Addii. Luigi Caccia Dominioni: architetto

 

Luigi Caccia Dominioni, grande architetto e designer, è morto. Aveva QUASI 103 anni


Luigi Caccia Dominioni era il “Caccia” per quasi tutti e “Gigi” per gli amici. Non erano soprannomi o nomignoli o diminutivi… ma modi di essere ovvero di saper rispondere cortesemente a chiunque; quando la “nobiltà” del casato è soprattutto stile, semplicità.

Milanese di nascita (1913) a Milano è morto l’altro ieri nella sua casa affacciata su Sant’Ambrogio: nel cuore della metropoli.

Amava anche Como dove molti gli erano amici ed è impossibile non ricordare il legame con Antonio Ratti per il quale molto progettò (suo lo stabilimento di Guanzate e gli interni della sede della Fondazione sul Lungolago). Sua anche la progettazione della Club House “Il roccolo” Golf Club Monticello di Cassina Rizzardi. Era architetto “completo”, maniacale, preciso; si occupava dell’insieme e degli arredi; dei particolari, delle decorazioni, dei colori (mai “sparati”), dei tessuti. Con altri e celebri colleghi collaborò alla realizzazione di oggetti che sono entrati nella storia del design.

Era un professionista importante, ricercato e tuttavia disponibile, amava soprattutto la Valtellina dove ha lasciato diverse opere. Lo vogliamo ricordare con due edifici a Morbegno ai quali Caccia Dominioni era molto legato: la Chiesa di San Giuseppe lavoratore e la Biblioteca civica Vanoni.

I due testi sono rispettivamente del 2001 e del 2000 ma – com’è noto – l’architettura sfida il tempo come – talvolta – anche chi la progetta.