Una Mostra a Villa Sormani

Un talento dolce ma inesorabile

mostra: Gino Viviani. Un talento dolce ma inesorabile

curatrice: Elena Isella

luogo: Villa Sormani, via Montebello 36 e via Palestro 2bis, Mariano Comense (Como)

durata: 10-26 giugno 2016

orari: giovedì-venerdì 16.00-19.00 e 20.00-23.00; sabato-domenica 16.00-22.00, ingresso libero

coordinamento: Associazione Amici dei Musei della Città di Cantù

inaugurazione: venerdì 10 giugno 2016, ore 20.00

Gino Viviani (Milano, 1927), medico radiologo a lungo primario all'ospedale di Mariano Comense, nasce in una famiglia di artisti. Il padre Guido era un pittore e decoratore, così il nonno, e pittore fu anche lo zio Enos Passerini. Viviani è cresciuto tra colori e pennelli, e la passione e la pratica dell'arte lo accompagnano da sempre.

Il Comune di Mariano Comense, in collaborazione con l'Associazione Amici dei Musei della Città di Cantù, dal 10 al 26 giugno (inaugurazione venerdì 10, ore 20.00) gli dedica una mostra in Villa Sormani, a distanza di più di trent'anni dall'esposizione tenutasi al Palazzo civico.

Gino Viviani. Un talento dolce ma inesorabile, a cura di Elena Isella, propone una selezione mirata delle numerosissime opere realizzate da Viviani durante la sua lunga carriera. La scelta si è focalizzata in particolare sugli oli su tela, sebbene l'artista si dedichi anche all'acquerello e alla grafica. La mostra accompagna il visitatore alla conoscenza del tema al centro di tutto il percorso artistico di Viviani: la vita, il suo mistero, il desiderio di comprenderla.

Il pittore affronta questa tematica sopratutto attraverso il genere del paesaggio, formulato in maniera del tutto personale. Tronchi e rami scarnificati su sabbie gialle e acque ferme, alberi con le radici ritorte e le fronde compatte, vie strette, lastricate, definite da sassi scuri e prospettive schiacciate: nelle opere di Viviani si respira un senso di mistero, di provvisorio, di desiderio di riflessione.

L'esposizione si conclude in una piccola sala della Villa, dedicata alla ritrattistica: per la prima volta vengono proposti gli agili ritratti eseguiti da Viviani su carta durante i viaggi in metropolitana. Il tratto veloce e fresco ci mostra volti tra i più diversi, un interesse e un affetto per l'altro che nell'epoca del selfie si fa gesto eversivo.

Catalogo

Nota biografica dell'artista
Gino Viviani (Milano, 1927), medico radiologo, fin da giovanissimo si dedica alla pittura e al disegno. Il padre, il nonno e lo zio svolsero la professione di decoratori e pittori in particolare nel Veneto e in Lombardia. Frequentate le scuole serali dell'Accademia di Belle Arti Brera, avendo come insegnanti, tra gli altri, Gianfranco Campestrini e Nardo Paiella, Viviani pratica con continuità il disegno, l'acquerello, la pittura su tela e, con notevoli risultati, anche la grafica, in particolare l'acquaforte. Amico di Gabriele Mazzotta, Luciano Minguzzi, Nikolaus Schad (figlio del pittore tedesco Christian Schad), Giorgio Upiglio, Viviani si interessa di storia dell'arte, filosofia e poesia. Vive e lavora a Carugo (Como).

Principali esposizioni personali: Rho, Galleria Portichetto, con testo critico di Mario Lepore (14-26 gennaio 1968); Milano, Istituto Europeo d'Arte (1968); Cusano Milanino, Galleria Civica (1968); Milano, Galleria Pater (1972); Gallarate, Galleria Centro, con testo critico di Mario Portalupi (15-28 febbraio 1973); Bergamo, Galleria Permanente d'Arte, con testo critico di Gino Traversi (novembre 1973); Gallarate, Galleria Centro (1975); Como, Galleria Libera Parini (febbraio 1977); Padova, Galleria Verdi (1977); Firenze, Galleria Il Ponte (1979); Lissone, Galleria d'Arte Radice, con testo critico di Enzo Fabiani (18 ottobre - 10 novembre 1980); Roma, Galleria Consorti (1981); Mariano Comense, Palazzo Civico, con testo critico di Giovanni Anzani (1983) Bressanone, Galleria comunale, con testo critico di Giovanni Anzani (8-20 giugno 1991); Vienna, ECR '91 (1991); Passau, Kunstverein St. Anna Kapelle (22 febbraio - 31 marzo 1997); Mariano Comense, Galleria Mauri (2006); Mantova, Museo Diocesano e Galleria Sartori, Gino Viviani tra caos e cosmo, verso l'infinito, a cura di Mauro Corradini (24 maggio - 15 giugno 2008).

Principali esposizioni collettive: Milano, Palazzo del Turismo (1968); Bergamo, Galleria Garitta (1968); Verona, Sala Boggiani di Castelvecchio (1968); Monza, Arengario (1968); Como, Villa Olmo (1968); Vicenza, Galleria del Bacchiglione, VIII Mostra del bronzetto (1969); Roma, Palazzo Firenze, Mostra dei pittori italiani e argentini (1969); Brescia, Salone della Cavallerizza, Mostra del bronzetto (1970); Pavia, Palazzo Visconteo (1971); Inverigo, 12° Premio di pittura "U. Galbiati" (1981); Marocco, Arte grafica contemporanea italiana, mostra itinerante a cura dell'Istituto italiano di cultura e Giorgio Upiglio (1991); Chiasso, Finter Bank Zürich, Stampe originali contemporanee (1994); Milano, Palazzo della Permanente, Settima Triennale dell'incisione (1994).