Evento. Lighting Design Festival - 3 Mostre.

3  MOSTRE.

1.

DATA: 12 NOVEMBRE

NOME: OPENING “LIGHT FROM ANOTHER ROOM” DI ATTILIO TERRAGNI

LUOGO: ARCHIVIO GIUSEPPE TERRAGNI

IN COLLABORAZIONE CON ARCHIVIO G. TERRAGNI

BIOGRAFIA:

Attilio terragni ha iniziato la sua carriera di artista nel 1990 con un ciclo di opere sulle aree industriali dismesse della città contemporanea, esposta in Germania e in Italia.Durante gli anni ’90 ha contribuito a rivoluzionare il disegno in architettura con i progetti del museo ebraico di Berlino e Federationsquare a Melbourne, in Australia. La sua attività artistica in questo periodo è stata dedicata all’arte e al disegno del “dopo geometria”, con approfondimenti teorici in varie pubblicazioni, tra cui Form(at) – selectedstrategy for art and architecture.

OPERA:

Sarà capitato a tutti di ammirare la luce che filtra attraverso le vetrate delle chiese.  Si è rapiti dalla cromaticità della luce, dagli arabeschi disegnati, dalla nostra immaginazione che ci porta lontano, in mondi solo nostri.  Qui la luce viene da un’altra dimensione, quella divina.

Lo stupore, unito alla bellezza spettacolare del vetro retroilluminato, ci conquista e quest’arte antica delle vetrate ci offre un modo affascinante per meglio comprendere la valenza educativa e divulgativa dei concetti religiosi in situazioni temporali e culturali molto diversi.

Oggi la luce di queste vetrate con il loro vocabolario di vene, pelle piegata, cancellature, raschiature, increspature e pieghe nascoste è stata lanciati, come piccoli meteoriti, nei frammenti luminosi di questi disegni, per continuare a suscitare stupore e curiosità per ciò che sta dall’altra parte, nell’altra stanza.

In ogni lumen l’arte è concepita come forma d’insegnamento. Tutto ciò che l’uomo conosce va illustrato per mezzo della luce per imparare con gli occhi nel nostro viaggio tra reale e virtuale.

2.

DATA: 18 NOVEMBRE

NOME: OPENING “ATMOSFERE” DI LORENZO GUZZINI

LUOGO: MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO PAOLO GIOVIO

IN COLLABORAZIONE CON MUSAICO

BIOGRAFIA:

Nato a Recanati nel 1983, si forma come architetto all'Accademia di architettura di Mendrisio e dopo un soggiorno a Londra di un anno fonda nel 2010 l'atelier lorenzoguzziniarchitecture. La sua attività si basa sullo studio della luce e dell' ombra e su come questi elementi rappresentino la grammatica del racconto dello spazio.Questa ricerca si materializza nelle sculture chiamate "atmosfere" e nelle architetture realizzate.

Vincitore del premio Casabella call for under 30 nel 2013, vincitore della menzione d'onore "Giovane promessa dall'architettura italiana" nel 2014, Vincitore del premio "The Plan Award" 2015, Vincitore del Premio triennale di architettura "Maestri Comacini 2015", Selezionato per il premio Brick Award 2016, Vincitore del premio "Giovani artisti 2016" indetto dal museo di arte contemporanea MAX di Chiasso e secondo finalista al "concorso nazionale di scultura Fondazione Sangregorio 2016".

OPERA:

Sono state selezionate otto sculture contemporanee chiamate “atmosfere”, dei cubi in gesso e ossidi, sospesi su cavalletti metallici, per allestire una mostra che si basa sul rapporto dialettico antico-contemporaneo, in una lettura filologica di un percorso artistico che sembra tornare su se stesso dopo 2000 anni. La ricerca dell'essenziale, l'utilizzo di un solo materiale per la creazione di un oggetto, il gioco dei volume, il ritmo, la materia, il pieno e il vuoto, come lo svuotamento crei uno spazio e come la luce generi la drammaticità del racconto nell'arte della scultura, sono tutti argomenti di questo confronto di epoche distanti millenni ma che trovano risposte simili nonostante la distanza temporale. Si instaura un rapporto di confronto, di scontro, di ammirazione, di insegnamento, di superamento. Il pezzo di pietra romano, torna in vita specchiandosi in qualcosa di simile ma totalmente diverso.

3.

DATA: 19 NOVEMBRE

NOME: OPENING MOSTRA “LUMEN 3”

LUOGO: CHIOSTRINO ARTIFICIO

ORE: 18.00

A CURA DI ORTICA CONTEMPORARY ART

IN COLLABORAZIONE CON ARTIFICIO

Inaugurazione mostra più performance live di Light painting a cura di Maria Saggese.

OPERA:

Ortica Contemporary Art presenta la mostra a luci spente Lumen 3 proponendosi la costruzione di una nuova visione del reale attraverso un diverso utilizzo della luce.

La luce, infatti, apparirà come corpo materiale che si espande, diventerà palpabile, si manifesterà come un’invadente presenza bianca nelle fotografie di Marco Ranocchio e in quelle di Vanessa Camagni. Le artiste Maria Saggese e Valeria Ricci, proprio come se la luce diventasse quel colore che il pittore spande sulla tela, presenteranno un progetto appositamente studiato per città di Como realizzando alcune fotografie “dipinte con la luce”.

Luca Gandola esporrà un quadro in tre dimensioni. L’uso di una vernice fluorescente che s’illuminerà nella penombra contribuirà a creare l’illusione della presenza e darà forma alla luce che la attraversa, definendo il confine tra la ragione e il sogno.Se, di solito, la mancanza di luce annulla la percezione visiva, stravolgendo le logiche della tradizionale fruizione di un dipinto, Michele Mancusi e Edoardo Iosimi utilizzeranno la luminosità come espressione artistica presentando opere che prenderanno vita solamente al buio, brillando di luce.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.