Giulio Paolini per il Museo Poldi Pezzoli

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EXPOSITIO. Giulio Paolini per il Museo Poldi Pezzoli

6 maggio | 22 agosto 2016
Museo Poldi Pezzoli

Anteprima riservata alla stampa
Giovedì 5 maggio | ore 12

Museo Poldi Pezzoli, via Manzoni 12

Il Museo Poldi Pezzoli, nell’ambito della sua linea espositiva volta a incoraggiare il dialogo tra antico e contemporaneo, ha invitato Giulio Paolini (Genova, 1940), uno dei maggiori rappresentanti dell’arte concettuale, a intervenire nelle sale della casa museo, tra le opere della collezione permanente.

La mostra Expositio. Giulio Paolini per il Museo Poldi Pezzoli, in corso dal 6 maggio al 22 agosto 2016, evoca il particolare rapporto che lega i lavori del maestro con la tradizione e la storia dell’arte classica. Copie dall’antico, reperti archeologici, tracce architettoniche: le immagini più diverse rappresentano il patrimonio iconografico con cui l’artista si confronta incessantemente.

Il percorso espositivo ha inizio nel Salone dell’Affresco con l’opera che ha ispirato il titolo della mostra: “Expositio” (1994-2016), quattro calchi in gesso della Venere di Fidia collocati su quattro alte basi riunite al centro dell'ambiente, quasi a suggerire il momento stesso dell’atto espositivo.

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“Un’esposizione è lì a proporre degli oggetti, a offrirci delle immagini – dichiara Giulio Paolini - Ma un’esposizione è anche, e in quanto tale, un’immagine: una cornice di tempo e di luogo, che delimita l’area che ci troviamo a osservare”.
La mostra presenta inoltre ventitré opere su carta inedite, sedici delle quali costituiscono la serie intitolata “Italia antiqua” (2014-15): alcuni di questi collage traggono spunto da capolavori presenti nella collezione del Museo Poldi Pezzoli: soggetti tratti da dipinti antichi – quali il Ritratto di dama di Piero del Pollaiolo – sono inseriti in immagini che raffigurano le sale del museo medesimo, o viceversa, elementi caratteristici del repertorio iconografico di Paolini (ad esempio motivi celesti o siderali) appaiono inseriti in riproduzioni di dipinti del Poldi Pezzoli quali la Pietà di Giovanni Bellini.
Nel salone Dorato, infine, insieme ai capolavori del Museo, Paolini colloca nell’area centrale della sala l’opera intitolata “Tre per tre (ognuno è l’altro o nessuno)” (1998-99) costituita da tre calchi in gesso posti su altrettante pedane bianche: tre figure maschili in grandezza al vero tratte da uno studio di figura di Jean-Simeon Chardin.
“La mostra – dichiara Annalisa Zanni, direttore del Poldi Pezzoli - è il risultato del continuo dialogo del Museo con l’arte, dal passato al presente, dal gusto di Gian Giacomo Poldi Pezzoli all’estetica di un grande maestro dell’arte contemporanea come Giulio Paolini; un dialogo iniziato nel 2011 con la mostra Capolavori s-velati da Omar Galliani, che si confrontava con le opere di Bellini, Botticelli e Pollaiolo, e proseguita nel 2013 con la mostra Simboli e geometria in Piero della Francesca di Chiara Dynys dedicata al San Nicola da Tolentino del maestro”.
Un video-documentario, realizzato da Alessandra Populin nel 2005, presenta il percorso artistico di Giulio Paolini, attraverso le voci di critici e amici quali Maria Volpi Orlandini, Ida Gianelli, Saverio Vertone, oltre alla presenza dell’artista stesso, che talvolta silenziosamente appare e scompare accanto alla sue opere.

La mostra è corredata da un catalogo a cura di Silvana Editoriale con un ricco apparato critico, con saggi di Flavio Fergonzi e Ester Coen e un‘intervista con l’artista a cura di Fiorella Minervino, oltre a un testo introduttivo di Giulio Paolini.

Per i giovani visitatori sono previsti i laboratori didattici “Collage: poesia visiva” a cura di Lucia Forneris, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di Umberta Gnutti Beretta con Fondazione Culturale Montblanc - Premio Montblanc de la Culture Arts Patronage Award 2015 a lei assegnato, di Solidea e di Sotheby’s.
Progetto grafico di Salvatore Gregorietti.
Digital imaging partner: Canon Italia S.p.a.
Con il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano.
L’iniziativa fa parte del palinsesto Ritorni al Futuro del Comune di Milano.
In collaborazione con: Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli e Fondazione Corriere della Sera.
Broker ufficiale di assicurazione: Ciaccio Broker.

Milano, 5 maggio 2016

 

Contatti:

Ufficio Stampa Museo Poldi Pezzoli
Ilaria Toniolo con Francesca Donatelli
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Tel. 02 45473805
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12, 20121 Milano
Tel. 02 794889 | 02 796334

Apertura: da  mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00 - Chiuso il martedì

Ingresso: 10 € | 7 € ridotto
www.museopoldipezzoli.it

 

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.