Parolario2017. Serena Bertolucci e Mauro Felicori

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villa sucota: bertolucci e felicori sullo sviluppo dei beni culturali

Un incontro denso di idee e nuove prospettive. Proprio quello che ci voleva per una giornata di Parolario, il festival comasco di letteratura, che ha ospitato venerdì 16 giugno, a Villa Sucota/Fondazione Antonio Ratti, due tra le maggiori figure italiane nell’ambito della gestione dei beni culturali, Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, e Serena Bertolucci, direttore di Palazzo Reale di Genova, in dialogo con Claudia Taibez.

L’incontro, organizzato nell’ambito di Parolario, è stato reso possibile dalla collaborazione del festival con Camera di Commercio di Como e Comune di Cernobbio, progetto Liberty Tutti. Un momento “magico” di confronto per il nostro territorio – tra i partecipanti in sala, esponenti di Camera di Commercio e delle istituzioni cittadine – per ragionare su beni culturali e sviluppo, partendo da esempi concreti e ben “funzionanti”.

Felicori e Bertolucci hanno raccontato la loro visione, affascinando i presenti con le soluzioni innovative e di “buonsenso” attivate. Dall’incontro tra istituto museale e territorio, in un dialogo continuo, con un obiettivo chiaro: portare il museo “fuori” e portare la città “dentro”. «Un museo che – ha ben spiegato Bertolucci – deve diventare permeabile». E con l’attività a Genova, il direttore sta cercando proprio di fare questo, con progetti di sviluppo nelle aree circostanti al museo per rendere la città “partecipe” e protagonista della “rinascita” portata avanti dall’istituto museale statale.

Una “rivoluzione” che ha permesso, a un anno e mezzo di entrata in “azione” dei direttori dei musei italiani, nell’ambito della riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, la crescita dei visitatori del 38% per i musei statali autonomi e la sensazione che luoghi di cultura ben diretti siano la risposta giusta alla volontà di valorizzazione dei beni artistici e del territorio che li conserva.

Un territorio che ha emozionato e affascinato, il nostro, un «paradiso terrestre» per Felicori che, prima dell’incontro a Villa Sucota, ha ammirato il lago e le sue bellezze, sottolineando la forte possibilità di crescita se «le forze economiche lavorano insieme permettendo un grande sviluppo della comunità». Felicori che ha insistito, durante l’incontro, sull’importanza di una «gestione manageriale dei musei», l’unica possibile perché «si possa creare ricchezza» in un circolo virtuoso che, anno dopo anno, deve portare a una crescita, passando da una «situazione stagnante a una dinamica» per poi utilizzare i ricavati e rendere più “ricca” l’intera offerta culturale dello stato, in diversi angoli del Paese.

E la provincia di Como è un luogo di “elezione” da questo punto di vista, con un territorio dove i parchi, le ville, il lago, le bellezze artistiche e naturali devono essere valorizzate «secondo – spiega Felicori – un’idea di sistema territoriale integrato».