PAROLARIO2016. Edizione LIBERI TUTTI!

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Storie, parole, idee…

Al centro di Parolario 2016, come di consueto, ci saranno gli incontri con gli autori che si racconteranno al pubblico con appuntamenti informali e diretti, in piena libertà.

Liberi come lo spirito di Mauro Corona, che porterà il suo ultimo libro fresco di stampa – uscirà infatti il 21 giugno – “La via del sole” (Mondadori), una delle prime presentazioni in Italia, o quello di Maria, la protagonista del romanzo di Simonetta Agnello Hornby “Caffè amaro” (Feltrinelli), i cui diritti di traduzione sono già stati venduti in 20 Paesi tra cui Spagna, Francia, Germania e Albania al recente Salone del libro di Torino.

Hans Tuzzi arriverà a Parolario per parlare delle avventure del suo personaggio, il montenegrino Neron Vukcic, protagonista di una trilogia di cui finora sono usciti il primo e il secondo capitolo: “Il Trio dell’Arciduca” e “Il sesto faraone”, entrambi pubblicati da Bollati Boringhieri. Antonio Manzini racconterà invece le vicende di Rocco Schiavone, il suo poliziotto che combatte il crimine con ottimi risultati e pessimo comportamento. Dalla finzione si passerà alla realtà con l’indagine sulla morte di Alexandre Alekhine, detentore del titolo di campione del mondo di scacchi trovato morto nella sua stanza d’albergo a Estoril nel 1946, condotta da Paolo Maurensig (primo ospite di questa edizione) nel romanzo “La teoria delle ombre” (Adelphi).

Tra gli ospiti più conosciuti anche Giovanni Floris con il suo secondo romanzo, un intreccio rocambolesco, tra colpi di scena e rivelazioni sugli Shardana, i guerrieri sardi che nessuno ha mai saputo sconfiggere.

Nell’anno del novantesimo compleanno della sovrana più longeva nella storia della monarchia inglese non può certo mancare un omaggio alla regina Elisabetta II: nel libro “Intramontabile Elisabetta” (Sperling & Kupfer) Antonio Caprarica le dedica un ritratto informatissimo e ricco di episodi inediti, mentre Luisa Ciuni ed Elena Mora nel libro “Diana e la Regina. Segreti e bugie a corte” (Cairo Publishing) ripercorrono quei sedici anni che Elisabetta e Diana, la principessa del popolo, hanno condiviso da suocera e nuora, mettendo a confronto abitudini e stili, strategie e follie.

Torneranno a Parolario con i loro ultimi libri anche Beatrice Masini, Annarita Briganti e Andrea Fazioli. L’incontro con Andrea Fazioli è organizzato in collaborazione con Piazzaparola Lugano: si rinnova, infatti, anche quest’anno il gemellaggio tra Parolario e il festival letterario ticinese, che porterà a Como anche altri autori svizzeri come Roland Buti (insieme alla sua traduttrice Yasmina Melaouah), Fabrizio Panzera, Gianni Moresi e il poeta Antonio Rossi.

Amore e filosofia saranno i protagonisti delle “Venti lezioni d’amore” (Utet) di Armando Massarenti (in collaborazione con Premio Internazionale di Letteratura Città di Como), e di amore – e della prospettiva misconosciuta delle donne al fronte durante la Seconda Guerra mondiale – parla anche Elisabetta Rasy nel romanzo “Le regole del fuoco” (Rizzoli). Lo sfondo della guerra, anzi, del secondo dopoguerra è lo scenario anche del romanzo “Magnifica” (Sellerio) di Maria Rosa Valentini.

Fra Sei e Ottocento, così recita la storia consueta, gli artisti europei arrivavano in Italia dove, a contatto con un paesaggio ancora simile all’Arcadia e con le maestose rovine della civiltà classica, trovavano il senso di un mestiere che avrebbero poi passato il resto della vita a perfezionare. Di questa parabola fin troppo lineare il nuovo libro di Anna Ottani Cavina, “Terre senz’ombra” (Adelphi), costituisce una variante piena di scoperte e di sorprese.

Uno sguardo anche a Oriente: il Confucianesimo sarà al centro dell’incontro con Maurizio Scarpari e Gian Carlo Calza. Prendendo spunto dai due libri di Scarpari “Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione mercato”(Il Mulino) e “Confucianesimo” (Morcelliana), si discuterà di come in Cina lo sviluppo economico degli ultimi decenni abbia promosso un benessere diffuso ma abbia anche prodotto o lasciati irrisolti squilibri gravi a livello strutturale, sociale, culturale. Accanto a un numero crescente di ricchi e super-ricchi convivono ancora milioni di persone in condizioni di estrema povertà. Nel vuoto ideologico e nello spaesamento esistenziale conseguenti all’esplosione liberista, il Partito Comunista Cinese guarda con rinnovato interesse alle radici del suo patrimonio culturale, riscoprendo i princìpi etici del confucianesimo, garanti del “buon governo” e di quella “società armoniosa” che hanno caratterizzato l’impero per oltre duemila anni.

Di politica e cultura cinese parlerà Marina Miranda che, nel suo libro “Politica, società e cultura di una Cina in ascesa” (Carocci), primo volume della collana “Cina Report”, mira a fornire una corretta lettura della complessità della Cina d’oggi e, basandosi su fonti in lingua cinese, a effettuare un’analisi dei principali aspetti di politica interna e internazionale dell’amministrazione Xi Jinping.

Da est a ovest, e più precisamente alla crisi di valori in cui si trova oggi l’Occidente raccontata da Claudio Risé, psicoterapeuta e psicoanalista tra i più noti in Italia, nel saggio “Sazi da morire. Malattie dell’abbondanza e necessità della fatica” (San Paolo). Sulla stessa scia anche Alberto Pellai: in un mondo che cerca di convincere che conta solo essere belli fuori, con “Girl R-Evolution” (De Agostini) l’autore regala alle ragazze un nuovo paio di occhiali, per guardarsi allo specchio con maggior indulgenza e sicurezza (in collaborazione con Progetto Aurora).

Tra gli altri ospiti ci saranno la regista Cristina Comencini, qui in veste di scrittrice con il suo ultimo romanzo “Essere vivi” (Einaudi), Rachele Ferrario che racconta la storia di Margherita Sarfatti, giornalista, scrittrice e primo critico d’arte donna in Europa – ma per tutti semplicemente “l’amante del Duce” –, il critico letterario Gian Paolo Serino, con il suo romanzo d’esordio “Quando cadono le stelle” (Baldini e Castoldi), Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio che porteranno a Parolario il loro romanzo scritto a quattro mani “Un posto sicuro” (Sperling e Kupfer) da cui hanno poi tratto l’omonimo film, Dario Cresto-Dina ospite per la prima volta a Parolario con un libro in cui racconta una delle grandi imprese dimenticate dello sport italiano: la vittoria della nazionale azzurra di tennis alla Coppa Davis del 1976, giocata in Cile, nella terra del massacratore Pinochet; Giuseppe Muti, che illustrerà come il lago di Como sia il fulcro di una delle principali regioni turistiche italiane per l’unicità della sua dotazione ambientale e culturale, per la sua storia turistica e per la forza della sua immagine, ed Emilio Magni con il suo ultimo romanzo “El Malnatt” (Mursia).