Ristrutturazione del Mercato Coperto di Como. Ecco le reazioni degli operatori

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Gli operatori del Mercato Coperto, riuniti il 23 luglio in assemblea, valutano in modo positivo la conclamata volontà del Comune di Como di intervenire per mettere a norma e ristrutturare il mercato.

Sono anni che conduciamo la battaglia per far divenire lo storico Mercato Annonario un luogo degno di essere frequentato e visitato da un ancor maggior numero di cittadini e visitatori; noi operatori commerciali, ma soprattutto i cittadini comaschi hanno diritto ad avere un simbolo del commercio locale accogliente, pulito e soprattutto sicuro.

Gli operatori sono pienamente disposti a collaborare con l’Amministrazione Comunale e con gli Assessorati competenti, ma segnalano delle condizioni che non possono non essere poste all’attenzione pubblica:

  • uno spostamento degli esercizi (anche temporaneo) deve essere attentamente valutato in relazione alla possibilità di utilizzare il Padiglione ex grossisti recentemente ristrutturato e desolatamente vuoto da anni;
  • questa struttura è priva di allacciamenti, servizi. Gli spazi commerciali in alcuni casi sono inadeguati alla ricollocazione seppur temporanea dei negozi del primo padiglione e sono ancora (desolatamente) allo stato grezzo;
  • è evidente che le imprese non sono in grado di sobbarcarsi il costo di due traslochi con conseguente spostamento di attrezzature, impianti, macchinari e collegamenti;
  • è altrettanto palese che tutto questo avrebbe dei costi difficilmente sostenibili dalla maggioranza degli operatori;
  • la stessa ipotesi di praticare una chiusura, pur temporanea dei padiglioni, rappresenterebbe un danno economico per niente banale, per tutte le imprese;
  • i margini dei ricavi, si sono notevolmente abbassati in questi anni, per il calo dei consumi e la concorrenza della grande distribuzione.

Gli operatori affermano inoltre di comprendere benissimo le difficoltà dell’Amministrazione, che si trova di fronte alle conseguenze di un intervento scellerato come quella che ha portato alla spesa di oltre un milione di euro per un padiglione vuoto e non ancora finito, tuttavia le misure da prendere devono essere valutate con grande ponderazione ed in questo senso la disponibilità è totale.

Per questo gli operator auspicano, a breve, un confronto autentico con l’Amministrazione che si basi sulla presentazione di obiettivi precisi e concrete proposte, a partire dalla primaria esigenza di avere un mercato alimentare dotato di impianto di condizionamento, risolvendo il problema del caldo asfissiante estivo e dell’eccessivo freddo invernale, per il benessere delle merci e delle persone.

[Leggi la scheda storica di Fabio Cani: http://www.jsc15.it/xxco-200-mercati-quasi-moderni]