Mostre. "Patriarchi arborei" di Andrea Mori

 

 Un viaggio alla ricerca dei cinque alberi secolari più importanti della Valtellina

10 novembre 2017 – 26 gennaio 2018
Galleria Credito Valtellinese - Sondrio, Piazza Quadrivio n. 8
MVSA, Palazzo Sassi de' Lavizzari - Sondrio, Via Maurizio Quadrio n. 27

PATRIARCHI ARBOREI
Andrea Mori

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura, la mostra dell’artista e camminatore visionario Andrea Mori intitolata “Patriarchi Arborei”.
I lavori di Andrea Mori nascono lungo i sentieri e i percorsi a piedi tra valli e montagne: disegni, cartine, appunti ma anche elementi naturali, come campioni di piante e terriccio, raccolti lungo la strada e racchiusi in taccuini per fornire indizi utili a ripercorrere idealmente i suoi viaggi.

La mostra Patriarchi Arborei, che si sviluppa nella Galleria Credito Valtellinese di Sondrio e nelle sale del Museo
Valtellinese di Storia e Arte, nasce dal desiderio dell’artista di riportare all’attenzione storie, tradizioni, meraviglie che ormai nel mondo contemporaneo stanno lentamente scomparendo, si stanno perdendo, forse sono già perdute. L’artista diventa strumento di risonanza di saperi, vicende e aneddoti che non siamo più abituati ad ascoltare ed amplificatore della voce della natura.

“Patriarchi arborei” è una mostra che si trasforma in una riflessione di carattere estetico e civile sulla tutela del territorio e delle sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche. Andrea Mori ha visitato camminando gli alberi progenitori dei nostri boschi, dormendo ai loro piedi e ascoltandone il sussurro, narrandone la storia e l’essenza attraverso materiale documentativo fotografico, campioni botanici e geologici, intersecando le vite di questi “patriarchi” con gli avvenimenti storici di maggior rilievo della Valtellina e del Mondo. Partendo da Novate Mezzola, passando per la Val Codera, la Val Tartano, la Valmalenco, per arrivare, in ultimo, a Livigno - alla ricerca dei cinque alberi secolari più importanti del territorio.

Imponenti piante secolari e, nello specifico, un abete, tre larici e un castagno, che possono essere considerati i capostipiti dei nostri boschi nonché i custodi di saperi, memorie, accadimenti importanti di vite passate.
Gli alberi sussurrano le loro storie, la storia delle loro cortecce, la storia delle loro fronde, la storia delle loro radici.
E in queste storie – sostiene l’artista – sono sedimentate le storie del paesaggio che li ospita. I secoli passano e questi monumenti vegetali restano lì, immobili, aggrappati alle rocce, alla terra. Crescono, si deformano, invecchiano ma rimangono custodi premurosi di memorie lontane.

L’artista ha costruito la mostra sull’atto e sul rito del camminare inteso come esplorazione, ricerca e meditazione. Camminare rappresenta il trionfo del corpo, con sfumature diverse secondo il grado di libertà della persona, favorisce l’elaborazione di una filosofia elementare dell’esistenza, induce il viandante ad interrogarsi su di sé, sul suo rapporto con la natura e con gli altri. Camminare è entrare in contatto con i luoghi, le loro storie, i lor abitanti, i tanti saperi che stanno scomparendo, conoscerli per diventarne poi una voce.

Il cuore del percorso espositivo si compone di cinque stanze, ciascuna delle quali è dedicata a un albero secolare con foto, campioni botanici, appunti di viaggio e racconti. A queste si aggiungono una stanza introduttiva, che ospita una grande mappa della Valtellina con indicata la posizione dei 5 alberi, e una stanza finale contenente la mappa del percorso esplorativo compiuto dall’artista nei dodici giorni di cammino. L’allestimento è volutamente lineare, l’illuminazione soffusa induce il visitatore al raccoglimento e alla riflessione.
L’artista, che ha curato in prima persona il progetto espositivo, rivela tra gli intenti della mostra quello di dar luogo ad una visita esperienziale che dia valore alla lentezza come nuova forma di conoscenza.

La mostra si svolge in concomitanza al 31° Sondrio Festival Mostra Internazionale dei documentari sui parchi - rassegna internazionale unica nel suo genere, dedicata ai documentari naturalistici, di alto livello scientifico e cinematografico, realizzati nei parchi naturali e aree protette di tutto il mondo, ospitata dal 1987 nella città di Sondrio.
Con la curatela di Roberto Borghi, la mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Gruppo
Credito Valtellinese.

Coordinate mostra

Titolo PATRIARCHI ARBOREI - Andrea Mori
Sedi Galleria Credito Valtellinese - Piazza Quadrivio, 8 Sondrio
MVSA, Palazzo Sassi de’ Lavizzari- Via M. Quadrio, 27, Sondrio
Durata dal 10 novembre 2017 al 26 gennaio 2018
Orari e ingressi Galleria Credito Valtellinese e MVSA: da martedì a venerdì h. 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00 / chiuso sabato, domenica e lunedì 8 dicembre
INGRESSO LIBERO
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Sito www.creval.it

 

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