FDLibro. Appuntamento da non mancare

 

Sessantaquattro anni e – in fondo – non li dimostra. La Fiera del Libro è aperta a Como

Aperte le porte, piena di gente. Curioso. In un momento storico e sociale e culturale di cui tutti dicono il peggio possibile ecco che la Fiera del Libro di Como arriva per smentire le malevoci: la gente è curiosa, interessata e compra libri e  persino – li legge.

In aggiunta: tantissimi giovani; quelli che secondo le statistiche mai e poi mai si avvicinano ad un libro. Insomma: il libro non è morto.

Mentre le librerie a Como, in Provincia, a Milano e nell’intera Lombardia cadono, come foglie stanche, dall’albero antico della conoscenza, l’offerta commerciale diminuisce e aprire uno spazio in piazza, con una trentina di operatori (tra librai ed editori), non è una follia.

Da sessantaquattro anni la sfida continua.

Prima sotto il Broletto e poi Piazza Cavour (la storia la potete leggere nel cataloghino dell’Associazione Editori, gratuitamente in Fiera) l’occasione si ripete tra vecchi titoli, antiquariato editoriale, stampe, novità, giochi e autori resistenti (alla debolezza del mercato).

Ci sono anche cinquanta piccoli eventi ovvero presentazioni di libri e di autori e anche qualche dibattito interno alla categoria: dove va il libro? Che fine faranno le librerie? Insomma, piccoli e grandi problemi che si vorrebbero condividere con il pubblico.

Pubblico forte, di inveterati raccoglitori di tutto ciò che è stampato (di cui amano il profumo…), di bibliofili, bibliomani, esperti e increduli. Tutti comunque appartenenti ad una categoria che sembrava in via d’estinzione, ma che la Fiera del Libro di Como riporta in vita ogni anno e sempre con vivacità. Fino al 4 settembre.