Musica. Irlando Danieli: Piccola Messa di Primavera

Una Messa di Primavera per coro di bambini: Musica di Irlando Danieli con testi di Pierluigi Travaini

Sabato 10 giugno 2017, ore 18, durante la celebrazione liturgica, nella chiesa di S. Giorgio Martire in La Valletta Brianza (Lc).

Prima esecuzione assoluta.
Esecutori: "I piccoli cantori delle colline di Brianza" e il "Coro di voci bianche Don Bosco" dell'ICS di Costa Masnaga, gli alunni dei plessi di La Valletta Brianza e Santa Maria Hoè (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) e dell’ICS Don Piero Pointinger di La Valletta Brianza.

Progetto “Il coro a scuola
Pianoforte Emi Comi e Christian Cama
Direttore Flora Anna Spreafico


Una messa, cantata. Inusuale, abbastanza o almeno raro, che un compositore si dedichi oggi a scrivere una messa cantata. Anche un poco in controtendenza se la proposta è collocata dentro la liturgia e non in forma di concerto. Dal Concilio Vaticano II in poi, la scelta musicale – nelle chiese cattoliche – non è rivolta alla qualità dello spartito semmai alla capacità di coinvolgimento dei fedeli chiamati non ad “assistere” bensì a “partecipare” attivamente al rito. Inevitabile lo scadimento dei canti resi sempre più semplici e musicalmente popolari, facili e – purtroppo – spesso banali.

Molto interessante e – appunto – in controtendenza è dunque l’opera “Piccola Messa di Primavera” scritta da Irlando Danieli con testi extraliturgici (ovvero le parti introduttive e di collegamento) di Pierluigi Travaini. I due autori sono comaschi (ma residenti altrove), amici da tempo e capaci di ridare originalità ad una “struttura” codificata e – ovviamente – obbligatoria.

La “prima assoluta” è a La Valletta Brianza (nuovo comune che riunisce Perego e Rovagnate, dal 2015, in provincia di Lecco) e coinvolge cori di bambini e bambine riuniti nel progetto “Il coro a scuola”.
Pierluigi Travaini descrive la Piccola Messa di Primavera come “Opera aperta e libera con spunti di schietta originalità, dove, come in un mosaico, convivono e si armonizzano tradizione e innovazione.”

La Messa è destinata a piccoli cantori e si suddivide in sette parti, di cui tre conservano i testi liturgici tradizionali (Alleluia, Santo, Padre nostro) e altri tre (Canti di Ingresso, Offertorio e Finale), ispirati alle Scritture, sono redatti nella forma poetica dell'antico haiku giapponese.

La scelta di riunire testi canonici e liberi (ovvero poetici) consente a Irlando Danieli di “liberare la sua energia innovatrice” creando legami fra oriente e occidente, usando la musica.
La forma dell’haiku (brevissima poesia con diciassette sillabe suddivise in tre versi, con lo schema 5-7-5) riduce l’espressione poetica in quella che Travaini definisce “Concentrato espressivo: un piccolo poema che si consuma in un respiro.” Danieli ha poi scelto il Magnificat come brano per la Comunione.

L’essenzialità dei brani non è solo sintesi espressiva, ma contiene anche l’idea che il grande mistero, si possa – anzi si debba – condensare nel piccolo, nell’umile, nel  necessario. “Piccolo è lo spirito di cui ogni uomo è in ricerca. Piccoli sono i versi e le note; grandi la Parola e il Canto.” Così afferma Pierluigi Travaini e a tali parole Irlando Danieli dà forma, energia e sostanza con uno spartito ricco (da un punto di lettura formale), ma soprattutto intenso per capacità di coinvolgimento e di emozioni.

La prima esecuzione a La Valletta Brianza sarà anche l’occasione di una verifica: la nuova musica, l’intensità della costruzione, la qualità della scrittura possono indirizzare a originali, diversi e più ricchi momenti liturgici. Coinvolgenti e partecipati dall’intera assemblea?

La Piccola Messa di Primavera è un “seme musicale” che Danieli e Travaini affidano ai piccoli cantori, ai quali è dedicata (e ai loro insegnanti), affinché diventino “seminatori di gioia e di vita”, in un tempo in cui “sembrano essere sempre più necessari la spinta al cambiamento e il coraggio di sentirsi e di essere protagonisti” e usando la musica come guida verso nuove, altre emozioni.

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