Pocket Opera presenta l'Elisir d'amore - L'opera

Un tempo il corteggiamento era un'arte labile e misteriosa, un rito lento e costruito, fatto di sguardi fugaci, di sussurri a fior di labbra rubati alla disattenzione di qualcuno, passava attraverso lettere e biglietti consegnati da amici fedeli e una parola sbagliata bastava a far consumare una tragedia d'amore. Si viveva inseguendo il sogno del sentimento più complesso e indecifrabile, a volte talmente impalpabile da restare immaginario, ma seguendo il disegno della fitta trama tessuta al solo scopo di catturare la preda.
Quanti amori in una vita? Uno, comunque pochi anche per i più intraprendenti, perché il tempo dedicato alla conquista ne segnava il valore.
La rete che ci insidia oggi è più sottile, spietata, crudele, segue la velocità di un tweet, non ci dà spazio per sognare un amore che già ne vogliamo un altro. Non abbiamo bisogno di fantasticare, non dobbiamo immaginare, non fatichiamo a scoprirti perché sappiamo già chi sei. Tutto è così a portata di mano che non ti cerchiamo perché sappiamo già dove trovarti.
E se restiamo così indietro rispetto all'amore, a che serve un elisir?
Di quello che era una pozione magica rimane solo il ricordo; il Dulcamara contemporaneo ci vende il miraggio della possibilità infinita di riuscire in una conquista di cui già conosciamo l'epilogo, ignari come siamo del senso dell'amore fedele.
E se il nostro elisir cambia colore, non c'è da stupirsi!
Se bianco o nero poco importa, non rimaniamo intrappolati nella rete tessuta abilmente dal nostro predatore, non sempre siamo vittime di un carnefice, a volte è solo questione di scelta. Con la consapevolezza che se è vero che non possiamo comprare la vita possiamo illuderci di poter comprare almeno l'amore.

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.