TSC. "Miseria e Nobiltà"

 

 SINISI PORTA "MISERIA&NOBILTà" AL TEATRO SOCIALE DI COMO

Martedì 28 novembre – ore 20.30 Turno A
Mercoledì 29 novembre – ore 20.30 Turno B
Teatro Sociale di Como

MISERIA&NOBILTÀ
dal testo di Eduardo Scarpetta

Felice Sciosciammocca Gianni D’Addario
Pasquale Ciro Masella
Concetta  Diletta Acquaviva
Luisella Stefania Medri
Bettina Giuditta Mingucci
Luigino/Vincenzo Donato Paternoster
Don Gioachino/Don Gaetano Stefano Braschi
Eugenio/Ottavio Bruno Ricci
Pupella Francesca Gabucci
Gemma Giulia Eugeni
Peppeniello Michele Sinisicon

Regia Michele Sinisi
scritto con Francesco Maria Asselta
Scene Federico Biancalani
Costumi GdF Studio
Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro (in particolare quella napoletana) abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia.

Questo testo rappresenta la festa del teatro, quanto di più “Felice” un pubblico possa incontrare. Dalle platee Miseria &Nobiltà è poi migrato nel cinema, grazie al film di Mattioli, e nella tv creando veri e propri simboli e immagini vivide nelle memoria collettiva. Totò (il Sciosciammocca più celebre) che mette in tasca gli spaghetti è divenuto una sorta di tatuaggio, materia di imitazione in gruppi di persone davanti al bar nella vita di tutti giorni. Miseria &Nobiltà è un Mito, è un collante sociale la cui storia oggi è evocata da alcuni passaggi che tutti in Italia ricordano e sarebbero in grado di citare. “Vingenz m’è padre a me”, “lettera a lu compare nepote”, il momento degli spaghetti, Totò che fa il principe in casa di Semolone, sono le battute di un ritornello che la platea teatrale ripeterebbe all’unisono con la scena, come succede ad un concerto di musica pop.

Non si tratta più di una storia ma di rito collettivo i cui paletti non sono più rappresentati dalla pedissequa evoluzione dialogica della storia, ma dal montaggio sulla scena di un linguaggio teatrale totalmente intonato alla complessità del contemporaneo che sta per strada, fuori dal teatro: Miseria & Nobiltà ritorna a quel testo del 1888 solo riscoprendosi rito nell’oggi con una straordinaria squadra di attori che s’impossessano della scena. Dice Sciosciammocca nell’ultimissima battura della storia “Torno nella miseria, però non mi lamento: mi basta di sapere che il pubblico è contento.

Tratto dal testo di Eduardo Scarpetta e reso celebre dal film del 1954 di Mattoli con Totò, arriva al Teatro Sociale di Como uno dei classici della tradizione napoletana e italiana. Reinterpretando nuovamente un vero e proprio mito della modernità, Michele Sinisi ci racconta una storia tipicamente italiana, capace di essere attuale e autentica sia dentro che fuori la scena. A partire dagli abiti fino a giungere all'iniziale ambientazione, Sinisi sceglie di portare il testo ai giorni nostri. Le vicende di Don Felice e Don Pasquale si svolgono infatti in un ambiente che ricorda lo scantinato tipico delle zone periferiche di Napoli, in cui è facile riconoscere personaggi tipici dell'ambiente urbano periferico e di una certa borghesia arricchita e viziata.

Informazioni: 
Biglietti:
in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it.
Prezzi: 13€ a 27€ + prevendita.