FDL 2015. Fine della manifestazione

 

Fiera del Libro 2015, sessantatreesima edizione. Una specie di soap opera. Fine con finale lieto

Tutti contenti. Mediamente librai ed editori han venduto meglio e forse di più, ma non è questo (o non solo questo) il punto. La lietezza deriva dal clima (quello celeste è stato davvero benevolo) e piuttosto da quello umano che ha ritrovato la voglia di far stare insieme 15 giorni gli operatori e il pubblico ed a lavorare per la cultura e la lettura.
Non è poco come programma; ed è riuscito perché è stato condiviso fin dall'inizio.

La FDLibro è un'occasione semplice: tavoli espositori libri. Niente o poco marketing e insomma quello spirito antico della bancarella libraria pontremolese da cui tutto deriva.
Un'offerta diversificata con sconto, titoli vecchi e nuovi, molta allegria. Quel che basta.
La ricetta ha funzionato meglio che negli anni precedenti dando al settore - un poco sfiatato - abbastanza respiro e voglia di continuare, migliorandosi.

La separazione da Parolario non è stata un trauma e anzi ha confermato la necessità di rivedere il calendario (Parolario a primavera e FDLibro a fine estate sembra una buona soluzione per entrambi).
Le presentazioni di libri, in Fiera, sono andate benissimo. Certo: non sono presenti grandi nomi e l'organizzazione appena basta (del resto l'investimento economico è stato assunto dagli editori, dai librai e dai presentatori stessi), ma il clima generale ha portato ad un apprezzamento convinto. Minimo quaranta cinquanta persone (sedute) fino a cento o centotrenta nei casi di successo. Molti anche i libri venduti durante gli incontri.
Perfetto. La formula funziona (e del resto, dopo sessantatre anni...) e il tendone ha visto passare diverse migliaia di visitatori (quanti? impossibile dirlo con quattro porte sempre aperte oltre 12 ore al giorno). Inoltre, la scelta di rendere trasparenti tre lati su quattro del tendone s'è rivelata una soluzione attraente: luminosa, non soffocante e anche in caso di pioggia (poca) persino eccitante.

Il patrocinio del Comune di Como (che ha permesso un risparmio sulla tassa relativa all'occupazione del suolo) ha consentito di mantenere gli sconti che i lettori (nuovi e affezionati) sempre si aspettano in questo tipo di fiere.
Non resta che andare avanti e migliorare l'offerta, l'estetica, la comunicazione. Ma il più è fatto e chi pensava che la FDLibro fosse pronta per la pensione davvero si sbagliava. La FDLibro di Como non sta tra gli "esodati".