Mostre. Le sculture di Emanuele Prina

 

una ricerca contemporanea tra materiali e tradizione

Venerdì 21 luglio, ore 18.30
Associazione Via De Benzi 17 - Torno

Inaugurazione della mostra:
EMANUELE PRINA. OPERE SCULTOREE

Emanuele Prina, artista tornasco sebbene nato a S. Daniele del Friuli, dopo il diploma ottenuto dall'Istituto d'Arte Melotti di Cantù, frequenta il corso di scultura all'Accademia di Brera e comincia così la sua particolare ricerca usando di preferenza il legno, materiale geneticamente ben insito in Prina, eredità del padre e del nonno materno.

"Prina è capace col suo lavoro di effettuare un corto circuito coraggioso mescolando elementi di tradizione con reperti materici, retaggio della ricerca contemporanea. Nelle sue sculture, a partire dal celebre detto michelangiolesco secondo cui la miglior scultura è quella che si fa < per forza di levare >, convergono suggestioni provenienti sia dalla linea espressionista di Gemito, in particolare per l'incarnato e l'espressione dei volti che dal minimale esistenzialismo di Giacometti".

Estratto del testo UOMO IN BILICO del Critico d'Arte Edoardo Di Mauro - Torino

Informazioni: 
La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 12 agosto (dalle ore 11.00 - 13.00 / dalle 16.00 - 20.00)

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.