Parolario. 5 settembre

PAROLARIO 2014 Quattordicesima  edizione

COMO 29 AGOSTO – 6 SETTEMBRE

IL GUSTO RITROVATO
Nutrire il corpo, coltivare l’anima

Venerdì 5 settembre

SULLE ORME DI PAPA FRANCESCO CON PADRE CHARLY, SILVINA PREMAT E NELLO SCAVO,

L’ESORDIO LETTERARIO DI SELVAGGIA LUCARELLI,

E IL CONCERTO DI CHITARRA DEL DUO BONFANTI

Durante la penultima giornata di Parolario, venerdì 5 settembre, Nello Scavo, Silvina Premat e Padre Carlos “Charly” Olivero accompagneranno il pubblico nelle periferie di Buenos Aires tra i preti di strada cari a Papa Francesco.

Si parlerà anche di due grandi nobili accumunati da una tragica fine: a cento anni esatti dallo scoppio della Grande Guerra, Roberto Coaloa, con Martino D'Austria-Este, Giorgio La Rosa e Giorgio Galli, porterà alla luce le verità sull’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno 1914. Raimonda Lanza di Trabia e Ottavia Casagrande, invece, scaveranno nel passato di Raimondo Lanza Branciforte principe di Trabia, raccontando l’esistenza da romanzo del rampollo di una delle casate nobili più antiche d'Europa.

Inoltre, Selvaggia Lucarelli presenterà il suo romanzo d’esordio "Che ci importa del mondo" (Rizzoli, 2014); Teresa Monestiroli parlerà del suo nuovo libro “Adagio urbano” (Editrice Compositori, 2014); Gian Luigi Daccò racconterà la storia della città di Lecco, partendo dall’età del bronzo fino ad arrivare al mondo globale; Mario Colombo, Sara Savoldelli e Matteo Maspero parleranno di come l’impiego dello scarto di verdure e frutta possa essere valorizzato e trasformato in proteine impiegando gli insetti. Infine, a Villa del Grumello sarà fruibile dal pubblico “Social pollution”, la seconda installazione interattiva realizzata a cura degli studenti del Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Como nell’ambito del progetto “Active Zone”, realizzata da Alessandro Arban e Brian Burgan.

Sarà presentato anche il nuovo libro dell’associazione sportiva dilettantistica OSHA-ASP di Como, che promuove e coordina attività sportive fra i portatori di handicap: insieme all’autore Luca Meneghel saranno presenti Fernando Papis, Dalila Vignando, Paolo Zaffaroni e alcuni personaggi del mondo dello sport.

Per concludere, in serata, concerto di musica classica con il Duo Bonfanti e il film “Pranzo di ferragosto” di Gianni Di Gregorio.

A partire dalle 17, a Villa Gallia e Villa del Grumello, degustazione a cura di Mirtilla Bio love life - cucina bio tradizionale vegetariana e vegana “I biscotti buoni: le foglie d’acero. Un nome, una forma e un gusto. La bontà naturale”.

Alle 16 Villa del Grumello ospiterà la seconda installazione interattiva realizzata dagli studenti del Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Como nell’ambito del progetto “Active Zone”: il pubblico potrà fruire di “Social Pollution” di Alessandro Arban e Brian Burgan formata da uno schermo che proietta l’homepage di un social network. Questo schermo, come l’albero di mele nel giardino dell’Eden, seduce il fruitore che, una volta giunto in prossimità, noterà un cambiamento di atmosfera. Il social network gli chiederà di inserire un “like” circa l’installazione, ma questo causerà un inquinamento dell’ambiente circostante.

In collaborazione con Conservatorio di Como - Dipartimento di Musica Elettronica, Laboratorio Creativo Geppetto e Camera di Commercio di Como.

Alle 17 a Villa Gallia, Roberto Coaloa svelerà "A cento anni dalla Grande Guerra le verità sull'assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo".

Coaloa si domanda: chi era l’arciduca Franz Ferdinand il cui assassinio il 28 giugno 1914 – si continua a ripetere – è stata la scintilla che ha provocato lo scoppio della Prima Guerra Mondiale? La risposta è nel saggio "Franz Ferdinand. Da Mayerling a Sarajevo l'erede al trono Francesco Ferdinando d'Austria-Este (1863-1914)" (Parallelo 45 edizioni, 2014) che ripercorre la vita di questo importante personaggio storico, le sue abitudini, il suo carattere.

Roberto Coaloa dialoga con l’Arciduca Martino d'Austria-Este, Giorgio La Rosa e Giorgio Galli. Introduce Gian Paolo Serino.

Alla stessa ora a Villa del Grumello,Gian Luigi Daccò racconterà "Una storia di Lecco. Dall'età del Bronzo al mondo globale” (Cinquesensi, 2014).

Daccò è il primo che ha scritto una storia di Lecco: negli ultimi decenni, infatti, si sono moltiplicati gli studi, in particolare sulla storia economica della città, ma mancava ancora un’opera di sintesi. E questo vale per tutto il periodo che va dalle origini all’Età Moderna: la storiografia medievale del contado di Milano, di cui la città faceva parte, si è sempre disinteressata delle forme di organizzazione delle comunità, delle vicende economiche e politiche dei centri minori come Lecco.

Gian Luigi Daccò dialoga con Diego Minonzio. Introduce Alessio Brunialti.

In collaborazione con Cinquesensi Editore.

 Alle 17.30, a Villa Sucota/FAR,Padre Carlos "Charly" Olivero e Silvina Premat, insieme al giornalista Nello Scavo, condurranno il pubblico "Tra i poveri con Francesco. Nelle periferie di Buenos Aires sulle orme di Papa Bergoglio".

Silvina Premat nel suo libro “Preti dalla fine del mondo. Viaggio tra i curas villeros di Bergoglio” (EMI Editrice Missionaria Italiana, 2014) dà una testimonianza sui preti delle baraccopoli di Buenos Aires, da sempre appoggiati dall’allora cardinal Bergoglio. Il più conosciuto è padre Pepe Di Paola, minacciato di morte dai narcos per il suo impegno contro il traffico di droga e difeso pubblicamente da Bergoglio.

Nello Scavo, invece, ha condotto un’inchiesta sul campo, in Argentina, che fa piena luce sul modo di muoversi di Jorge Mario Bergoglio negli anni dei desaparecidos e che si è trasformata nel libro “La lista di Bergoglio. I salvati da Francesco durante la dittatura” (EMI Editrice Missionaria Italiana, 2013). 
Bergoglio mise in salvo preti e laici, cattolici e atei, a costo di elevati rischi personali e con stratagemmi talora rocamboleschi. 

Padre Carlos “Charly” Olivero e Silvina Premat dialogano con Nello Scavo.

Alle 18 a Villa del Grumello,Teresa Monestiroli presenterà il suo libro "Adagio urbano" (Editrice Compositori, 2014) in cui racconta che disintossicarsi dalla fretta, dall’ansia da prestazione e dagli impegni non è facile, ma è alla portata di tutti. Possiamo provare a migliorare la qualità della nostra vita partendo da piccoli gesti accessibili a tutti, come passeggiare, leggere un libro o bere un caffè seduti al tavolo. In queste pagine, diverse esperienze di vita si incrociano lungo le strade di una metropoli contemporanea, svelando luoghi e tempi nei quali ognuno di noi può concedersi il lusso di prendere fiato e cambiare passo.

Teresa Monestiroli dialoga con Marilena Lualdi.

Alle 18.15 a Villa Gallia sarà presentato "Che ci importa del mondo"  (Rizzoli, 2014), esordio letterario di Selvaggia Lucarelli, una delle penne più insidiose del web. Il suo alter ego sulla carta è Viola, trentottenne che, dopo un matrimonio lampo, vive sola con suo figlio Orlando. Opinionista di successo nei salotti tv più popolari del Paese, Viola si è ritagliata il ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Viola recita una parte che non le appartiene: la sua vita sentimentale è una disastrosa sequela di tentativi falliti che nascondono l'incapacità di dimenticare l'ex, Giorgio. Tra cene con uomini improbabili, chiacchiere disincantate con le amiche, telefonate rabbiose dell'ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme, con fatica, la sua vita da single, quella di madre e quella di celebrità televisiva.

Selvaggia Lucarelli dialoga con Katia Trinca Colonel e Gian Paolo Serino.

In collaborazione con Satisfiction, il portale di letteratura più letto in Italia, di cui il critico letterario Gian Paolo Serino è il direttore editoriale

Alle 18.30, a Villa Sucota/FAR, Fernando Papis e Luca Meneghel ripercorreranno "Gli ultimi dieci anni dell'OSHa 2004 - 2014. Lo sport per nutrire l'anima e il corpo”. Correva l’anno 1974 quando un gruppo di amici decise di fondare a Como un’associazione sportiva per persone diversamente abili. Una scommessa che quarant’anni più tardi ha reso il sodalizio OSHa Asp un punto di riferimento a livello nazionale. Le pagine del nuovo libro “Gli ultimi dieci anni dell’OSHa 2004-2014” - fatte di parole e immagini - raccontano gli ultimi dieci anni di vita dell’associazione: ci sono le medaglie conquistate in Italia e nel mondo, l’attività quotidiana dei ragazzi e dei loro istruttori, i racconti dei volontari e tanti progetti passati e futuri.

Insieme a Fernando Papis e Luca Meneghel, autore del libro, parteciperanno i campioni di nuoto Dalila Vignando e Paolo Zaffaroni e saranno presenti altri ospiti dal mondo dello sport.

A Villa del Grumello,alle 19, Mario Colombo, Matteo Maspero e Sara Savoldelli discuteranno di  una nuova prospettiva per l’uomo: "Mangiamo gli insetti".

Al giorno d’oggi infatti, l’incremento demografico mondiale, la riduzione delle aree coltivabili, i limiti sempre maggiori della disponibilità di acqua e, paradossalmente, gli scarti alimentari derivanti dalle aree del pianeta più ricche, impongono nuove scelte nel reperimento di fonti alimentari. In particolare, si assiste alla problematica dello smaltimento di cibo, come rifiuto. Questi presupposti hanno portato alla proposta di utilizzare gli insetti per produrre nuove fonti proteiche ad uso alimentare.

Si ritiene però che in questa fase storica sia più facile e accettabile proporre l’impiego dello scarto verde (verdure e frutta) derivante dalla selezione della grande distribuzione, degli ortomercati e delle aziende agricole, per trasformala in proteine, impiegando gli insetti come strumento per la valorizzazione di tali scarti. Queste proteine, di origine biologica e animale, possono rappresentare una parte significativa, dell’alimentazione di animali (pesci, vacche, polli) allevati a scopo alimentare per l’uomo.

Mario Colombo, Matteo Maspero e Sara Savoldelli dialogano con Alessio Brunialti.

Alle 19.30 a Villa Gallia, Ottavia Casagrande e Raimonda Lanza di Trabia racconteranno la storia di "Raimondo di Trabia. Il grande Gatsby italiano".

A sessant’anni dalla sua tragica fine, sono la figlia Raimonda Lanza di Trabia e la nipote Ottavia Casagrande a scavare nel passato di quest’uomo fascinoso e scapestrato, raccontando l’esistenza da romanzo del rampollo di una delle casate nobili più antiche d'Europa nel libro "Mi toccherà ballare. L'ultimo principe di Trabia" (Feltrinelli, 2014), ricostruita attraverso appunti, documenti, lettere, fotografie, tutto materiale inedito emerso da una valigia, che colma i vuoti, chiarisce i nessi, precisa i rapporti, illuminando di una luce nuova testimonianze e racconti di chi Raimondo lo ha conosciuto.

Ottavia Casagrande e Raimonda Lanza di Trabia dialogano con Anna Gastel, nipote del regista Luchino Visconti, e Gian Paolo Serino.

In collaborazione con Satisfiction, il portale di letteratura più letto in Italia, di cui il critico letterario Gian Paolo Serino è il direttore editoriale.

Sempre a Villa Gallia, alle 20.30, si terrà il concerto “Il gusto del salotto ottocentesco nella musica per chitarra” di Marco e Stefano Bonfanti, meglio noti come Duo Bonfanti: un assaggio virtuale di tutti i più grandi periodi e stili musicali, ricchi di sapori e sensazioni differenti ma allo stesso tempo complementari. Piatto forte sarà ovviamente il periodo Ottocentesco, vera età d’oro della chitarra e del salotto di intrattenimento, in cui cibo, musica e convivialità trovano la loro massima espressione. 

In collaborazione con Como Classica.

Per concludere, il cinema, con la proiezione di “Pranzo di Ferragosto” di  Gianni Di Gregorio, alle 22 a Villa Gallia.

Gianni, un uomo di mezz’età, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza, in cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare. A tradimento, l’amministratore si presenta con due signore: porta infatti anche la zia che non sa dove collocare.

Gianni, travolto e annichilito dallo scontro fra i tre potenti caratteri, si adopera eroicamente per farle contente. Accusa un malore e chiama un amico medico che lo tranquillizza ma, implacabile, gli lascia la sua vecchia madre perché è di turno in ospedale. Gianni passa ventiquattr’ore d’inferno. Quando arriva il sospirato momento del congedo però le signore cambiano le carte in tavola...