Como. Mostra "Giardini di seta" - Le stanze della mostra: un percorso tematico

Giardini barocchi: sontuose sete broccate lionesi del Settecento a motivi floreali mescolati con scorci architettonici. A corredo/contrasto tessuti contemporanei a tema di ortensie e un vestito-ortensia della maison francese Leonard.

Giardini sinuosi: la leggerezza della seconda metà del Settecento esemplificata da sete a meandro dai colori brillanti, accompagnate da abiti maschili e femminili i cui fiori subiscono l'influsso dell'Oriente.

Giardini romantici: rose, glicini, lillà decorano le sete di metà Ottocento in colori pastello che ispirano la creazione di abiti dalle gonne a corolla esposti in mostra.

Giardini alle pareti: tipica del gusto vittoriano la "casa serra" che ospita sulle pareti lussureggianti decorazioni floreali di grande realismo, qui esemplificate da cotoni stampati inglesi e francesi.

Giardini ruggenti: fiori pennellati, astratti, in movimento caratterizzano la produzione di sete stampate degli anni Trenta, l'età del jazz, presenti in mostra attraverso gli archivi storici delle seterie comasche.

Giardini di frutta e verdura: gli anni Cinquanta e l'esplosione di tessuti stampati ispirati da orti e frutteti, decori molto amati in particolare dal couturier francese Hubert de Givenchy.

Giardini di erbe aromatiche: le erbe odorose e gli erbari ottocenteschi hanno ispirato nella seconda metà del Novecento i pattern di collezioni tessili di abbigliamento e arredo, in mostra accanto a un prezioso erbario, raccolto con passione da Giuseppe Fabani, medico condotto di Cernobbio.

Giardini pop: autore di brillanti disegni a tema vegetale, Ken Scott, prima per il marchio Falconetto e poi a suo nome, ha dato vita a collezioni memorabili che gli hanno valso l'appellativo di "giardiniere della moda", collezioni qui rappresentate attraverso abiti e foulards.

Giardini di rose: tema amatissimo dai creatori tessili, la rosa è stata rappresentata in molti modi nel corso del Novecento. Accanto ai tessuti, in questa sezione saranno in mostra abiti di Yves Saint Laurent, Valentino, Capucci e di sartorie milanesi, realizzati con sete comasche.

Giardini incantati: il gran finale della mostra, con spettacolari abiti da gran sera di Dior e Ferré Haute Couture, vere sculture da indossare.