Spettacolo teatrale sull'Isola Comacina

 

teatro. l'accademia di brera sull'isola comacina con "alcina" 

Messinscena dell'Opera ALCINA di G. F. Händel
Isola Comacina, Como
12 -13 -14 giugno, ore 19.00

 

Un'isola per gli artisti. È questa la visione che dell'Isola Comacina ha l'Accademia di Belle Arti di Brera quando, all'inizio del secolo scorso, ne riceve la responsabilità della tutela dell'interesse archeologico e della bellezza del paesaggio dallo Stato Italiano. Le tre Case commissionate negli anni '30 all'Architetto Pietro Lingeri – e che ancora oggi, dopo il recente restauro, ospitano per brevi periodi artisti e letterati – sono il segno di questa intenzione: nel loro stile razionalista, intrecciato con quello tipico dei villaggi contadini del Lago di Como, la storia medievale di centro religioso e strategico si lega a quella dell'arte moderna.

L'atmosfera spirituale e la rigogliosa natura mediterranea, il profilo di castello sospeso nel lago destinato a luogo di ritiro per artisti, hanno ispirato all'attuale docente di scenografia Luca Ghirardosi l'idea di ambientazione per Alcina, opera composta da Händel nel 1735 intorno alle vicende della maga dell'Orlando Furioso che aveva il potere di trasformare gli uomini in elementi naturali.

Dal 12 al 14 giugno, al tramonto, il pubblico potrà ripercorrere i tre atti dell'Opera attraverso i sentieri dell'Isola e l'allestimento itinerante realizzato dagli allievi della Scuola di Scenografia.


Il Progetto

«Una scena che gareggia col paesaggio per via di imitazione e sottrazione»

Alcina è un progetto dell'Accademia di Belle Arti di Brera realizzato con il sostegno di Regione Lombardia.

Sotto la guida di Luca Ghirardosi e dei docenti, gli allievi della Scuola di Scenografia hanno guardato all'Isola Comacina non come a un semplice sfondo per un'opera di ambientazione fantastica ma come palcoscenico totale e parte integrante dello spettacolo, e concepito l'idea di un allestimento itinerante. Condotto dalla musica attraverso i sentieri il pubblico è portato a scoprire a poco a poco la reggia di Alcina, gioiello scenografico incastonato nel cuore e nel punto più alto dell'Isola.

Il progetto, di durata biennale, si è articolato principalmente in due fasi: nell'anno accademico 2013-2014 gli incontri e le lezioni svolte in Ateneo hanno permesso agli allievi di confrontarsi sia coi temi principali dell'Opera di Händel, sia con le specifiche problematiche tecniche che un allestimento musicale all'aperto e itinerante comporta; il secondo anno, 2014-2015, le riflessioni nate da tale percorso di approfondimento didattico e dallo studio del libretto e della musica si sono trasformate in scene e costumi.

L'esito è un allestimento in cui arte e natura si fondono, ispirato alle più moderne concezioni e tecnologie scenografiche e, al tempo stesso, coerente con lo spirito dell'opera settecentesca che, già nella sua prima esecuzione al Covent Garden di Londra, impiegava spettacolari macchine sceniche frutto della grande fantasia barocca.


Musica in movimento

«Cantata sull'acqua ed evocata dalla natura»

La regia collega l'Isola alla terra ferma. Lo spettacolo comincia sulle rive di Ossuccio e viene vissuto, e non solo contemplato, dagli spettatori in tutte le sue parti essenziali. Dall'approdo o dal naufragio – e sarà il pubblico a scegliere se raggiungere l'Isola incantata a nuoto come Ruggiero o in barca al seguito di Oronte – attraverso i sentieri fino alla reggia di Alcina, e ritorno.

Si inserisce in una cornice meravigliosa ed emerge dall'acqua, Alcina. La musica di Händel anima di sentimenti e passioni forti un dramma che tratta, col pretesto di fate e paladini, del viaggio, di amore e potere.

La partitura dell'opera seria di Händel del 1735 prevede l'organico del quartetto d'archi sostenuto dagli strumenti del basso e verrà eseguita dai musicisti dell'Accademia Musicale della Annunciata che ne hanno curato l'adattamento.

Le voci sono quelle dei giovani e già affermati a livello internazionale Anna Carbonera (Alcina), Oh Hyun Jung (Ruggiero), Oksana Lazareva (Bradamante), Olga Medyanik (Morgana), Francesco Tuppo (Oronte).

Riccardo Doni dirige l'ensemble fondato nel 2009 da alcuni musicisti del Giardino Armonico di Milano con l'intento di fare della sede del Convento dell'Annunciata di Abbiategrasso un luogo di perfezionamento musicale ma anche votato al buon vivere insieme. L'Orchestra, specializzata in prassi barocca, declina la sua vocazione allo studio della musica antica affiancando nelle sue file giovani musicisti di Conservatori e Scuole Civiche Musicali a Maestri di fama ed esperienza internazionale.

[Scarica la locandina dello spettacolo]

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.