NodoLibri. Como e l’Esposizione Voltiana (1899)

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titolo Como e l’Esposizione Voltiana
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 32
pubblicazione 08/2016

 

Il presente volume costituisce il catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale dal 22 luglio 2015 al 31 ottobre 2015.

Proseguendo il percorso iniziato nel 2014 con la mostra “Como: paesaggi urbani” nel 2015 abbiamo voluto raccontare uno dei momenti di maggior prestigio della Città di Como, l’Esposizione Voltiana del 1899, quando la città riuscì per alcuni mesi ad essere al centro della vita culturale italiana ed europea, attraendo sulle rive del lago migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

L’organizzazione dell’Esposizione Voltiana fu uno sforzo corale di tutta la città: la classe politica, l’industria, i professionisti, la stampa e il mondo della cultura lavorarono fianco a fianco per dare lustro alla città.
L’Esposizione Voltiana non si limitò a celebrare il centenario dell’invenzione della Pila, ma volle infatti essere un grande palcoscenico promozionale per il territorio lariano e le sue eccellenze: industria serica e del mobile, turismo.
Le capacità organizzative e le doti di carattere dei comaschi di fine Ottocento emersero chiaramente in quello che resta ancor oggi l’evento più conosciuto dell’Esposizione Voltiana, ovvero l’incendio che in meno di un’ora la distrusse completamente. I padiglioni vennero infatti ricostruiti in poco più di un mese, trasformando così una tragedia in un grande successo.

Che lezione si può trarre dallo studio dell’Esposizione Voltiana?
Più che l’evento in sé, quello che ci ha colpito è stata la capacità dei nostri predecessori di pianificare in grande, immaginando e poi realizzando un progetto ambizioso per il bene comune della città.
Come sono riusciti i comaschi di fine Ottocento a realizzare un’opera così maestosa, di cui nell’imperante incuria nei riguardi del passato e delle tradizioni che caratterizza l’epoca attuale si è quasi persa la memoria?
Le competenze tecniche, la cultura e il carattere costituiscono il presupposto per il successo, ma da soli non bastano. Crediamo che siano stati la capacità di fare squadra, mettendo da parte i personalismi e superando la distinzione tra pubblico e privato, e forse anche il senso di fiducia nelle proprie capacità e nel futuro, i fattori chiave di successo dell’Esposizione Voltiana.

Noi abbiamo nel nostro piccolo cercato di fare lo stesso con questa mostra: mettere insieme le nostre competenze, il nostro tempo e cercare con un pizzico di ambizione di fare qualcosa per la città.
Insomma, abbiamo fatto squadra, mettendo i singoli in secondo piano. Lavorare insieme si può, anche a Como: desideriamo a questo proposito ringraziare l’Acquedotto Industriale e il suo presidente, il Comune di Como e tutti gli sponsor e amici che hanno creduto in questa iniziativa e l’hanno sostenuta in particolare Enrico Levrini per la generosità nel mettere a disposizione il suo archivio storico, confermando che la strada giusta per affrontare la crisi sta nel agire in comune partendo dalle idee giuste.
Vale ancora per Como, oggi come allora, l’augurio con cui fu inaugurata l’Esposizione Voltiana: “Che si schiuda un’era feconda di bene alla città lavoratrice dov’è la vita nostra”.

Alberto Aresu, Emilio Astesani, Marco Barelli, Francesco Fasola, Luca Novati e Marco Olivieri