I Nomi della Città. 26_Contrada della Maddalena

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26. Contrada della Maddalena

Via Diaz, tratto compreso tra piazza Mazzini a nord e via Lambertenghi a sud

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L’antica chiesetta di S. Maria Maddalena era collegata a un piccolo ospedale, detto anticamente della “Canova” e poi della “Colombetta”, istituito grazie alle disposizioni testamentarie di Gilioto de Marini (1313) e ulteriormente arricchito da Isacco Sambenedetto. Alle famiglie dei due benefattori – e più tardi anche ai Ciceri – spettava il diritto di patronato dell’ospedaletto, che fino al 1764 mantenne la sua autonomia nei confronti dell’ospedale di S. Anna, per il perdurante rifiuto dei patroni all’aggregazione. L’ospedaletto era una fondazione laicale che aveva tra i suoi compiti quelli di elargire elemosine, di concedere ospitalità ai poveri e di istituire doti per giovani indigenti. Nella prima metà del secolo XVI, fu anche sede dell’Orfanotrofio femminile, promosso contemporaneamente a quello maschi­le.

L’edificio originario era però probabilmente affacciato su un antico percorso che tagliava a mezzo l’isolato, e solo nei primissimi anni del XVII secolo ebbe mutato l’orientamento, così che la fronte venne a trovarsi rivolta alla contrada.

 

Il nome è attestato già nel Seicento, ma non sembra avere acquisito caratteri di stabilità prima dell’ufficializzazione del  1787-1788, visto che spesso la via si trova citata come “strada del signor Duca”, quasi si trattasse di un semplice percorso di avvicinamento alla piazza del Duca.

Il tratto dell’attuale via Diaz corrispondente alla contra­da della Maddalena in una fotografia del 1933.

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