TSC. Inizio stagione della grande prosa

 

 FILUMENA MARTURANO INAUGURA LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO SOCIALE DI COMO

Giovedì 12 (turno A) - ore 20.30 
Venerdì 13 ottobre (turno B) - ore 20.30
Teatro Sociale di Como

FILUMENA MARTURANO
di Eduardo De Filippo

Filumena Marturano Mariangela D’abbraccio
Domenico Soriano Geppy Gleijeses
Alfredo Amoroso Mimmo Mignemi
Rosalia Solimene Nunzia Schiano
Diana Ylenia Oliviero
Lucia Elisabetta Mirra
Umberto, Studente Agostino Pannone
Riccarco, Commerciante Gregorio Maria De Paola
Michele, Operaio Adriano Falivene
L’avvocato Nocella Fabio Pappacenaregia

Regia Liliana Cavani
Scene e costumi Raimonda Gaetani
Musiche originali Teho Teardo
Luci Luigi Ascione

Produzione Gitiesse Artisti Riuniti

Comincia al Teatro Sociale di Como la stagione dedicata alla grande prosa: in scena la “Madre Coraggio” FILUMENA MARTURANO.

Nel ruolo di Filumena e Domenico due grandi protagonisti della scena italiana: Mariangela D’Abbraccio che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere. A dirigere la commedia la più grande regista cinematografica italiana, Liliana Cavani, che con questo allestimento ha debuttato nella Prosa.

Filumena Marturano – forse la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all’estero – ha un ruolo centrale nella produzione di Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella Cantata dei giorni dispari che, a partire da Napoli milionaria!, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra. Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto.

Ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l’Assemblea Costituente approvò l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi, nel febbraio del 1995, venne approvata la legge che abolì l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”.

PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA STAGIONE PROSE

> 28 e 29 novembre 2017
MISERIA&NOBILTÀ
dal testo di Eduardo Scarpetta
Regia Michele Sinisi

> 9 e 10 gennaio 2018
LA PARANZA DEI BAMBINI
di Mario Gelardi e Roberto Saviano

> 27 e 28 febbraio 2018
COPENAGHEN
di Michael Frayn
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice
Regia Mauro Avogadro

> 1 marzo 2018
MARCO BALIANI E LELLA COSTA in HUMAN
Regia Marco Baliani

> 16 marzo 2018
MARCO PAOLINI in LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
di Gianfranco Bettin e Marco Paolini

Informazioni:
Biglietti: in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it.
Prezzi: da 13€ a 27€ + prevendita.

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.