Premio Antonio Fogazzaro 2019: i vincitori

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PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2019
XII edizione
CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEI VINCITORI

Sabato 14 settembre alle 16.00, nella suggestiva cornice di Villa Camozzi di Grandola ed Uniti, saranno finalmente svelati i vincitori della dodicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro per i concorsi Racconto inedito, Poesia edita e Il Baule della memoria.

Alla cerimonia di premiazione, condotta da Rossella Pretto, interverranno Maria Grazia Sassi consigliere della Provincia di Como, Gianfranco Zanfanti sindaco di Grandola ed Uniti, Angela Pagano commissario di Valsolda, Mario Abele Fumagalli presidente del BiM di Porlezza, il curatore del Premio Alberto Buscaglia e alcuni membri della giuria.

Ideato per far emergere nuovi talenti letterari e promuovere la giovane poesia in lingua italiana e in dialetto, in questi anni il Premio Antonio Fogazzaro ha contribuito a ridestare l’attenzione sulla figura e l’opera di Antonio Fogazzaro e a riproporre la conoscenza dell’incantevole territorio della Valsolda, la terra natale della madre dello scrittore vicentino così affettuosamente descritta nei suoi romanzi maggiori.

I FINALISTI

Racconto inedito

Il concorso del Racconto inedito si è ispirato per questa edizione a Leonardo Da Vinci, in onore del quale quest’anno si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte.

Come ormai tradizione del nostro Premio, il concorso del racconto inedito ha riscosso un ampio successo con il solito arrivo di molte centinaia di testi. Gli autori in generale hanno rispettato il tema da noi proposto utilizzando una famosa citazione leonardesca sul senso del ‘tempo’, una tematica amplissima, che in qualche modo attraversa qualsiasi soggetto narrativo scandendo tutti i meccanismi del racconto. I racconti finalisti hanno infatti accolto il tema proposto declinandolo nei modi più originali e personali – commenta Alberto Buscaglia curatore del Premio.

Dopo una preselezione del Comitato di Lettura, la Giuria Tecnica formata da Gianmarco Gaspari (Presidente), Dino Azzalin, Giovanni Cocco, Andrea Fazioli, Rossella Pretto e Linda Terziroli, ha selezionato i seguenti finalisti (in ordine alfabetico): Laura Abate di Erice Casa Santa (TP) con Com’è giusto che siaPaolo Bonacci di Milano con ApneaRoberto Curatolo di Milano con Dove finiscono i ricordi?Elisabetta Meccariello di Sesto Fiorentino con Tempi Moderni (n. 1)Lorenza Noseda di Morbio Inferiore (Svizzera) con Spara da dietro e la lepre cadeGuergana Radeva di Scansano (GR) con Attraverso lo specchio del tempoRamona Rinaldi di Pontelandolfo (BN) con Per una tazza di thèMario Zunino di Asti con Dopo la pace.


Poesia edita

Il nostro concorso di poesia edita – prosegue Alberto Buscaglia – è ormai un premio di livello nazionale, sia per la statura della giuria che per l’originale formula di partecipazione, che ne fa un premio per autori giovani o alle soglie della maturità artistica. Anche quest’anno ha visto la partecipazione di opere di grande qualità di poeti provenienti da tutto il Paese, edite dalle più qualificate case editrici del settore. I finalisti sono poeti che rappresentano con grande e originale talento le varie tendenze della poesia contemporanea, sia in lingua italiana che dialettale. Una scelta, quella del dialetto, sempre più consapevole di proporsi nelle forme stilistiche e linguistiche più attuali”.

Il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (corredata dalla traduzione dei versi) era riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2018 e fine aprile 2019 e aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età.

Le raccolte poetiche sono state valutate dalla giuria composta da Mario Santagostini (Presidente), Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras e Matteo Vercesi.

Questi i nomi dei finalisti (in ordine alfabetico): Laura Di Corcia di Vacallo Ticino (Svizzera) con In tutte le direzioni (LietoColle 2018); Daniele Gaggianesi di Corsico (MI) con Quand finissen i semafor. Quando finiscono i semafori (Arcipelago Itaca 2018); Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore con La terra originale (LietoColle 2018); Davide Romagnoli di San Giuliano Milanese con El silensi d’i fӧj druâ (Marco Saya Edizioni 2018); Italo Testa di Milano con L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos 2018); Wolfango Testoni di Como con In un mutare o nel nulla (stampa2009, 2018).

Alla raccolta che ha ottenuto il maggior numero di consensi sarà assegnato un premio in denaro di 1.000 euro offerto dal Credito Valtellinese, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”.


Il baule della memoria

Il concorso ‘Il Baule della memoria’ è nato lo scorso anno per raccogliere tradizioni e cultura delle valli dei due laghi, il Ceresio e il Lario. Non ha ancora i numeri dei due concorsi più anziani, ma Il livello di chi ha partecipato è eccellente e i testi arrivati in finale meritano di stare a fianco del concorso maggiore” – conclude Buscaglia.

I testi sono stati valutati dalla giuria composta da Chiara Barra, Silvia Bordoni, Alberto Buscaglia e Francesca Visetti. Ecco i nomi dei finalisti (in ordine alfabetico): Giada Butti di San Nazzaro Val Cavargna (CO) con Un remo silenzioso tra le ondeRosa Maria Corti di Tremezzina con C’era una volta… Storia di cooperazione e di solidarietàMariagabriella Licata di Lanzo d’Intelvi con La frase sul fondo della scodella; Suor Luciana Redaelli di Menaggio con Le vetrine del mio paese; Renato Papa Tavella di Como con L’Alp de Puria e una storia grama.

Tutti i testi premiati e finalisti dei tre concorsi saranno pubblicati nel dodicesimo volume antologico del “Premio Antonio Fogazzaro 2019” edito e offerto da New Press Edizioni.