Parolario. 31 agosto

PAROLARIO 2014 Quattordicesima  edizione

COMO 29 AGOSTO – 6 SETTEMBRE

IL GUSTO RITROVATO
Nutrire il corpo, coltivare l’anima

Domenica 31 agosto

PASSEGGIATA LETTERARIA CON GIANNI BIONDILLO, MARIO CAPANNA PROVOCATORIO: CHI DECIDE DELLA SCIENZA QUANDO LA SCIENZA RIGUARDA TUTTI?

Il primo weekend di Parolario si chiude domenica 31 agosto con una nuova passeggiata letteraria tra gli edifici razionalisti di Como insieme allo scrittore-architetto Gianni Biondillo, che sarà poi protagonista di un incontro nel quale presenterà il suo libro “L’Africa non esiste” (Guanda, 2014).

Inoltre, primo appuntamento del ciclo filosofico “Il gusto del pensiero” con Nicola Perullo che indagherà sulla “filosofia della passione culinaria”; incontro con Mario Capanna, Flavio Oreglio e Armando Torno che si interrogheranno sulla scienza come bene comune, mentre le giornaliste Marilena Bergamaschi e Marta Cervino racconteranno di una Colette appassionata, curiosa e innamorata della vita e dei suoi piaceri, dalla cucina ai sentimenti, dal cinema ai fiori.

In serata, Luca Scarlini proporrà un incontro-spettacolo dedicato allo scrittore finlandese Mika Waltari e, per il ciclo “Palati fini, stomaci forti”, verrà proiettato il documentario “Slow Food Story”, preceduto da un incontro con la Condotta Slow Food di Como "Dal Sapore al Sapere".

A partire dalle 16, a Villa Gallia, si terrà la degustazione a cura di Mirtilla Bio love life - cucina bio tradizionale vegetariana e vegana “Un dolce di casa e i suoi veri sapori: la torta di carote. Quanto è buono ciò che è sano”.

Tutti gli incontri del 31 agosto si terranno a Villa Gallia ad eccezione della passeggiata letteraria che partirà dal Monumento ai Caduti in viale Puecher per arrivare a Villa Gallia.

La domenica di Parolario si apre alle 11 con il primo incontro del ciclo di filosofia "La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria" con Nicola Perullo. Se la cucina sia un’arte è una questione molto antica, che la filosofia si è posta con frequenza fin da Platone. Nicola Perullo propone una risposta non convenzionale alla domanda, attraverso un articolato percorso tra estetica, storia, antropologia e gastronomia. Ne risulta una sintesi concettuale che intende suscitare un dibattito su un problema al tempo stesso molto antico e attuale, ma che tocca anche la questione dell'arte nel suo complesso.

Nicola Perullo dialoga con Chiara Milani.

Nel pomeriggio Gianni Biondillo tornerà a vestire i panni di cicerone e guida con “Razionalismo remix”, una nuova passeggiata letteraria tra i monumenti razionalisti di Como.

L’appuntamento è alle 14.30 al Monumento ai Caduti in viale Puecher a Como, opera progettata nel 1933 dai fratelli Giuseppe e Attilio Terragni, su ispirazione di uno schizzo della Torre-faro dell’architetto futurista comasco Antonio Sant’Elia. La passeggiata proseguirà passando dallo Stadio, dall’Hangar dell’Idroscalo di Como, sede dell’Aero Club Como e interessante opera razionalista di Carlo Ponci e Giuseppe Terragni realizzata tra il 1931 e il 1934, e si concluderà con la visita alle residenze moderniste sulla Passeggiata a lago, fino ad arrivare a Villa Gallia.

La passeggiata ha un costo di 8 euro a persona. Prenotazione obbligatoria: tel. 031.301037 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al termine della passeggiata letteraria, alle 16, Gianni Biondillo sarà di nuovo protagonista, questa volta a Villa Gallia, con il suo nuovo libro “L’africa non esiste” (Guanda, 2014) nel quale racconta la sua Africa, quella che ha potuto scoprire in cinque viaggi al seguito di organizzazioni umanitarie o da semplice cronista. Tra Eritrea, Ciad, Egitto, Uganda ed Etiopia, l’esplorazione di Gianni Biondillo restituisce di quel vasto continente un’immagine viva, ripulita dall’opacità degli stereotipi, che fa i conti con i nostri pregiudizi e li ribalta in sapori, colori, incontri. E nostalgia.

Gianni Biondillo dialoga con Gian Paolo Serino e Paolo Melissi.

Alle 17 a Villa Gallia,Marta Cervino, giornalista di Marie Claire, e Marilena Bergamaschi, direttore della rivista Parliamo di cucina, parleranno di Colette, scrittrice, autrice, critica teatrale, giornalista, sceneggiatrice e una delle protagoniste del primo Novecento. “Mi piace essere golosa” (Casa editrice Voland, 2014) è il titolo di una piccola raccolta di tredici articoli scritti per Marie Claire tra il 1938 e il 1940 da una provocatrice e sensuale Colette. In questi scritti, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita: che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell’autrice si posa libero sul mondo che la circonda.

 

Alle 18.15 a Villa Gallia si terrà l’incontro "Scienza bene comune. Oltre lo spread della conoscenza" che vedrà protagonista un inedito trio formato da Mario Capanna, Flavio Oreglio e Armando Torno.

Chi decide della scienza quando la scienza riguarda tutti? La provocazione di Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici – istituzione internazionale di ricerca, formazione e comunicazione nel campo dell’innovazione biotecnologica – ed ex leader del movimento studentesco del '68, è stata lanciata via web a decine di ricercatori, giuristi, filosofi, economisti. Da Gustavo Zagrebelsky a Nadia Urbinati, da Emanuele Severino a Marcello Cini e Bartolomeo Sorge, più di trenta intellettuali italiani si sono incontrati e "scontrati" ogni settimana, per oltre un anno, sulle pagine web di scienceanddemocracy.org. Ne è nato un confronto ricco e interdisciplinare sul rapporto tra scienza e democrazia e sul concetto di conoscenza come bene comune: un'agorà virtuale ora presentata, appunto, nel volume "Scienza bene comune. Oltre lo spread della conoscenza" (Jaca Book, 2013).

 

In occasione della ripubblicazione del libro “Gli amanti di Bisanzio” (Iperborea, 2014) di Mika Waltari, Luca Scarlini racconta, nell’incontro-spettacolo "I segreti del tempo: le avventure nella storia di Mika Waltari", le avventure dello scrittore finlandese nei mondi dell’immaginazione storica, ripercorrendo le tappe di un’esistenza sempre in equilibrio tra la ricerca storica e i piaceri della fantasia. L’appuntamento è a Villa Gallia alle ore 20.30.

“Gli amanti di Bisanzio” è un grande romanzo storico sugli ultimi giorni di Costantinopoli, in cui una storia d’amore si fa racconto e simbolo dell’eroica resistenza di una città, prima della caduta dell’Impero Romano d’Oriente. È il 1452 quando Johannes Angelos arriva a Costantinopoli. Letterato, mistico, avventuriero, la sua vita è stata un perenne errare, dal Palazzo dei Papi di Avignone al Concilio di Basilea, dalla ricca Firenze all’ultima crociata, fino a un posto d’onore alla corte di Maometto II. Ma rispondendo al richiamo del destino e delle sue segrete origini, rinuncia a tutto per andare a difendere Bisanzio dai turchi. Pronto ad affrontare la morte certa, l’ultima cosa che Angelos si aspetta è di trovare l’amore tra le braccia di Anna Notaras, l’intoccabile figlia del temuto megaduca. Un amore tempestoso come la battaglia che imperversa sui bastioni e impossibile come il futuro dell’ultima Roma.

Alle 21.45Giorgio Esposti presenterà le attività della Condotta Slow Food di Como "Dal Sapore al Sapere", introducendo il pubblico alla visione del film “Slow Food Story”. La Condotta “Dal Sapore al Sapere” nasce da un progetto iniziato alla fine degli anni Novanta da alcuni giovani appassionati che hanno creduto nella valorizzazione del territorio lariano mediante la cultura del piacere enogastronomico. Nel 2010 “Dal sapore al sapere” riceve “in dote” da Lino Cantaluppi la Condotta comasca di Slow Food internazionale. La Condotta è quindi la radice di Slow Food sul territorio.

All’incontro sarà presente Daniele Travi dell’azienda agricola Sorsasso di Domaso, per una degustazione dei vini del Lago di Como.

A seguire, alle 22.00, verrà proiettatoil documentario di Stefano Sardo “Slow Food Story”. Nel 1986 in Italia, Carlo Petrini, detto Carlìn, fonda l’associazione gastronomica ArciGola, e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come resistenza al fast food. Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini crea un movimento che oggi esiste in 150 paesi e che trasforma per sempre la gastronomia. “Slow Food Story” è la piccola storia di poche persone e della loro grande scommessa culturale, ma lascia intravedere dietro di sé il grande disegno dei cambiamenti del sistema cibo negli ultimi sessant’anni: quelle dinamiche globali dell’agroalimentare che sono tra i temi ambientali più scottanti del nostro tempo.