Due eventi sul tema Scienza e Poesia

 

 DUE EVENTI SUL TEMA SCIENZA E POESIA


Venerdì 30 settembre - Ore 18 - Libreria Ubik di Como, Piazza San Fedele

La Casa della Poesia di Como presenterà il libro “Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti” del giornalista scientifico Marco Pivato. L’autore dialoga con Laura Garavaglia.

Sabato 1 ottobre - Ore 17 - Polo tecnologico-scientifico ComoNext, via Cavour 2, Lomazzo (Co)

Incontro sul tema poesia e scienza dal titolo “Siamo tutti polvere di Stelle”. Interverranno i professori Michela Prest e Stefano Serra Capizzano dell’Università dell’Insubria, il giornalista scientifico Marco Pivato e il critico letterario e scrittore Giovanni Tesio. Modera l’incontro Laura Garavaglia. Seguirà rinfresco a cura dell’Enaip di Como.
L’evento è realizzato in collaborazione tra la Casa della Poesia di Como, il Comune e la Biblioteca Civica di Lomazzo, ComoNext, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria e della Regione Lombardia.

L’ingresso ai due eventi è libero

Scienza e poesia. Due ambiti che sembrano essere molto distanti tra loro, ma che in realtà hanno tante cose in comune. Anzitutto il desiderio di conoscenza, il porsi le domande fondamentali della nostra esistenza: da dove veniamo, verso dove andiamo, come sono fatti la natura, il mondo, l’universo. Poi l’immaginazione, l’intuizione che stanno all’origine della creatività scientifica e di quella poetica e artistica in genere.
Albert Einstein, appena sedicenne, immaginava di cavalcare un raggio di luce e si poneva domande, per esempio, su come gli sarebbe apparso il mondo e per rispondere a quelle domande avrebbe sviluppato anni dopo la teoria della relatività. Henri Poincaré ebbe alcune delle sue più felici intuizioni matematiche bevendo un caffè o passeggiando su una spiaggia e gli esempi potrebbero continuare.

La bellezza è un altro aspetto a cui aspirano scienziati e poeti. Una formula matematica può essere bella ed entusiasmare gli “addetti ai lavori” allo stesso modo del piacere che proviamo leggendo una bella poesia. Un poeta che era anche ingegnere e che a lungo ha esplorato il rapporto tra scienza, tecnica e poesia, Leonardo Sinisgalli ha espresso questo concetto in un illuminante distico: “Non vi pare che nei cristalli/la natura si esprima in versi?”.
Se pensiamo a grandi menti del passato, appare chiaro come la scienza e la poesia non , la letteratura non fossero separate: Lucrezio, Dante, Leonardo, Galileo, Goethe e molti altri. Primo Levi, scrittore e poeta, in molte sue interviste e saggi dichiara che molto deve al fatto di essere stato un chimico riguardo suo successo come scrittore; rigore, chiarezza e capacità di sintesi e al contempo profondità caratterizzano le sue opere.