secoli e anche i diversi modi di percepire questo complesso di grandissimo interesse.

Il volume è in distribuzione presso il Santuario della Madonna del Soccorso, degna ricompensa di conoscenza a chi percorre la salita del Sacro Monte.

 

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.