Addii. Emilio Terragni. Architetto


 

 EMILIO TERRAGNI. ARCHITETTO [1929–2018]

Dopo una vita di impegno professionale e civile, a 89 anni, è mancato l’architetto Emilio Terragni.

Grazie alla sua profonda cultura e alla sua grande disponibilità, è stato un punto di riferimento vero per più di una generazione di persone; lo si era capito chiaramente in occasione di un incontro all’Ordine degli architetti nel gennaio 2017, un incontro che si sarebbe dovuto definire lectio magistralis, ma che per lui era stata soprattutto una chiacchierata, con un gruppo di amici e di amiche (che affollavano la sala). Questo atteggiamento è quello che lo ha portato (controvoglia) a candidarsi per la coalizione di centrosinistra come sindaco della città nel 1998, ed è lo stesso che ha dimostrato anche nei nostri e nei miei confronti in particolare, quando passava in studio con la voglia di scambiare idee e addirittura di sentirne di nuove (lui! da me!..) sulla città e sull’architettura, sui libri e sulla vita di tutti i giorni.

Per questo, per quello che ci ha legato, più che tentarne una biografia e un curriculum professionale, mi sembra giusto tornare a proporre quello che ne avevo scritto dopo quell’incontro di un anno e mezzo fa.

Mi sembra più bello ricordarlo così, capace di insegnare, affascinare e stupire con quello che, non solo a me, è apparso come un testamento pubblico. E il nostro omaggio sta nell’impegno di non dimenticarcene.


 Il Ricordo

la testimonianza inedita di emilio terragni

Emilio Terragni, nato nel 1929, laureato in architettura nel 1955, in un incontro all’Ordine degli Architetti di fronte a una platea di colleghi, molti dei quali giovani, racconta la sua formazione e gli inizi della sua carriera.

Lo fa adottando una chiave particolare, arrivando alla professione attraverso l’ideale. Esordisce infatti affermando che la caratteristica fondamentale della sua generazione è quella di aver incontrato la fortuna. E’ una caratteristica che la distingue sia dalla generazione dei padri che da quella dei figli: e la fortuna è precisamente quella di aver potuto esercitare il proprio mestiere, in modo libero e consapevole....