Como. Opera in Piazza

In luglio e i primi di agosto Piazza Martinelli risuona delle voci e ospita i gesti di alcuni capolavori del teatro musicale italiano ottocentesco, fatti rivivere in un’estate che fa da crocevia agli anniversari dei loro compositori: dopo le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita di Giuseppe Verdi (10 ottobre 1813) ora si ricordano i novant'anni dalla morte di Giacomo Puccini (29 novembre 1924).

Si tratta di otto appuntamenti, distribuiti nel calendario di ComoLive e organizzati dal Comune di Como e dalla Casa della Musica, con la collaborazione del Teatro Sociale di Como/As.Li.Co. E, come nel caso di Como Jazz, Opera in Piazza debutta come ‘lavori in corso’, frutto di una filosofia progettuale che cerca di sperimentare nuovi approcci alla promozione della musica sul territorio.

In particolare, Opera in Piazza:
• raccoglie il disincanto e la preoccupazione dei giovani artisti, prima formati e poi gettati in pasto a un mercato della musica sempre più ristretto, asfittico e demotivante;
• rifiuta la scorciatoia dei ‘pacchetti pre-confezionati’ (sia pure a volte di buona qualità) in vendita sul mercato e punta invece a far nascere spettacoli inediti, vitali ed esportabili, prodotti in loco innanzitutto radunando e concertando le forze, i talenti e le intelligenze creative disponibili sul territorio;
• proprio per questo è un’iniziativa concepita nello spirito del dialogo e della condivisione, che cerca interlocutori possibili in tutte le istituzioni attive nel campo (dal Conservatorio al Teatro Sociale), ma più in generale in tutte le realtà cittadine − marginali o già consolidate − con l’obiettivo di creare una rete che abbia la propria ‘casa’ appunto nella Casa della Musica;
• vuole essere una start up, ossia un progetto non destinato a bruciarsi nell’arco di un’estate, bensì un’opportunità di crescita professionale di sostentamento dignitoso a disposizione di coloro che vorranno prendersene cura;
• è un’idea di opera agile e ‘povera’ (certo non nel senso di dilettantesca!), che punta all’essenziale cercando di valorizzare creativamente le contenute risorse economiche
disponibili e che nella piazza si apre al pubblico, cercando di stimolarne il coinvolgimento e di ricondurlo all’emozione del melodramma.

E' il contributo dell’As.Li.Co. a inaugurare la rassegna, domenica 20 luglio: prima con Celeste Aida, mini-opera tratta dal capolavoro verdiano e dedicata ai bambini delle scuole d’infanzia, su drammaturgia di Federica Falasconi e di Francesca Marchegiano; poi con un concerto al femminile consacrato a pagine di Giacomo Puccini, a coprire l’intera parabola del suo teatro, da Le villi a Turandot (con l’innesto di un omaggio a Verdi): Lucrezia Drei e Federica Lombardi (tra le vincitrici del 65° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa) saranno accompagnate al pianoforte da Stefano Borsatto.

Il 27 luglio le luci si accendono sulla prova aperta di scene tratte da La Bohème, primo titolo di un dittico pucciniano che comprende anche Madama Butterfly e che impegnerà Piazza Martinelli fino al 5 agosto, tra recite e prove offerte al pubblico.
È Ester Montalto − nome piuttosto noto nel mondo del teatro di prosa lariano − ad aver accettato la sfida della regia di Bohème; mentre Butterfly sarà affidata alle cure congiunte di Bruno Dal Bon e Isa Traversi, danzatrice e coreografa attiva da lungo tempo anche nella nostra città.
A essere guidate sul palco saranno due compagnie di interpreti giovani ma già in carriera, che faranno interagire in Piazza Martinelli provenienze geografiche significativamente diverse: l’escursione va dai varesini Alessandro Turri (Pinkerton) e Sarah Tisba (Musetta) al soprano greco Katerina Kotsou (Cio-Cio-San), da Maria Ermolaeva (Suzuki) al soprano tedesco Bernadette Müller (Mimì) e al baritono coreano Eun Yong Park (Sharpless) ecc. ecc.

Cantanti che potranno contare sull’esperienza di Francesco Miotti (accompagnatore al pianoforte nelle classi di Canto presso il Conservatorio di Como) e di Jeong Suhyun.
Tutte le informazioni su: www.casadellamusica.org

 

 

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