“Piazze d’Italia”. Alla Galleria Rubin l’inaugurazione della mostra dedicata ai centri urbani

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Piazze d’Italia
Galleria Rubin, via Santa Marta 10, Milano
13 – 29 febbraio 2020

(Inaugurazione: giovedì 13 febbraio ore 19)

La rappresentazione dei centri urbani ha indubbiamente offerto a partire dagli anni ’90 una risorsa  importante per i pittori figurativi italiani. Al punto di diventare un filone molto sfruttato e, di conseguenza, sottovalutato sotto il profilo critico e storico artistico.
In verità, si dovrebbe distinguere tra l’uso puramente decorativo e spettacolare del soggetto che hanno fatto certi artisti e lo sguardo più originale che ha caratterizzato il lavoro di altri che si sono dedicati alla città in maniera più approfondita e competente. Di questi ultimi, alcuni hanno rivelato il mistero che si cela dietro l’architettura, e da cui nasce il titolo della mostra, chiaramente ispirato ai grandi quadri metafisici di Giorgio De Chirico. Altri hanno adoperato le linee e le geometrie dei centri urbani come punto di partenza per una ricerca compositiva e pittorica ugualmente stimolante.
I nomi sono noti e molti di questi validi artisti hanno esposto nella nostra galleria: Papetti, Frangi, Pignatelli, Guaitamacchi, Ottieri, Cantafora, Santosuosso, Hoenerloh, per citare i più conosciuti.

La mostra “Piazze d’Italia” offre una pluralità di nomi e di stili sul tema della città italiana, con opere attentamente selezionate e di formati importanti. Un grande dittico di Tommaso Ottieri su Napoli, due Milano dipinte da Francesco Santosuosso e Christopher Veggetti, una Venezia di Pietro Albetti, oltre a opere dei romani Mauro Reggio e Alessandra Giovannoni dedicate alla Città Eterna.

La mostra, pur nella varietà, denota un’appartenenza comune. Gli artisti presenti sono stati spesso ospiti delle stesse mostre pubbliche e gallerie, e hanno ricevuto il consenso di quei critici d’arte, come Riva e Langone, che si sono maggiormente spesi nel far conoscere la pittura figurativa italiana di oggi.

Tel. 0289096921
www.galleriarubin.com

Mauro Reggio, “Galleria Vittorio Emanuele II”
2014 (olio su tela, cm 40×80)

Espongono

Mauro Reggio (1971) Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha una carriera artistica di primissimo piano che comprende mostre personali in numerose gallerie tra cui Polittico di Roma, Antologica di Monza, Forni di Bologna, Salamon di Milano. Partecipazione a collettive importanti Cantieri Romani presso la Galleria Comunale di Roma, Miracolo a Milano al Palazzo della Ragione di Milano, Experimenta presso la Farnesina di Roma. Di lui si sono occupati, tra gli altri, i critici Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Maurizio Calvesi, Camillo Langone. Ha partecipato più volte al Premio Michetti ed è stato invitato ad esporre alla Biennale di Venezia.

Alessandra Giovannoni (1954) Nella sua lunga carriera, iniziata negli anni ’80, si è fatta conoscere per le sue assolate vedute di Roma: vie, parchi, monumenti caratterizzati da luci taglienti e una rivisitazione in chiave contemporanea del Novecento italiano. Oltre che nei nostri spazi ha esposto con frequenza nella Galleria Francesca Antonini di Roma ed è stata ospite di molte fra le principali rassegne di pittura degli ultimi decenni tra cui si segnalano due presenze alla Quadriennale di Roma. Un suo quadro è stato acquistato dalla Camera dei Deputati.

Tommaso Ottieri (1971) Architetto, ha debuttato come pittore nei primi anni 2000. Al 2006 risale la prima mostra in Galleria Rubin seguita da altre due personali nel 2009 e 2013. Molto conosciuto per le sue scintillanti vedute notturne di città di grande formato, è stato recentemente consacrato dalla sua città con un importante mostra al Museo di Capodimonte.

Francesco Santosuosso (1959) Architetto, illustratore, è un artista versatile e talentuoso. Conosciuto per le sue vedute di Milano, ricostruzioni originali e prive di supporto fotografico, si è recentemente dedicato a monumentali quadri sul tema della natura.

Christopher Veggetti (1979) In parallelo a una carriera nazionale che lo ha visto apparire in mostre pubbliche di buon livello, nelle migliori fiere e lo ha portato alla pubblicazione di una collana di libri con l’editore Allemandi, l’artista ha intrecciato rapporti con gallerie straniere, esponendo a Londra, Göteborg e Berlino.

Pietro Albetti (1973) Fine pittore di architetture, l’artista alterna l’attività di insegnante con mostre in gallerie private e spazi pubblici soprattutto nell’area milanese.