NodoLibri al FuoriSalone. Un mobile per la Costituzione italiana e sculture lignee di Lux Bradanini

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Lux Bradanini, “Rivelazione”, scultura in legno con supporto metallico

Progetto: Armonia della forma
Un mobile per la Costituzione italiana e sculture lignee di Lux Bradanini
Nell’ambito del Salone del Mobile e del FuoriSalone

Milano, venerdì 10 settembre 2021
Spazio Haute Material Milano, piazza Gorani

Ore 19:00 Presentazione alla stampa e al pubblico del Mobile per la Costituzione italiana
Ore 20:30 InForme Armoniche esposizione–concerto
Sculture lignee Lux Bradanini
Musiche Carlotta Ferrari
Pianista Gaia Ferrari
Ideazione Gerardo Monizza
Produzione Haute Material, Grosio (Sondrio)

Intervengono:
Maria Porro presidente Salone del Mobile Milano
Marco Galimberti presidente Camera di Commercio Como–Lecco
Loretta Credaro presidente Camera di Commercio Sondrio
Enrico Lironi consigliere Fondazione Cariplo Milano
Angelo Porro presidente Banca Credito Cooperativo Cantù
Ilenia Brenna direttrice Scuola Enaip Cantù
Giuseppe Battarino magistrato, scrittore e studioso della Costituzione
Antonio Citterio architetto, progettista del Mobile per la Costituzione


Il legno si lavora per dar struttura ai bisogni e per creare idee e bellezza. Il progetto “Armonia della Forma” è un percorso ideale che vuole usare la materia del legno per visualizzare, concretizzare la Costituzione italiana; non creando un “monumento” ai significati, alle idee, alle regole espresse con le parole dei 139 articoli bensì con la relazione tra i concetti (libertà, uguaglianza, lavoro, dignità ecc.) la loro applicazione ed i loro significati nella vita dei cittadini.
Il Mobile sarà una sorta di meccanismo che si apre al “lettore” per meglio fargli comprendere l’importanza della Carta fondamentale della Repubblica italiana; sarà una struttura attraverso la quale scoprire i legami tra teoria, regole e i principi fondamentali del vivere comune.
Il legno, usato come materia per produzione artigianale e industriale di mobili e arredamenti, trova anche applicazione – da sempre – in forme espressive che vanno verso la bellezza e che attraverso la forma (e magari il colore) narrano o emozionano. Così come fa Lux Bradanini che insegue, da quasi tre decenni, l’idea di una espressione pura ovvero non legata a racconti od oggetti, ma – astraendosi dal reale – solo all’armonia.
Nello spazio Haute Material di piazza Gorani a Milano un cilindro semitrasparente chiude la pianista Gaia Ferrari che interpreta le musiche di Carlotta Ferrari Valcepina; le sculture di Lux Bradanini circondano il cilindro e sono illuminate seguendo il percorso musicale. Una sorta di orologio che scandisce il tempo tra musica e forma.
Produzione NodoLibri e Haute Material.

Un Mobile per la Costituzione italiana

Inizio
Nel 1613 Quintilio Lucini Passalacqua, nobiluomo, erudito, ricchissimo canonico della Cattedrale di Como, progetta e si fa costruire un “artificiosissimo” scrittoio. Chiama a collaborare alcuni dei più prestigiosi ebanisti e artisti dell’epoca tra cui Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, e Guillaume Berthelot per le sculture.
Scrive una nota che pubblica nelle “Quattro lettere istoriche”, l’ultima delle quali (riedizione NodoLibri 1989 commento di Fabio Cani) è la descrizione di un mobile complesso per struttura, materiali, architettura e sistema iconografico. Rappresenta la Ragione (visualizzata con una scultura che esce dal centro dell’apparato) che “frusta” e frena i Sensi (cinque animali altrimenti feroci) guidata da un’entità superiore (un’aquila) e li controlla. Tutto l’insieme è un “programma” volto al “bene spirituale” in cui si riconosce la superiorità della Ragione sui Sensi.
Il mobile, ottimamente conservato, è oggi visibile nella Raccolta d’arti applicate del Castello Sforzesco di Milano.

Sfida
Un “mobile a programma” contrasta – oggi, ovviamente – con il sistema progettuale e produttivo della filiera legno–arredo che si volge maggiormente alla funzione, ovviamente anche alla bellezza, ricercando l’equilibrio estetico, attraverso l’uso dei materiali e – giustamente – della sostenibilità. La Funzione vince sui Sensi: praticità, armonia, materia, uso, costo, distribuzione… Qualsiasi mobile ha significati evidenti nell’ambito del suo uso specifico (mangiare, riposarsi, riporre, proteggere…) e raramente – oggi – può cercare l’apparenza visivamente invadente (decorativismo, abbellimenti) o una destinazione d’uso superflua. Il “mobile a programma” era possibile quando i modelli iconografici erano riconoscibili dagli eruditi che se ne dilettavano; oggi un “mobile a programma” deve essere riconoscibile da tutti.

Idea
Ogni mobile è quel che appare e la sua funzione risulta evidente al primo sguardo. Una libreria, un armadio, un tavolo, un letto… hanno funzioni determinate dalle misure, dalle proporzioni, dai materiali, insomma, dal progetto. Un mobile come lo scrittoio di Quintilio Lucini Passalacqua risulterebbe – oggi – bello ma fuori tempo.
Tuttavia, non è impossibile immaginare una funzionalità ideologica o culturale o espressiva.
Nasce da questa “esigenza culturale” l’idea di progettare e realizzare un “Mobile per la Costituzione italiana”; un manufatto che si esprima anche per quel che riesce a comunicare.

Finalità
Il Mobile per la Costituzione, costruito e terminato, sarà donato alla Presidenza della Repubblica in omaggio al Presidente Sergio Mattarella al termine del suo mandato (febbraio 2022).

Realizzazione
Il Mobile per la Costituzione italiana è il frutto di un lavoro comune:
un Gruppo di studio (Giuseppe Battarino coordinatore) elabora una sintesi che porta dalle parole, dai valori espressi nella Costituzione all’idea del progetto;
l’architetto Antonio Citterio progetta il “mobile” dando forma alle idee espresse del gruppo di studio;
la scuola professionale Enaip di Cantù, diretta da Ilenia Brenna, realizza il mobile concentrando il lavoro di alcune classi e dei docenti per un periodo scolastico di cinque mesi secondo un piano didattico rigoroso;
alcune aziende delle Province di Como, Lecco e Sondrio collaborano alla realizzazione del mobile fornendo parti specifiche o materiali necessari alla diversificazione e all’originalità del manufatto.

Dalla Costituzione al Mobile
La Costituzione della Repubblica italiana non è solo il risultato giuridico di un’elaborazione politica: essa esprime l’etica del lavoro dei Costituenti e contiene in sé un’armonia linguistica e concettuale.
Mediante un felice paradosso, un oggetto materiale ispirato dalla [alla] armonia e frutto di un lavoro che esprime il saper fare può restituire questa essenza.
Il mobile suggerisce ed evoca; non ha una funzione descrittiva o didattica: porta alla luce le parole della Costituzione, induce il fruitore a vederle e sentirle.
Il mobile incorpora gli articoli della Costituzione resi con tracce su legni diversi; mostra in forma di scultura parole tratte da ciascun articolo; rivela, con un apporto tecnologico, le relazioni tra parole assunte come chiavi di lettura e articoli della Costituzione; ospita testi sulla Costituzione.
Al di fuori di una definita funzione, rende visibile e plausibile la bellezza della lettura della Costituzione della Repubblica italiana.
Le forme delle scultura e della musica si uniscono in un evento spettacolo, coinvolgendo gli spettatori in una azione visiva e sonora.
Le opere di Lux Bradanini sono la scintilla espressiva che ha incendiato la creatività musicale di Carlotta Ferrari Valcepina portandola a comporre dodici brani che trasformano l’energia della scultura (che occupa lo spazio con la fisicità e la concretezza della materia) in energia sonora, che vibra nella scena. Gaia Ferrari, giovanissima pianista, trasmette il suono con la sensibilità dell’interprete che ricrea un continuo rapporto di scambio tra straordinarie forme armoniche.
La scena è un cilindro nero che racchiude e quasi nasconde la pianista; le dodici sculture stanno attorno e idealmente segnano un orologio immaginario. Le “ore” s’illuminano, una dopo l’altra, rivelando le forme mentre il suono esce dallo spazio chiuso fino a raggiungere lo spettatore. [Durata 55 minuti]

Ideazione: Gerardo Monizza / NodoMedia Como.

Partecipano:
La Camera di Commercio di Como–Lecco e la Camera di Commercio di Sondrio; Unioncamere Lombardia; il Salone del Mobile di Milano; il Fuorisalone di Milano; la Fondazione Cariplo di Milano, la BCC di Cantù.