Letteratura. Una rivoluzione silenziosa

 

La lettura in mostra a Rancate

Una rivoluzione silenziosa, quella della lettura: è questo il tema della mostra inaugurata sabato 17 ottobre 2015 alla Pinacoteca cantonale Züst di Rancate, in Canton Ticino.

L'esposizione mette in evidenza, attraverso una nutrita scelta di opere pittoriche, il momento di fondamentale sviluppo dell'alfabetizzazione delle classi popolari tra Otto e Novecento; la Pinacoteca di Rancate continua così l'approfondimento di uno dei suoi temi preferiti – l'indagine sull'arte dell'Ottocento e sulle sue declinazioni "di genere" -, ma grazie a un taglio trasversale si apre in questo caso anche a sollecitazioni più generali di carattere sociale e culturale. Non a caso la mostra si apre con una sala documentaria dedicata all'istruzione, con l'evocativa ricostruzione di un angolo di un'aula scolastica ottocentesca e con l'omaggio a due personaggi chiave delle vicende storico-politiche ticinesi del XIX secolo: il politico e riformatore Stefano Franscini e il pedagogista Enrico Pestalozzi. E si chiude poi con un'appendice dedicata alla contemporaneità della lettura, attraverso alcune bellissime fotografie del fotografo Ferdinando Scianna, scattate in tutto il mondo.

Tra questi due capitoli, il corpo della mostra è costituito – come si è detto – da un'accurata selezione di circa 80 opere (quasi tutte pittoriche, con qualche scultura) distribuite in un arco cronologico tra la metà dell'Otto e i primi decenni del Novecento e provenienti da tre aree culturali, per altro fortemente interconnesse. La prima sala è dedicata a uno degli artisti svizzeri per antonomasia, Albert Anker (1831 – 1910), di cui sono presentati alcuni dipinti che ritraggono lettori e lettrici di diverse età e di diversa estrazione sociale; nelle altre sale sono poi esposte opere di artisti di area ticinese – Pietro Chiesa, Luigi Rossi, Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti ... – e italiana – Gerolamo Induno, Tranquillo Cremona, Mosè Bianchi, Angelo Morbelli ... -.

  

Data l'unicità del tema, la mostra si può leggere anche in modo trasversale, andando a cercare corrispondenze e differenze negli approcci dei diversi artisti: la lettrice di Albert Anker che serve da immagine copertina per la mostra può così essere messa a confronto con quella, altrettanto significativa, di Mosè Bianchi (purtroppo non è presente in mostra, ma è comunque riportata in catalogo, la bellissima lettrice di Federico Faruffini); oppure si può ragionare sui differenti atteggiamenti raffigurati in La lettura di una lettera giunta dal campo di Angelo Trezzini (1861), Domenica pomeriggio di Albert Anker (1862), La lettura di Luigi Rossi (1870 ca) o Leggendo Praga di Paolo Sala (1886).

Un altro percorso "alternativo" che consiglierei è quello di guardare agli sfondi e ai dettagli che – pur all'interno di un genere iconografico dalle forti regole costitutive – permettono di ricostruire un contesto storico significativo per quei precoci tentativi di lettura: braciere e tavolino di La lettera di Angelo Trezzini (1858-1860), masserizie, pulcini e focolare di Donne romane di Gerolamo Induno (1864), documenti di Il segretario comunale di Albert Anker (1899), panni e cestino di Arriva il postino di Luigi Monteverde (1908) sono qualcosa di più che semplici dettagli, permettendo, a volte, di arrivare al cuore del modo di sentire di un'epoca.

La mostra, curata con notevole sensibilità da Matteo Bianchi, permette così di cogliere le diverse sfaccettature di un fondamentale capitolo dell'emancipazione culturale moderna.

[ Fabio Cani, ecoinformazioni ]


Informazioni sulla mostra:

Leggere, leggere, leggere!
Libri, giornali, lettere nella pittura dell'Ottocento

a cura di Matteo Bianchi

Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate
Fino al 24 gennaio 2016

Orari: martedì-venerdì 9-12 14-18, sabato domenica e festivi 10-12 14-18, lunedì chiuso

Ingresso: CHF / € 10, ridotto CHF / € 8