Fortificazioni medievali brianzole

 Cartina Erba

Castelli di carta e castelli di pietra: un nuovo inquadramento per le fortificazioni medievali brianzole.


Oggi il paesaggio che si presenta quotidianamente agli occhi di chi abita in Brianza difficilmente può richiamargli alla mente la lunga storia dei luoghi in cui vive; se in molte parti d’Italia la storia si fa notare prepotentemente anche dal visitatore più distratto, in Brianza il passato va piuttosto cercato intenzionalmente perché possa divenirci visibile. La Brianza medioevale, la cui corografia collinare ha sicuramente favorito lo sviluppo di postazioni fortificate, risulta essere una realtà costellata da almeno un centinaio di castra, con strutture semplici o complesse a seconda del
periodo di edificazione.

L’intervento presenterà i risultati di una ricerca che trova il suo punto di forza nell'importanza data alla multidisciplinarità, basandosi quindi non solo sulle fonti scritte (letterarie e di archivio) ma anche su quelle materiali (architettoniche e archeologiche). In molte pubblicazioni relative alla storia locale emergeva che tutti i paesi della Brianza avrebbero avuto in piena età medievale uno o più elementi fortificati e, fatta eccezione per quelle precedentemente costruite per volere della (onnipresente) Regina Teodolinda, tutti fossero stati edificati come reazione al sentimento di terrore procurato dall’arrivo degli Ungari.

Questa ricerca ha dimostrato come in realtà, anche effettivamente pressoché tutti i paesi briantei ebbero diversi elementi difensivi eretti fra IX e XVI secolo, quasi nessuno sorse pe r volontà “pubblica” in un disegno sistematico di strategia difensiva generale, non almeno per i secoli analizzati nella ricerca (X-XIII). Risulta infatti chiaro che con il crearsi della signoria viscontea prima e maggiormente con l’affermarsi degli Sforza successivamente, la situazione andò a mutare. Le opere di difesa in Brianza vennero erette, fra IX e XIII secolo, da domini loci, laici o ecclesiastici, che volevano in tal modo rafforzare il proprio controllo sul territorio; solo in un secondo momento vennero usate, in taluni casi, dalle comunità locali per cercare quella forma di indipendenza che andrà a sfociare nella costituzione dei comuni rurali.

Andrea Mariani

 

Orari e luogo Conferenza:

Mercoledì 18 maggio 2016 – ore 21,00
Civico Museo di Erba – Sala “Carlo Annoni”

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