Teatro Sociale. Carolyn Carlson in scena a Como

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Carolyn Carlson inaugura la stagione danza 2019/2020 del Teatro Sociale.

La coreografa a Como:
un evento atteso, un modo di intendere la danza contemporanea, con una tensione che lega poesia e nostro vissuto, un capolavoro:
Crossroads to Synchronicity

TEATRO SOCIALE
giovedì, 7 novembre – ore 20.30
CROSSROADS TO SYNCHRONICITY

Un evento raro, atteso da anni, avere di nuovo una creazione di Carolyn Carlson al Teatro Sociale di Como, un’esteta della danza, una poetessa, colei che in una recente intervista («Sipario» 2018) ha dichiarato: “Credo sia fondamentale che tutti possano toccare la bellezza della danza a modo loro, nella gioia di muoversi semplicemente nei ritmi del battito del proprio cuore e nel miracolo dell’Essere.”

Carolyn Carlson è l’essenza della danza contemporanea, non solo a livello tecnico, ma altresì per il pathos, il trasporto ed il rapporto di reciprocità che chiede agli spettatori, We are what we leave behind, ed il legame tra poesia e danza è il minimo comune denominatore che lega ogni sua creazione: giovedì 7 novembre alle ore 20.30, il Teatro Sociale inaugura la Stagione danza 2019/20 con l’atteso debutto sul palcoscenico comasco di Carolyn Carlson, con Crossroads to Synchronicityletteralmente “crocevia della sincronicità”: un viaggio intimo ed introspettivo ad esplorare le strane coincidenze che si manifestano nel corso della vita e che risuonano come battiti nella memoria: dall’arrivo di una persona inaspettata, la fame di amore e di relazioni, svolte decisive ed improvvise, che cambiano il susseguirsi degli eventi, la sincronicità di ciò che accade e l’attuarsi di un destino, nella quotidianità di un gesto, nella grandezza di un sentimento.

Figura di riferimento della danza contemporanea, la coreografa rivisita la sua creazione del 2012, Crossroads to Synchronicity, ispirata a Carl Jung, con sei dei suoi più fedeli danzatori.

Su una sequenza di immagini video, girate dalla coreografa, il cui tempo è quello della percezione soggettiva ed emotiva, i danzatori si immergono nelle acque profonde del pericolo, della ribellione, dell’amore, dei rapporti umani… I corpi dei sei danzatori attraversano con pathos, poesia ed energia queste corrispondenze simboliche che trasformano il modo di percepire ed osservare il vissuto.

Poetico e dinamico, questo spettacolo non smette di sorprendere, commuovere, sconcertare, coinvolgere.

Carolyn Carlson, la cui fama mondiale è indiscussa, firma un’opera dalla delicatezza e dalla profondità rare, esplorando i lati più oscuri e più luminosi dell’animo umano. La coreografa e ballerina americana, da quasi mezzo secolo è considerata un’icona, cui tendere, fonte di ispirazione, per la sperimentazione e l’unicità di un sigillo e un modo di creare che la contraddistinguono nel panorama internazionale.

Le sue coreografie sono la testimonianza di una poetica voluta e consapevole.

Da almeno quarant’anni produco senza sosta grandi immagini calligrafiche. Miglia e miglia di scrittura. Anche il mio approccio allo spazio è del tutto pittorico: compongo gli oggetti, i corpi e le luci come fossero parte di un quadro. Dipingo il palcoscenico.” («Artribune», 2016)

Sì, è necessario vivere il presente, come quando sei sul palcoscenico e il tuo corpo si fonde con la musica e lo spazio in un’esperienza unica, irripetibile” («La Repubblica», 2015)

Nel 2014 crea la Carolyn Carlson Company, come un alveare, uno spazio di creatività e di libertà all’interno del quale gesto e pensiero poetico si intrecciano.

STAGIONE DANZA 2019/2020

La stagione di danza del Teatro Sociale di Como vedrà un susseguirsi di balletti da non perdere e a cui il pubblico può ancora abbonarsi, con carnet che permetteranno la possibilità di mantenere lo stesso posto e di poter accedere agli spettacoli con agevolazioni.

Dopo il debutto con Carolyn Carlson (giovedì 7 novembre) segue Shine! Pink Floyd Moon (sabato 23 novembre) con la Compagnia di danza Daniele Cipriani entertainment accompagnata dalle musiche dal vivo di Pink Floyd Legend: un viaggio nel mondo della luna, con un sapiente gioco di luci e video proiezioni, ma soprattutto musica e danza. A dicembre sono attesi due grandi classici, per le struggenti partiture di Pëtr Il’ic Cajkovskij: Il lago dei cigni (domenica 15 dicembre) e Lo schiaccianoci (martedì 31 dicembre), quest’ultimo il titolo scelto per Capodanno, per un’experience che prevede per la prima volta la cena in palcoscenico.

La rassegna di danza presenta quest’anno una novità, che si innesta nell’ottica education, da sempre nelle corde di AsLiCo: La stella nascosta (2 aprile), su musiche di Franz Schubert, in collaborazione con Aterballetto, in cui saranno protagonisti quattro giovani danzatori, che si esibiranno sul palcoscenico, su cui verrà accomodato anche il pubblico, per una performance di pura intensità e bellezza.

Gli amanti del balletto hanno ancora alcune settimane a disposizione per abbonarsi ai quattro balletti (l’evento di capodanno e Alice in Wonderland sono fuori abbonamento), potendo così usufruire di tariffe vantaggiose.