San Teodoro. Concerto di Pasqua

 

Concerto sulle musiche di Georg Friedrich Haendel 

Concerto di Pasqua

Sabato 19 marzo, ore 21.00
Basilica di San Teodoro - Cantù

Orchestra Sinfonica del Lario
Corale San Pietro al Monte di Civate
Direttore Pierangelo Gelmini
Maestro del coro Cornelia Dell'Oro

Georg Friedrich Haendel (1685-1759)
Arie, cori e sinfonie per solo, coro e orchestra
Estratti da
"Joshua"
"Semele"
"Coronation Anthems"
"Radamisto"
"Messiah"


Molti musicisti del '700 intrapresero viaggi di formazione al seguito o su invito di nobili o membri delle gerarchie ecclesiastiche. Assai pochi, invece, realizzarono tali viaggi autonomamente, obbedendo a una sorta di "vocazione" alla conoscenza.
Uno dei casi più interessanti su questo fronte è quello di Haendel, che creò uno stile e un patrimonio di musica sacra inglese sulla base delle sue radici sassoni – e quindi con un chiaro riferimento al mondo musicale luterano – illuminate e arricchite dal tripudio del barocco italiano nelle sue diverse manifestazioni, che conobbe durante il viaggio che compì in Italia nel primo decennio del secolo, prima del suo definitivo trasferimento a Londra. Qui il suo nome – Haendel o Händel – venne naturalizzato, perdendo la dieresi e divenendo semplicemente "Handel"; allo stesso modo la sua musica, inizialmente percepita come straniera, fu progressivamente assimilata fino a divenire il cuore e il riferimento della musica inglese, e il modello per i secoli a venire.
Con un decreto parlamentare del febbraio 1727 venne concessa a Handel la cittadinanza inglese. Egli poté così dichiararsi britannico quanto il re d'Inghilterra Giorgio I, in realtà come lui tedesco di nascita (Hannover), e ricevere finalmente l'ambita carica di compositore della Cappella Reale, altrimenti preclusagli. Per l'incoronazione del nuovo re Giorgio II e della regina Carolina, avvenuta l'11 ottobre 1727 nell'Abbazia di Westminster, Haendel rappresentò la scelta ovvia per la composizione dei grandi inni, i Coronation Anthems, che dovevano costituire la colonna sonora della funzione. Haendel padroneggiava uno stile in grado di adattarsi felicemente al teatro, alla chiesa, alle celebrazioni nazionali, o a una combinazione delle tre cose, com'era una funzione per l'incoronazione. Questa consacrazione a compositore ufficiale procurò a Haendel un uditorio potenzialmente vastissimo e una incredibile popolarità: la sua musica dilagò, venendo eseguita in tutti i teatri più importanti, nelle cattedrali delle diverse confessioni, addirittura sulle chiatte del Tamigi, e il suo Messiah è ancora oggi un'opera simbolo dell'identità musicale anglofona nel mondo.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.