Parolario. 30 agosto

PAROLARIO 2014 Quattordicesima  edizione

COMO 29 AGOSTO – 6 SETTEMBRE

IL GUSTO RITROVATO
Nutrire il corpo, coltivare l’anima

Sabato 30 agosto

MAURO CORONA, LE OPERE PRIME DI ANNARITA BRIGANTI E DI FEDERICO RONCORONI,

E LA PERFORMANCE FUTURISTA DI MASSIMILIANO FINAZZER FLORY

 

La seconda giornata di Parolario, sabato 30 agosto, vedrà protagonisti lo scrittore-alpinista-scultore Mauro Corona con il suo ultimo libro “La voce degli uomini freddi” (Mondadori, 2013); Massimiliano Finazzer Flory, che tornerà a Parolario con una performance futurista dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, a settant’anni dalla scomparsa; il comasco Lorenzo Morandotti, che presenterà in anteprima nazionale il libro “Crani e topi” (Ars Amandi, 2014) e Federico Roncoroni per il primo dei sedici incontri realizzati in collaborazione con Satisfiction, il portale di letteratura più letto in Italia, di cui il critico letterario Gian Paolo Serino è il direttore editoriale.

Durante la giornata ci sarà spazio anche per la poesia: al MuRAC – Museo Rifugi Antiaerei Como - verranno rievocati e attualizzati i temi e le sofferenze legati alle guerre passate e presenti, attraverso la visione di “In cerca di veri indugi” di Giuliana Laportella e le letture di poesie di Fabiano Alborghetti e Pietro Berra.

Verranno affrontati anche temi di grande attualità e importanza sociale come la violenza domestica, con Licia Badesi, Vittorio Nessi e Carolina Rimoldi, e la fecondazione assistita con Annarita Briganti, autrice del libro “Non chiedermi come sei nata” (Cairo editore, 2014).

Per il ciclo cinematografico “Palati fini, stomaci forti” verrà proiettato “Il pranzo di Babette” di Gabriel Axel.

Infine, dalle 12 a mezzanotte, lungo la passeggiata Lino Gelpi, spazio allo street food con degustazioni di prodotti locali e biologici.

A partire dalle 16, a Villa Gallia, si terrà la degustazione a cura di Mirtilla Bio love life - cucina bio tradizionale vegetariana e vegana “Pane e frutta: il panfrutto. A pranzo, a cena e a colazione. Dal dolce al salato, quanto piacere, quanta salute”.

La giornata di Parolario si aprirà alle 11 a Villa Gallia, dove si parlerà di come "La violenza domestica nutre altra violenza":Licia Badesi, autrice di “Donne davanti alla giustizia del Lombardo – Veneto” (Nodo Libri, 2013), Vittorio Nessi, autore del libro “Strani Amori. Amore e Morte in Corte di Assise” (Edizioni Robin, 2013) e Carolina Rimoldi, psicologa e collaboratrice di Telefono Donna Como, analizzeranno gli effetti della cosiddetta “violenza assistita” da parte dei bambini testimoni dei maltrattamenti sulle proprie madri. I tre ospiti si soffermeranno inoltre sulle caratteristiche della violenza in ambito famigliare, in particolare le modalità con le quali si manifesta, fatte di condotte eclatanti e simboliche che esaltano la sottomissione della vittima.

Licia Badesi, Vittorio Nessi e Carolina Rimoldi dialogano con Katia Trinca Colonel.

L’incontro è realizzato in collaborazione con Telefono Donna Como.

Dalle 12 a mezzanotte approderà sulle sponde del lago lo street food: lungo la passeggiata Lino Gelpi (dall’Hangar a Villa Gallia), infatti, sarà possibile assaggiare alcune specialità lariane, piadine, gelati, cioccolato, prodotti di pasticceria, cibo biologico e assaporare birre artigianali e vino locale.

All’iniziativa parteciperanno La Caveja piadinerie, Mirtillabio love life - cucina bio tradizionale vegetariana e vegana, Domasino – il vino del Lago di Como, Birrificio Italiano, Stefano Franzi – Pasticciere Cioccolatiere Artigiano, Bocca di Lupo – Trattoria dal 1990, Le Specialità Lariane, Sapori di terra Sapori di Lago – Caffè Oscar 61 e Luisita.   

In collaborazione con CNA Alimentare.

Nel pomeriggio, alle16, sempre a Villa Gallia, Lorenzo Morandotti presenterà in anteprima nazionale il suo ultimo libro "Crani e topi" (Ars Amandi, 2014). Nel volume Morandotti torna alla prosa con esercizi di funambolismo tra umor nero e paradosso, variazioni sui temi del corpo e pensieri sulla vanità dell’universo. Una scrittura nella quale ci si può specchiare se si frequentano maestri come Thomas Bernhard, E.M. Cioran e Guido Ceronetti.

Lorenzo Morandotti dialoga con Giovanni Cocco.

Alle 17 Villa Gallia ospita Annarita Briganti e il suo primo libro, “Non chiedermi come sei nata” (Cairo Editore, 2014), che racconta una piccola grande storia nell’Italia di oggi: la difficoltà di trovare la strada nella professione e nel privato, i colpi di scena del cuore, gli scherzi del destino, la forza dell’amore, la ricerca della felicità, la denuncia di un Paese che con una legge impedisce alle donne di essere madri.

La storia comincia un mattino, al mare d’inverno. Gioia è andata a correre presto ed è sul lettino di una spiaggia francese quando tutto accade. Un incendio nel ventre e lei si ritrova in un ospedale straniero dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva di aspettare. Da quel momento niente sarà più come prima. Giornalista culturale freelance di un importante quotidiano italiano, Gioia capisce di desiderare la maternità, di volere una figlia dal suo fidanzato storico Uto. Ma questa improvvisa consapevolezza si dovrà scontrare con un fatto ineluttabile: per diventare genitori Gioia e Uto possono sperare in un miracolo oppure rivolgersi alla scienza.

Annarita Briganti dialoga con Marco Garavaglia.

Alle 18, nel corso dell’incontro “Parole ritrovate” che si svolgerà nella suggestiva sede del MuRAC, il Museo Rifugi Antiaerei di Como, un ex rifugio antiaereo sotterraneo recentemente ristrutturato e trasformato in museo, verranno rievocati e attualizzati i temi e le sofferenze legati alle guerre passate e presenti. Verranno proposte la visione del video “In cerca di veri indugi” di Giuliana Laportella e la lettura di poesie di Fabiano Alborghetti e Pietro Berra.

Il video “In cerca di veri indugi” (Ita, 2012, 15’) racconta la corrispondenza amorosa dei poeti Paul Celan e Ingeborg Bachmann. Il filmato segue un’attenta e scrupolosa interpretazione dove le biografie e l’esistenza dei poeti, le vicende storiche del loro tempo, snodano il discorso lirico sulla loro ricerca linguistica. Durante l’incontro Fabiano Alborghetti proporrà letture dalla sua raccolta “L’opposta riva”, (Lietocolle, 2006, riedita in versione ampliata nel 2013 da La Vita Felice), versi che danno voce ai migranti di oggi. Pietro Berra, invece, leggerà alcuni testi ispirati alla Seconda Guerra Mondiale, tratti dalle sue raccolte “Notizie sulla famiglia” (Stampa, 2009) e “Terra tra due fari (piccolo viaggio in Italia)” (LietoColle, 2011) e alcune preziose poesie inedite scritte al fronte da soldati della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.

Ci sarà anche un accompagnamento musicale a cura di Emanuele Rigamonti.

Prenotazione obbligatoria (tel. 031.301037).

 Alle 18.15 a Villa Gallia si terrà il primo dei sedici “Eventi Satisfiction”, realizzati in collaborazione con l’omonimo portale di letteratura: Federico Roncoroni, autore di testi sulla lingua italiana e su autori dell’Ottocento e del Novecento, presenterà il suo primo romanzo “Un giorno, altrove” (Mondadori, 2013).

Il libro racconta la storia di Filippo, un intellettuale che ha deciso di vivere in splendido ritiro, lontano da tutti. Dopo aver girato il mondo per insegnare ed essere scampato a un gravissimo linfoma, si è rifugiato per lavorare ai suoi libri in una casa sul lago. Un giorno riceve una mail da parte di Isabella, la sua Isa, con la quale non ha rapporti da sette anni: tanto è il tempo passato da quando lei lo ha lasciato in un letto di ospedale. Sconcerto, gioia e speranza sono i sentimenti che si accavallano, visto che Isabella continua a scrivergli, anche se non lo fa per parlare di sé ma, parrebbe, per avere risposte alle tante domande rimaste in sospeso. Nei cinque mesi che trascorre mandando mail al suo amore ritrovato e aspettando di poter leggere le sue risposte, Filippo ha finalmente l'occasione di raccontare a Isa ciò che ha vissuto senza di lei e di riavviare l'interrotto discorso amoroso. Isabella, invece, è reticente a parlare di sé. Filippo vive male le ambiguità della donna, ambiguità che il rapporto epistolare accentua, e che troveranno una spiegazione, se non una soluzione, solo a fine partita.

Federico Roncoroni dialoga con Diego Minonzio e Gian Paolo Serino.

In collaborazione con Satisfiction, il portale di letteratura più letto in Italia, di cui il critico letterario Gian Paolo Serino è il direttore editoriale.

Alle 19.30 a Villa Gallia, Mauro Corona presenterà il suo ultimo lavoro, “La voce degli uomini freddi" (Mondadori, 2013), la storia di un paese dove nevica anche d'estate e gli uomini hanno la pelle fredda. Un paese lontano, sperduto tra le montagne, fatto di anime solitarie appese alle rocce, con la faccia bianca di chi sta sempre al chiuso e il carattere silenzioso e gelido delle nevicate. Uomini e donne che si allenano a resistere alla vita sfidando le avversità, il freddo, le difficoltà di coltivare la terra e il pericolo delle valanghe. Ogni sera si riuniscono accanto alle stufe e i vecchi, a voce bassa, cantano ai giovani i fatti che hanno accompagnato le loro giornate.

Mauro Corona dialoga con Davide Cantoni.    

La serata vede il ritorno a Parolario di Massimiliano Finazzer Flory che, alle 21.00 a Villa Gallia, andrà in scena con una “Performance futurista dedicata a Filippo Tommaso Marinetti”, a settant’anni dalla morte. La performance mette in scena la vita, il movimento, l’energia, l’abitudine all’energia, come chiedevano i Futuristi a un Paese che già allora, forse, aveva perso “l’amor del pericolo e la temerità”. Ma Finazzer Flory dà voce anche a Giovanni Papini, cent’anni dopo la pubblicazione, sulla nascente rivista Lacerba, dei suoi testi più polemici.

Alle 22.00 a Villa Gallia chiuderà la seconda giornata di Parolario il film “Il pranzo di Babette” di Gabriel Axel, tratto da un racconto di Isak Dinesen (pseudonimo di Karen Blixen) e vincitore del Premio Oscar come migliore film straniero nel 1987.

Babette è una raffinata cuoca francese, apprezzatissima dai buongustai, che nel 1871 per ragioni politiche deve lasciare Parigi e trova rifugio in un desolato paese della costa danese. Dopo anni di modesto servizio presso due anziane sorelle, Babette organizza un pranzo fastoso con il quale dà fondo alla vincita ad una lotteria, affermando clamorosamente la sua arte sopraffina.