Teatro. Contro la violenza sulle donne

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Teatro in Mostra DICE NO CON diversi spettacoli

Sabato 2 Dicembre – ore 21.00 – Teatro Il mulino (Fino Mornasco)
IL DIVORZIO 

Domenica 3 Dicembre – ore 20.45 – Salone Civico (Anzano del Parco)
BARBABLÙ 2.0

Barbablù 2.0, con drammaturgia di Magdalena Barile e la regia di Eleonora Moro, prova a narrare la violenza domestica; quella più diffusa e meno visibile perché si consuma tra le pareti della propria casa ed arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti annienta non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. L’archetipo della famosissima favola di Barbablù aggiornato al XXI secolo; la scelta è infatti stata quella di ambientare la storia in una ricca provincia del nord di questo paese, evitando l’alibi della povertà, della dislocazione geografica e dell’ignoranza. Un mondo all’apparenza di assoluta armonia, di fiaba appunto, dove dietro le porte regnano meccanismi implacabili di violenza e sudditanza psicologica. Barbablù 2.0 non è solo la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.

TRAILER: https://youtu.be/V49of5QDYn8
DURATA h 1,10 c.a.

Il divorzio con la drammaturgia di Magdalena Barile e la regia di Luca Ligato, vuole essere un omaggio teatrale al cinema italiano e alla commedia tra le commedie; Divorzio all’italiana di Pietro Germi. Un capolavoro di comicità, certo ma anche, e soprattutto, un’opera che ebbe il coraggio di denunciare nel lontano 1961 un abominio del codice legale che andava sotto il nome di DELITTO D’ONORE che verrà abolito soltanto venti anni dopo!

LA TRAMA
Sicilia, inizio degli anni ’60. Nell’immaginario paese di Agramonte vive il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè. L’uomo è coniugato con l’assillante Rosalia, donna bruttina che lo ama appassionatamente ma per la quale ha perso ogni attrazione. Fefè è infatti innamorato della bella e giovane cugina Angela e non potendo ricorrere al divorzio, non ammesso dalla legge italiana, decide di ricorrere al cosiddetto “Delitto d’onore”, ma per farlo dovrà prima trovare un amante alla moglie così da poterli sorprendere insieme, ucciderli e scontata una lieve pena per motivo d’onore sposare finalmente l’amata Angela. Ma, tra calde notti estive al chiaro di luna e mandolini che suonano, il piano non andrà come Fefè spera e le cose si complicheranno…

TRAILER: https://youtu.be/XiR8vhJ1E1w
DURATA h 1,45 c.a.