Sensibilità. Giornata mondiale dell’acqua

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una giornata per la sostenibilità delle risorse idriche

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Dal 1993 la giornata ha  lo scopo di sensibilizzare  e al tempo stesso di  promuovere azioni concrete per la gestione sostenibile delle risorse idriche del pianeta. In occasione del 22 marzo, ogni anno le Nazioni Unite definiscono  un tema   pertinente ad una sfida attuale o futura.

E decisamente pertinente e sfidante è il tema per il 2017: Waste Water, ovvero i reflui che vengono scaricati nei corpi d’acqua dagli impianti di depurazione civili e industriali, in senso più ampio tutte le acque inquinate che raggiungono le acque superficiali.

“L’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici… Un problema molto serio è quello della qualità dell’acqua disponibile per i poveri, che provoca molte morti ogni giorno… Le falde acquifere in molti luoghi sono minacciate dall’inquinamento che producono alcune attività estrattive, agricole e industriale, soprattutto nei Paesi dove mancano una regolamentazione e dei controlli sufficienti. Non pensiamo solamente ai rifiuti delle fabbriche. I detergenti e i prodotti chimici che la popolazione utilizza in molti luoghi del mondo continuano a riversarsi in fiumi, laghi e mari”. Così Papa Francesco ci richiama nella sua Laudato sì, Enciclica sulla cura della casa comune.

Compito dell’uomo è quello di permettere uno “sviluppo che risponda alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità” , questo è lo Sviluppo sostenibile come viene definito dal Rapporto Bruntland del 1987. Potremmo anche dire che compito dell’uomo è quello di preservare “il soddisfacimento della qualità della vita, mantenendosi entro i limiti della capacità di carico degli ecosistemi che ci sostengono”. Questo come rispetto per il pianeta, per gli animali e per tutte le persone che lo popolano o lo popoleranno.

Danilo Mainardi, grande naturalista recentemente scomparso, riteneva che “in natura ogni forma di sapienza è valida nella misura in cui concorre alla vita sana ed equilibrata della propria specie”. Su questo l’uomo di oggi deve profondamente interrogarsi. Ma anche impegnarsi. Infatti l’uomo è anche in grado di trovare strumenti e modalità per conciliare la propria attività  con il rispetto del pianeta e delle sue risorse. E’ questa la sfida che viene lanciata da chi opera e lavora ogni giorno con criteri di sostenibilità.

Come? Per fortuna oggi ci sono tantissimi esempi, ne ricordiamo solo due.

Il primo è uno strumento che può essere utilizzato dalle imprese o dalle organizzazioni per monitorare il consumo e l’inquinamento di acqua operato dalla propria organizzazione o nella produzione del proprio prodotto.
L’Impronta Idrica, anche detta Water Footprint, di un singolo, una comunità o di un’azienda è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre beni e servizi, misurata in termini di volumi d’acqua consumati  e inquinati per unità di tempo.

Ma l’impronta Idrica  individua anche delle strategie di riduzione dell’impatto di un prodotto o di un processo in termini di consumo e inquinamento di acqua. Strumenti come questo aiutano il mondo delle imprese nella salvaguardia dell’ambiente e, in un contesto in cui i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale, offrono anche all’imprenditore una nuova e attuale modalità per aumentare la competitività della propria azienda.

Il secondo è un esempio virtuoso sia in termini ambientali sia in termini di strategia imprenditoriale.
SAVEtheWATER- kitotex è un sistema sviluppato da CanepaEvolution, il centro di ricerca del comasco gruppo Canepa, con il contributo del CNR-ISMAC di Biella. L’innovazione permette alle aziende tessili di sostituire il PVA (alcol polivinilico) con una sostanza naturale atossica  nella lavorazione  e nel trattamento di  alcuni tessuti tessili. Come certificato da Bureau Veritas e dall’Associazione Tessile e Salute, l’innovativo processo consente di ridurre i consumi di acqua fino al 90% e di eliminare dagli scarichi idrici il PVA, la “plastica disciolta” che ogni giorno viene dispersa nell’ambiente marino (Aurora Magni  – Sustainability – Lab News).

Anche le imprese, quindi, possono fare molto per la salvaguardia dell’ambiente e dell’acqua traendone al contempo vantaggio, supportate anche dalle istituzioni e dal sistema associativo.

La Camera di Commercio di Como e le associazioni territoriali, con il supporto delle realtà universitarie, siedono mensilmente attorno ad un Tavolo per trovare modalità operative di informazione, formazione e aiuti concreti alle imprese sui temi legati alla Sostenibilità Ambientale.