Teatro Sociale. Opera Education 2019/2020: 24^ edizione con “Rigoletto” di Verdi

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Un progetto sempre più internazionale come dimostrano numeri e tournées.
Tante le novità di quest’anno, in un approccio sempre più interattivo:

un gioco – app per Opera domani e un’altra app per scegliere il finale di Opera crime;
education può essere integrata ancora di più nelle stagioni teatrali
sia nelle varie declinazioni per le fasce d’età, sia con il progetto Orchestra in gioco.

 

Il titolo scelto per la stagione 2019/ 2020, la ventiquattresima consecutiva, è Rigoletto di Giuseppe Verdi, che verrà declinato per Opera baby (0- 3 anni); Opera kids (3-6 anni); Opera domani (6-13 anni); Opera smart(14 – 30 anni), un nuovo format.

Le caratteristiche che rendono il progetto di Opera Education unico, sono i percorsi di apprendimento,estremamente diversificati, e studiati per appassionare; i corsi di formazione riconosciuti dal MIUR per insegnanti ed educatori di ogni ordine e grado (dalle scuole dell’infanzia agli insegnanti di liceo); i laboratori ed esperienze per tutta la famiglia anche quella in attesa di un bambino, per stimolare una condivisione dell’esperienza, il dialogo familiare, una mediazione culturale a tutti i livelli.

Come ogni anno preziose sono le collaborazioni con Nati per la Musica, Nati per Leggere, CEPELL (centro per il libro e la lettura).

Tra le novità di quest’anno segnaliamo un’ APP-GIOCO su Rigoletto a cura di Imaginarium: un’avventura nel teatro in cui un macchinista guiderà il personaggio, caratterizzato in totale libertà creativa da ogni utente, alla scoperta di storie interattive, quiz e giochi su Rigoletto nell’edizione di Opera domani 2020, con illustrazioni create a mano ispirate alle scene del regista Manuel Renga. L’APP GIOCO sarà disponibile a partire dal 5 febbraio 2020, debutto nazionale di RIGOLETTO – I misteri del teatro, Opera domani, al Teatro Sociale di Como.

Il format Opera it cambia in una nuova formula, Opera smart, che quest’anno diventa opera crime … tramite un’altra APP interattiva gli spettatori potranno scegliere tra diversi finali, in un dramma che vede l’omicidio di Gilda come un caso da risolvere.

Opera smart continua a coinvolgere gli adolescenti da 13 a 18 anni, ma non solo, al di là del percorso didatticoEnrico Melozzi ha ripensato drammaturgia e concept, per un pubblico under 30, che potrà scegliere il finale diRigoletto. Il compositore e direttore d’orchestra Enrico Melozzi ripensa il percorso educational destinato alla fascia più alta di ragazzi, diplomandi, giovani studenti universitari, giovani professionisti, che già frequentano le sale da concerto; l’intenzione è quella di proporre una rielaborazione e una fusion, con innesti di musica contemporanea, per rendere più interattivo l’esito teatrale, attraverso un’esperienza immersiva, che si svolgerà in palcoscenico.

Orchestra in gioco, giunta quest’anno alla X edizione, è un percorso rivisitato per poter spiegare e far interagire le diverse classi con i concerti sinfonici dei vari teatri, in dialogo con i solisti e le orchestre. Il progetto può essere associato a qualsiasi stagione sinfonica e concertistica.

“Opera Education è un ramo produttivo importante, nelle attività del Teatro Sociale di Como AsLiCo, è un progetto nazionale e un brand riconosciuto a livello internazionale, leader nel settore della didattica musicale; proprio grazie alle co-produzioni con diverse istituzioni europee (per Rigoletto l’allestimento è realizzato in collaborazione con il Festival di Bregenz) il progetto viene richiesto in tournée, in Francia, in Germania, in Oman, per citare solo alcune mete, dove torniamo abitualmente, nel circuito di Opera Europa. Tutte le ramificazioni di Opera Education mantengono un sigillo distinguibile e inconfondibile, frutto di più di 23 anni di esperienza; un dna che continua ad evolversi, per sperimentare nuovi approcci (molte sono le novità che renderanno quest’anno i progetti più interattivi) e approfondimenti di attualità, sia negli spunti drammaturgici, come nelle sessioni di laboratorio destinate alle diverse fasce di età e alle famiglie. I dipartimenti del nostro Teatro preposti a questi progetti sono il motore di un centro di ricerca, da anni all’avanguardia e attento, che ogni stagione si attiva per portare all’opera più di 150.000 tra docenti e alunni (da 0 a 18 anni), non solo a Como e in Lombardia ma in tutta Italia, in Europa e in Medio Oriente.”

Fedora Sorrentino
Presidente Teatro Sociale di Como / AsLiCo

 

“Opera Education non si ferma mai. Quest’anno propone due novità interattive sulla scia che ha caratterizzato in questi anni Opera Education e che rende questa piattaforma una best practice europea: unaapp di gioco interattivo per bambini e ragazzi e un nuovo format di Opera smart per giovani che entrerà nelle stagioni dei teatri. Si prosegue nella volontà di creare e proporre l’opera, il teatro musicale in diverse forme e con diversi linguaggi, con la volontà di coinvolgere sempre più i giovani a questo linguaggio, che nonostante i suoi anni, ha ancora tanto da raccontarci.”

Barbara Minghetti
Curatrice progetti Opera Education

 

“Opera Education rientra tra le iniziative sostenute da Regione Lombardia per il sostegno e la diffusione dell’attività dei teatri di tradizione lombardi, un’eccellenza che ha radici profonde nel territorio, ma che sa sempre guardare avanti, rinnovarsi e fare crescere gli spettatori, e forse gli artisti, di domani. Assieme alle attività del circuito OperaLombardia, questo progetto contribuisce a restituire il teatro lirico al grande pubblico e coltiva generazioni di giovani appassionati alla musica e, in generale, al teatro.”

Regione Lombardia

 

“L’opera non è una curiosa, irrazionale mescolanza di parole e suoni. L’opera è il genere di spettacolo più ricco che si conosca. In un’opera lirica il primo mezzo attraverso cui arriva la comunicazione è la musica. Tutti i linguaggi concorrono a fissare il senso di quello che avviene sulla scena: la parola, il gesto, e l’azione… e beninteso la musica. Anzi, proprio la musica è la colonna portante dell’intero spettacolo. Una duplice colonna: la musica degli strumenti e la musica che riveste le parole, nel canto. Entrambe danno alle scene e alle parole un senso inequivocabile, il senso profondo, quale le parole scritte o recitate non saprebbero fare. I nostri alunni sono invitati a ritrovarlo a teatro, dopo averlo sperimentato in classe”.

Carlo Delfrati