Sondrio. Mostra Buzzi e Steinberg

ALDO BUZZI & SAUL STEINBERG. Un'amicizia tra letteratura, arte e cibo

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese apre, giovedì 19 marzo, presso la Galleria Credito Valtellinese di
Sondrio, la mostra "Aldo Buzzi e Saul Steinberg. Un'amicizia tra letteratura, arte e cibo".

La mostra nasce dal desiderio di riaccendere i riflettori e far riscoprire due significativi personaggi che hanno
"segnato" la metà del Novecento per finezza intellettuale, umorismo ed ironia: lo scrittore Aldo Buzzi (nato a Como
nel 1910 e scomparso a Milano nel 2009), noto ai lettori per L'uovo alla kok (Adelphi) e Cechov a Sondrio
(Scheiwiller, tra gli altri) e Saul Steinberg, il celebre disegnatore romeno–americano (1914-1999), suo grande amico
fin dagli anni Trenta al Politecnico di Milano e considerato, ancora oggi, il più grande disegnatore nonché maestro
d'ironia del secondo Novecento.

Sono più di 150 i pezzi esposti tra libri, riviste, fotografie, disegni, corrispondenza, oltre ad alcuni testi intercalati nel
percorso espositivo con riflessioni e fulminanti passaggi tratti dalle pubblicazioni dei due autori. Una mostra che
intreccia in parallelo vita e opere dei due protagonisti, con la presenza di uno straordinario fondo mai esposto fino
ad ora e in gran parte inedito: circa 70 disegni e piccoli oggetti d'arte donati direttamente o inviati in oltre
cinquant'anni di corrispondenza e conservati con cura. Una trentina di essi sono stati pubblicati nei vari libri di Buzzi
e tutti sono stati catalogati dalla Saul Steinberg Foundation di New York, che ha collaborato all'iniziativa.
La mostra, per la prima volta in una forma così completa – grazie ai materiali messi a disposizione da Marina
Marchesi, figlia di Bianca Lattuada, compagna di una vita dello scrittore, e dal nipote Giovanni Cavedon – celebra
la storia di una profonda amicizia certamente personale (il sempre misurato Aldo Buzzi, ricordando la consuetudine
dei loro soggiorni estivi a Long Island tra giri e conversazioni, in un'intervista sintetizza: "Fu un pessimo
automobilista, ma un meraviglioso amico"), ma anche e soprattutto intellettuale, che ha pochi paragoni nel
Novecento per durata, intensità e importanza.

Lo dimostrano l'intreccio, che solo l'archivio ora esposto può far risaltare, tra scrittura e grafica, tra i libri dell'uno e i
disegni dell'altro pubblicati nelle pagine degli stessi, fino alle comuni uscite sul prestigioso "New Yorker", i ritratti, le
fotografie, gli auguri d'artista. Lo dimostrano soprattutto i due libri di Steinberg pubblicati postumi a cura dell'amico,
che definisce le sue lettere "bellissime" e "significative quanto i suoi disegni": "ho visto che da sole bastavano a una
lettura corrente dei suoi pensieri senza interlocutori".

Non una semplice somma dei materiali di Buzzi più i disegni a sé stanti di Steinberg, ma, al contrario, una mostra
che testimonia il legame che unisce tra loro le opere esposte, raccolte con convinzione dallo scrittore nel corso della
sua lunga vita e che ad esse ha attribuito un valore profondo, che solo ora appare tale anche a noi. L'iniziativa si
configura pertanto non come un omaggio "minore" al grande disegnatore, ma come un'originale presentazione e
interpretazione di un'amicizia feconda per entrambi.

Sullo sfondo appare inoltre un altro elemento che fa da collante all'amicizia: la comune passione per la gastronomia.
Libri, menu, disegni e lettere la documentano in abbondanza (i testi più importanti sono L'uovo alla kok del 1979 e
Lettere a Aldo Buzzi del 2002) e danno un sapore particolare alla mostra, che non a caso è realizzata in coincidenza
con l'anno dell'Expo.
Esposti in mostra e degni di nota sono alcuni omaggi alla città di Milano nella quale Saul Steinberg ha trovato rifugio
negli anni della giovinezza e a cui è sempre rimasto legato. A complemento dell'esposizione, in mostra verrà proiettata l'intervista televisiva realizzata da Zavoli a Steinberg nel 1967.

La mostra, progettata da Andrea Tomasetig, curata da Marina Marchesi e Franco Salghetti-Drioli, e patrocinata dal
Politecnico di Milano, è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese - con testi
di Andrea Tomasetig, Alberto Capatti e Stefano Salis - e proseguirà dal 20 giugno al 1 novembre negli spazi di Villa
Bertelli a Forte dei Marmi, in collaborazione con il Museo della Satira e della Caricatura.