Lomazzo. Omaggio a Francesco Somaini

 

Omaggio a Francesco Somaini nel decennale della scomparsa

 

Francesco Somaini. L'atelier di uno scultore

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2015 a Lomazzo (CO)
Inaugurazione: Venerdì 30 ottobre alle ore 18:00 presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNEXT, via Cavour 2 a Lomazzo
Orari: da lunedì a venerdì 16.30 - 18.30 / Sabato e domenica 10.00 - 12.00 e 16.30 - 18.30


La mostra, organizzata dal Comune di Lomazzo e dall'Archivio Francesco Somaini, curata da Beatrice Borromeo, Alberto Monti e Fabio G. Porta Trezzi, propone un doppio itinerario di visita nel paese in cui l'artista è nato e dove ha scelto di vivere e di operare per oltre mezzo secolo. A partire dagli anni della stagione informale e dell'affermazione a livello internazionale, l'artista ha iniziato a imprimere un marchio di produzione sulle fusioni delle proprie sculture con la dizione "eseguito in Lomazzo Como Italia", oltre alla firma e alla data, con l'obiettivo di ribadire la sua appartenenza alla grande tradizione della scultura italiana e di portare al contempo l'attenzione del pubblico al suo atelier, terreno d'infinita libertà e avventura, il luogo in cui avveniva concretamente la creazione dell'opera e si procedeva, dopo la parentesi del lavoro in fonderia, alla sua ripresa, finitura e punzonatura. Operazioni, queste ultime, eseguite in prima persona con i suoi assistenti. Nel laboratorio di Lomazzo si compiva, infatti, l'intero processo creativo che porta all'invenzione e alla realizzazione di un motivo: dalla prima idea, fermata sulla carta o graffita sulla tavola dipinta, all'esecuzione del modello della scultura attraverso l'impiego di procedure tradizionali, ma frequentate con modalità personali, in linea con lo sperimentalismo e l'azionismo di certa cultura informale. Nei primi anni Sessanta l'artista ha iniziato a utilizzare il getto di sabbia a forte pressione per l'intaglio del blocco di materia, dotando il suo atelier di una apposita cabina di sabbiatura.

Il percorso della mostra si divide in due parti: la visita ai luoghi in cui sono permanentemente conservate opere dello scultore, dal Municipio di Lomazzo (Prometeo. Grande prigioniero del 1952-1953 e Prometeo del 1963), alla Chiesa dei Santi Vito e Modesto (Fonte battesimale, mosaici pavimentali e croci dell'altare maggiore) al Cimitero (Monumento ai Caduti, Tomba dei parroci) e alla Casa Colmegna; la visita agli spazi in cui vengono proposte altre opere di vari periodi dell'attività creativa dell'artista, ad integrazione di quelle conservate in loco, alla ComoNext (sei Tracce in resina del 1983-1985) e allo Spazio Terraneo a.g.i.t.i. s.a.s., dove oltre alle opere esposte (Donna distesa, gesso del 1950 e il modello in resina della traccia dell'Anamorfosi Bargellini con le sue matrici in bronzo del 1982-1984), è possibile vedere immagini e documentari dell'artista al lavoro, entrando nel cuore del suo laboratorio.

Il percorso tra le opere di Lomazzo è abbinato alla mostra allestita presso il Broletto di Como e curata da Enrico Crispolti e Luisa Somaini. L'esposizione si pone l'obiettivo di approfondire la produzione in carta dell'artista, partendo da una nuova prospettiva di lavoro, resa possibile dalla schedatura sistematica dei materiali d'archivio. Accompagnano gli 87 disegni esposti 18 sculture chiamate a far da spina dorsale al percorso, allo scopo di analizzare le molteplici e talora misteriose relazioni esistenti tra pratiche diverse.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.