Sondrio. Mostra Buzzi Steinberg: un’amicizia

 

Letteratura, arte, ironia: segni di un rapporto lungo e indissolubile

Che tipi Aldo e Saul: nati in due posti lontani dell'Europa (Aldo Buzzi a Como nel 1910 e Saul Steinberg in Romania a Râmnicu Sărat nel 1914) si sarebbero incontrati a Milano poco prima della Seconda guerra mondiale studenti (e laureati) al Politecnico.
Saul era ebreo e nel 1940 – a causa delle leggi razziali – fu costretto ad emigrare negli Stati Uniti. Là fece fortuna con il lavoro di disegnatore, di umorista e anche di scrittore; per sessant'anni collaborò al New Yorker con illustrazioni e copertine indimenticabili. Viaggiatore per lavoro e per diletto seppe cogliere sempre l'essenza delle cose. Non dimenticò mai l'Italia.
Non dimenticò soprattutto Aldo Buzzi con il quale mantenne un'amicizia lunga fino alla morte (Saul morì nel 1999) testimoniata da lettere, foto, disegni, appunti, schizzi, oggetti... Incredibile.
Di questo straordinario sodalizio intellettuale ed umano dà conto la bella mostra "Aldo Buzzi & Saul Steinberg" che nel sottotitolo affronta le specifiche, i particolari , la tipologia di quell'affetto: "Un'amicizia tra letteratura, arte e cibo".
E qui entra in scena Aldo Buzzi: un comasco, vissuto a Sondrio, Cernobbio, Milano e Roma (morto a Milano nel 2009) di professione redattore editoriale, scrittore, sceneggiatore, aiuto regista, scenografo...
Aldo e Saul si dedicarono pochissimo all'architettura, ma seppero cogliere dagli ambienti e dalle cose gli aspetti – come dire – più nascosti, i particolari, le luci, l'essenza. Del cibo la fragranza, delle parole la bellezza.
Tra libri di Aldo pubblicati (e presenti in mostra) e disegni di Saul (sia pubblicati che privati) emergono – come documenti non comuni – gli appunti, i sarcasmi in forma di schizzo, le battute ironiche infine le lettere numerosissime che i due si scambiarono nel corso di sessant'anni. Lettere che spaziano sull'intera vita privata e sociale, ma che non disdegnano libere uscite nella cattiveria...
La mostra (due sedi a Sondrio) è un tuffo che sembrava impossibile in un sistema di affetti anche familiari (la compagna di Buzzi era la sorella di Alberto Lattuada) mantenuti saldissimi (con frequenti occasioni d'incontro e di vacanze) anche superando la distanza Milano - New York.
Schizzi e segni grafici sono un tutt'uno con la scelta delle parole e le ricette vere o presunte si confondono con le storie presunte e vere. Insomma un divertimento sempre in bilico tra intelletto e pancia. Tenuto in equilibrio dal cuore, vero motore di un'amicizia fuori dalle regole.

   

Informazioni e orari

 

La mostra, progettata da Andrea Tomasetig, curata da Marina Marchesi e Franco Salghetti Drioli, e patrocinata dal Politecnico di Milano, è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese con testi di Andrea Tomasetig, Alberto Capatti, Stefano Salis e proseguirà dal 20 giugno al 1 novembre negli spazi di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, in collaborazione con il Museo della Satira e della Caricatura.