Team Zero. Intervista a Giorgio Peverelli

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    Il racconto dell’esperienza di Team Zero con Expo Milano

    Ecco le parole per JSC15 del Presidente di Tam Zero Giorgio Peverelli.

    TeamZero è stato il primo team di SistemaComo a costituirsi, mettendo assieme competenze ed energie. A lui sono succeduti diversi altri team territoriali. EXPO è stato uno stimolo per creare nuove sinergie e collaborazioni di rete?

    Certamente. Team Zero si è costituito già nel 2011 in occasione del First International Participant Meeting svoltosi a Villa Erba e organizzato da Expo in collaborazione con SistemaComo2015. Fin da allora abbiamo accolto con entusiasmo l’invito di SistemaComo a fare rete per affrontare al meglio la sfida di Expo Milano ed è stata una scelta lungimirante e vincente. E’ importante il messaggio di SistemaComo di fare squadra, riunendo le eccellenze territoriali per essere competitivi nel contest globale. Expo è un’occasione soprattutto se proiettata nel futuro.

    TeamZero anche grazie ai contatti e alle segnalazioni di SistemaComo, ha partecipato a varie gare d’appalto e selezioni. Siete soddisfatti dei risultati? Quanti fronti si sono aperti? Quali le imprese del team e i settori che sono state maggiormente coinvolti?

    L’eccellenza dell’offerta assieme al lungo lavoro di promozione sono stati ben ripagati, tutte le imprese del team, ciascuna per le proprie competenze, è stata coinvolta nei lavori di Expo e nella realizzazione dei padiglioni nazionali. Sono infatti diverse le commesse ricevute da almeno una quindicina delle maggiori delegazioni partecipanti alla kermesse mondiale. Siamo davvero soddisfatti. Abbiamo persino dovuto rinunciare ad alcune commesse, perchè le richieste sono pervenute molto tardi e non era più possibile garantire un servizio all’altezza dei nostri standard. Team Zero – e Peverelli per il suo settore – hanno anche stimolato la nascita di nuove reti d’impresa territoriali, con cui si sono condivisi dei progetti, affidando loro “a cascata” parti di commesse ricevute.

    E’ stato difficile muoversi nel circuito expo, interpretare i bandi, raffrontarsi con le diverse modalità organizzative e comunicative di ciascun paese?

    Le difficoltà si trovano sempre e un evento complesso come EXPO certo non ne è stato esente. Ciascun Paese ha messo in campo approcci diversi e ci si è dovuti confrontare spesso anche con complesse normative extra europee. E’ vero che molte gare d’appalto sono state aggiudicate a grandi general contractor stranieri, ma gli stessi hanno spesso saputo selezionare le imprese eccellenti che meglio potevano rispondere alle loro esigenze. L’esperienza e le capacità dei nostri professionisti hanno fatto la differenza anche nel superare eventuali criticità. L’Italia in questo senso non ha davvero nulla da invidiare a nessuno, l’elasticità e la creatività sono il valore aggiunto che l’eccellenza italiana mette in campo e ciò è molto apprezzato dagli stranieri.

    Quanto è contata per il vostro successo la possibilità di offrire processi e prodotti innovativi e originali? Il contesto expo ha premiato eccellenza e qualità?

    Indubbiamente. I percorsi da anni intrapresi nel solco dell’innovazione dalle imprese del nostro team hanno trovato in EXPO un campo di applicazione e sperimentazione ideale e stimolante. Si tratta di un’esposizione dove alla tradizione si affiancano avanzate tecnologie e ricerca.
    Il tema trattato è estremamente importante per il futuro del pianeta e ciò ha portato ogni Paese a presentare il meglio di sè e a ricercare partner che sapessero interpretare e valorizzare al meglio le proprie eccellenze. oltre che offrire nuovi spunti da sviluppare.
    EXPO2015 rappresenta un momento importante per rilanciare un confronto globale sulle tematiche della nutrizione e dell’energia: è un percorso in divenire, del quale siamo orgogliosi di fare parte.

    Team Zero ha lavorato direttamente con expo nella realizzazione della piastra e del verde del sito espositivo. Quali le maggiori difficoltà lungo il percorso? Ci sono state consistenti modifiche in corso d’opera?

    Peverelli ha curato il verde di Expo e sul cammino ha trovato, come è consueto, qualche difficoltà, legata soprattutto alle problematiche inerenti alle opere preliminari, vincolanti per qualunque successivo intervento sul verde. Il nostro progetto è stato però rispettato e le scelte iniziali compiute su metodologie e specie arboree sono state quelle giuste.

    Il vostro team in vista di expo ha dato l’opportunità di lavorare a giovani e questo è già di per sé un ottimo risultato.
    Finito expo, i contatti coltivati ritenete porteranno ulteriori commesse?

    E’ stato molto bello fornire a diversi giovani l’opportunità di fare esperienza lavorando per l’esposizione universale, abbiamo riscontrato un grande entusiasmo e voglia di imparare da parte loro.
    Team Zero grazie all’esperienza di Expo ha instaurato importanti contatti che la porteranno nel mondo anche dopo l’esposizione universale e questa sarà una chance anche per i tanti giovani che si sono in questi mesi avvicinati a noi.

    Fare squadra a Como non è semplice, ritenete che il progetto di SistemaComo di stimolare in tal senso imprese e professionisti sia una strada da percorrere anche per il futuro, per rendere più competitive le nostre imprese?

    Certamente, come ho detto siamo orgogliosi di avere aderito per primi all’iniziativa di SistemaComo2015 nella quale crediamo perchè rappresenta uno sforzo nella direzione della competitività, stimolando la nascita di sinergie e il confronto su di un palcoscenico internazionale, acquisendo stimoli e chance da far fruttare nel futuro.