Lettere dal Nord: Oggi c'è il sole

 

GHOUTA

Trondheim, 26 aprile 2018

C’e’ il sole, oggi, a Trondheim.

Porto fuori Carlotta a fare una passeggiata, andiamo verso il parco botanico mentre ci godiamo la temperatura, che dai giorni scorsi e’ salita un po’, e questo cielo azzurro.

Muhammad e’ partito ieri. Non riesco a smettere di pensarci. Ha mandato un ultimo messaggio, salutando tutti, prima di uscire da Ghouta.

Con questo pensiero che mi accompagna, il silenzio attorno a me e’ surreale. Nella testa, mi sembra di sentire i fischi delle bombe che Muhammad ha mostrato nei video.

Che cosa stiamo facendo?

Ricordo di aver visto un documentario sulla seconda guerra mondiale. Mostrava i tedeschi in villeggiatura, sorridenti con le loro famiglie, mentre a pochi Kilometri di distanza i bambini venivano torturati nei campi, annegati alla nascita o morivano di stenti.

Noi siamo quei tedeschi. Noi tutti.

Ghouta non e’ cos’ lontana. Ne’ geograficamente, ne’ temporalmente. Come non lo sono le prigioni in Libia, con il loro carico di orrori e di umanità perduta.

Muhammad Najem ha 15 anni e viveva a Ghouta. Ha mostrato al mondo intero la citta’ devastata dalla guerra. Ha mostrato le bombe usate sui civili, bombe che non dovrebbero essere in commercio. Ci ha fatto sentire il suono, di quelle bombe. Ha denunciato l’uso di armi chimiche, fatali soprattutto per i bambini. Ha perso il padre, in questa guerra, per un bombardamento. Ha perso gli amici, la casa, la scuola. Ha chiesto aiuto. Nessuno, per ora, lo ha aiutato. Ieri, prima di lasciare la sua casa, e’ andato a salutare la tomba del padre e ha scritto che spera, un giorno, di ritornare nella sua terra, bellissima anche ora, nella devastazione. Chi lo segue spera, come me, di ricevere un suo tweet nel quale dice che sta bene e che e’ riuscito a raggiungere i campi di accoglienza.

Youtube – Muhammad Najem

Guardo Carlotta, che si e’ addormentata tranquilla nel passeggino, con il tepore del sole…

..e penso che, non lontano da qui, qualcuno verra’ processato per aver aiutato una donna incinta all’ottavo mese per aver varcato un confine, o per aver soccorso delle persone in fuga da fame e miseria.

Se penso a cosa vorrei per la mia bambina, per il suo futuro, sono certa di una cosa soltanto..

..io in questo mondo vorrei piu’ Muhammad, che a 15 anni ha il coraggio e l’intelligenza di dare un messaggio cosi’ grande al mondo.. che ha la sensibilita’ di scrivere frasi come ‘il vostro silenzio ci sta uccidendo’. A 15 anni. Questo bambino, questi bambini, sono gli adulti che vorrei nel futuro di mia figlia. Sono le persone che lotteranno per la pace e per dei valori umani, le persone che, a differenza di quanto abbiamo fatto noi, potranno rendere questo mondo un posto migliore per tutti.

A presto

Arianna

 

 

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.