Arte. Mostra di Franco Fasulo

 

 “Nel giardino di Zeus” incontro tra archeologia e pittura

Il 31 maggio, alle 18,30, presso la sede dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Como, in viale Sinigaglia, 1, sarà inaugurata la mostra di pittura “Nel giardino di Zeus” incontro tra archeologia e pittura, dell’artista siciliano Franco Fasulo.

La mostra, composta da pastelli su carta e oli raffiguranti le rovine del tempio di Zeus di Agrigento, ha genesi dalla poesia che il premio Nobel Salvatore Quasimodo dedicò a questo tempio, eretto all’apice dello splendore della civiltà akragantina; un edificio colossale, mai terminato, divenuto un campo di rovine a causa delle distruzioni iniziate già nell’antichità e proseguite fino al XVII secolo, quando cessò di essere utilizzato come cava di pietre.

In ragione della visione poetica quasimodiana, l’attenzione pittorica di Fasulo, artista che in passato ha maturato esperienze lavorative nel settore archeologico, sottolinea il rapporto esistente tra gli elementi architettonici in rovina e le essenze vegetali che nell’area del tempio dimorano e danno vita -di fatto- al giardino di Zeus.

Nel corso dell’inaugurazione della mostra al Novocomum sono previsti gli interventi dell’architetto Michele Pierpaoli, presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Como, dell’architetto Giuseppe Parello, direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento, di Simona Bartolena, storica dell’arte e del pittore Franco Fasulo.

La mostra è patrocinata dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Como, dall’Archivio Cattaneo e dal Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento.

Dal 1 al 22 giugno nella sede dell’Ordine Architetti di Como presso il Novocomum (viale G. Sinigaglia n.1 Como).
Orari: dal lunedì al venerdì (09.30- 13.00 e 14.00-18.30).
Info: www.ordinearchitetticomo.it; tel. 031269800 

FRANCO FASULO. Conseguita la maturità tecnica di geometra, inizia l’attività lavorativa come disegnatore tecnico, collaborando con istituzioni pubbliche e private nell’ambito dell’archeologia siciliana. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il suo percorso artistico con la scultura. Utilizzando le radici di ulivo, realizza una serie di sculture ispirate ai miti greci. Queste opere raggruppate nella mostra “Nel giardino di Zeus” saranno esposte in Sicilia, a Parigi al Salone Internazionale dell’Alimentazione (1994) e a Firenze, alla Fortezza da Basso (1995). A metà degli anni Novanta, una serie di viaggi sulle coste del Mediterraneo e dell’Atlantico lo inducono alla pittura. Inizia così la sua ricerca ispirata dal mondo navale.    Le sue opere sono
state proposte al pubblico con la personale “Il Blu e la Ruggine”, curata da Aldo Gerbino ad Agrigento (2001) e al Palazzo della Permanente di Milano (2002) in occasione del concorso nazionale Premio Arte Mondadori, in seno al quale ha ottenuto il secondo posto con l’opera “Esistenza Nomade”. Di
seguito, ha esposto con regolarità sul territorio nazionale. Del 2010 le mostre “Sicilia- forme colori a sud” esposta a Morbegno al Chiostro di Sant’Antonio e a Porto Empedocle presso l’auditorium San Gerlando – Fondazione Camilleri e “Ossidi_Memorie” Spazio Culturale Scotellaro a Vigevano (Pv) curata da Giuseppe Castelli. Nel 2011 “Marea” presso la Libreria di via Volta ad Erba (Co). Del 2013 la mostra “Orizzonti”, tenutasi alla Pila del Castello di Sartirana., “Immanence céleste [Aeronautico è il cielo] ”, 2014, presso lo spazio espositivo di Francesco Siracusa ad Agrigento, e in seguito alla Sede Generale di Air France a Roissy (Parigi) e allo spazio espositivo Artkimia ad Agrigento. Sempre nel 2014 la personale “Ossidi_Memorie”, editata da “Archivio Cattaneo Editore”, e patrocinata dal Comune di Como / Assessorato Cultura, è stata esposta presso l’ex chiesa di San Pietro in Atrio della città lariana. La stessa mostra è stata riproposta alla galleria “Civico 8” di Vigevano, nel 2015. Del 2016 la personale “Finis Terrae” a cura di Giusy Randazzo, presso lo “spazio b” a Vigevano. nel 2017 in mostra al Centro Comunale di Cultura di Valenza (Al) con la mostra “Conradiana – tra narrativa, poesia e pittura” a cura di Giuseppe Castelli e “Direzioni” presso la Azimut Wealth Management di Torino.