Mostre. Le "Cinestesie" di Maurizio Temporin

cinema, letteratura e arte in un mondo fantastico e irriverente

Giovedì 2 marzo -  ore 19.00
Galleria MAG - Via Vitani, 31 Como

Inaugurazione
"CINESTESIE. Il museo del cinema nell'altrove assoluto di Maurizio Temporin"
a cura di Salvatore Marsiglione
in collaborazione con Francesca Martire

L’esposizione vuole far vivere allo spettatore un esperienza sensoriale che attraverso le discipline che trasversalmente l’artista indaga, ci offrono una visione parallela, ironica ed emozionale dove gli evidenti rimandi della cultura cinematografica del secolo scorso sono protagonisti.

Una serie di opere create dal fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin) rivisitate e impreziosite rispetto alla prima mostra personale nella sua Milano e inserite in un percorso dove si passa dal cinema alla letteratura e dall’arte ad un mondo fantastico e irriverente.

In realtà Temporin non fa altro che entrare notte tempo in un varco spazio-TEMPOR(ale) che lo trasporta direttamente dalla sua scrivania fino ad una dimensione parallela fatta di specchi immaginifici e di fluttuanti onde energetiche dove esiste una storia diversa. Nelle sue scarrozzate cinetiche, insegue le sue passioni, il Cinema e la letteratura, egli è regista e scrittore, che lo portano a vedere Star Wars diretto da Akira Kurosawa, Woody Allen regista di The Shining, Federico Fellini far recitare Paolo Villaggio e Giulietta Masina in Jurassic Park, Uma Thurman interprete di Colazione da Tiffany di Quentin Tarantino e molti altri. Da feticista maniaco del possesso il Dottor Tempo(Rin), come lo chiama il regista di MINE Fabio Guaglione con il quale collabora, non può che rubare le locandine di questi film e portarle con lui nella nostra dimensione dove le spaccia per sue creazioni.

Le sue Cinestesie hanno fatto sorridere Giorgio Armani, tanto da suggerirne due, Léa Seydoux e Thomas Hiddleston diretti da François Truffaut e Michael Fassbender e Scarlett Johannson davanti alla cinepresa di Alfred Hitchcock. Molta attenzione hanno ricevuto da Luigi Serafini, tanto da stare al gioco scrivendo un testo per il catalogo della mostra, descrivendo una sua passeggiata creativa con Federico Fellini.

Nato alla fine degli anni ’80 del XX secolo, Maurizio Temporin scrive il suo primo romanzo all’età di 15 anni e pubblica già 12 romanzi con case editrici nazionali come Giunti, Rizzoli e Mondadori, alcuni tradotti in diverse lingue. Dal 2011 si dedica quasi esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura. Collabora spesso con Fabio Guaglione, Max Papeschi, Andrea Lanza e Lucido Sottile.É fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin), una factory situata nel centro di Milano in cui collaborano creativi e specialisti di diversi settori, tra cui cinema, editoria, arte, pubblicità e comunicazione.

Informazioni:

MAG - Marsiglione Arts Gallery

tel.  +39 328 7521463
mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
www.magcomo.it