Como Villa Olmo. Ritratti di Città.

RITRATTI DI CITTA’. Urban sceneries

Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi
a cura di  Flaminio Gualdoni

28 giugno / 16 novembre 2014 - Villa Olmo, COMO

In tema di città, l’arte italiana giunge all’Ottocento - principalmente - con paesaggi bucolici, vedute urbane che sono teatro architettonico, visione esatta e scena pittoresca.
In Italia, un’idea di città, latita nella cultura artistica sino al ‘Novecento pieno.

E’ il Futurismo a rappresentare la città e subito sente di doverla "inventare". Lo si legge nel Manifesto del 1909 “la città sarà un concentrato dinamico di forze vitali, che aggrediscono il paesaggio …” .

E così, nel tendersi delle energie ad un tempo sociali ed artistiche, la città dei pittori diventa l’invenzione di un vero e proprio genere.

Prende dunque avvio l’adozione della città come soggetto e oggetto d’arte: luogo di progettazione architettonica e sociale, ma anche di rappresentazione. Per chi si esprime attraverso la pittura innanzitutto e poi, negli anni a venire e sempre più, attraverso la fotografia.

Scriveva Gabriele Basilico: “Sia che si tratti di architettura, di monumenti classici, di edifici moderni e contemporanei, di paesaggi, di ampie vedute panoramiche o di periferie urbane, il rapporto con lo spazio è stato e continua a essere un’esperienza insostituibile dello sguardo per costruire l’immagine che lo interpreta e che lo rappresenta”.

Diventa successivamente una questione di sguardo, di capacità di avvertire e restituire una visione della complessità, propria e di quanto ci circonda.
Ecco allora, in un amplissimo spettro di stili e rappresentazioni, tra atteggiamenti lucidamente analitici, trasognamenti visionari e disagi esistenziali variamente rappresentati, i ritratti di città raccontare la vita per tutto il 900 fino a oggi.

Ttratto dal comunicato della mostra)

Info: http://www.ritrattidicitta.com/info/