Lenno. Le stelle del Lago di Como

 

 Villa Balbianello

 

Proseguiamo il nostro tour verso Lenno alla scoperta della Villa del Balbianello

Villa del Balbianello, una delle più belle e romantiche dimore del Lago di Como. Il vero fiore all’occhiello della Villa è il panoramico giardino a terrazze  dominato dall’elegante loggia da cui si gode uno degli scorci del Lago più belli e unici al mondo. Un vero e proprio capolavoro a sé stante dove ogni elemento è in funzione del lago, delle sue coste e dell’incanto dell’acqua.

La bellezza di villa del Balbianello ne ha fatto una richiesta location cinematografica.

Nelle sue sale e giardini sono state girate varie pellicole internazionali, tra cui Un mese al lago di John Irvin (1995) e Casino Royale di Martin Campbell (2006). La vista mozzafiato sul lago di Como ha fatto da cornice al bacio appassionato tra la principessa Padmè e il giovane Anakin, nel secondo episodio di Star Wars, L’attacco dei Cloni (2002).

 

  

CASINÒ ROYALE

Villa del Balbianello – Lenno

Villa la Gaeta - San Siro

 

Trama

Nella sua prima missione da “007”, Bond (Daniel Craig) è chiamato a confrontarsi con Le Chiffre (Mads Mikkelsen), banchiere che finanzia organizzazioni terroristiche internazionali. Per fermarlo e smantellare la rete a lui collegata, Bond deve battere Le Chiffre in un torneo di poker milionario al Casino Royale. All’agente viene affiancata una bellissima burocrate del Tesoro, Vesper Lynd (Eva Green), incaricata di consegnargli la cifra da giocare e di tenerlo d’occhio. Ma tra i due scatta l’attrazione. A Venezia, Bond scopre il tradimento di Vesper, intenta a consegnare il ricavato della vincita agli uomini di Le Chiffre. Uccide tutti i malviventi, ma nell’azione perde la vita anche Vesper e i soldi vengono presi da un altro agente, Mr. White (Jesper Christensen). 007 rintraccia quest’ultimo sul lago di Como e lo affronta nel duello finale.

Daniel Craig torna per due volte sul lago di Como nel corso del film. Prima trascorre un periodo di convalescenza, dopo che è stato ferito, a Villa Balbianello di Lenno trasformata per l’occasione in una clinica, in compagnia della Bond girl Eva Green. Il regista valorizza in particolare il parco della dimora settecentesca, dove è ambientata la scena del bacio tra i due.

Nel finale, 007 raggiunge Villa La Gaeta, a San Siro, in Alto Lago. In questa dimora che richiama le forme di un castello, circondato da quattromila metri quadri di parco, rintraccia il cattivo del film, Mr. White, gli spara a una gamba e, dall’alto della scalinata che conduce al portone della villa, proferisce la fatidica frase: « Il mio nome è Bond, James Bond».

Curiosità

La scena del bacio tra Daniel Craig ed Eva Green nel parco di Villa Balbianello di Lenno, davanti a una spettacolare veduta del lago, è stata ripetuta per ben quindici volte, pare per colpa di uno stormo di rumorosi gabbiani. Anche in “Niente fiori per James Bond”, tredicesimo romanzo della saga dell’agente britannico firmato da John Gardner, vi è una location comasca: “[…] M, invece, alloggia al primo piano di Villa d’Este di Cernobbio, uno dei più prestigiosi alberghi italiani”. La frase è valsa all’hotel 5 stelle lusso l’inserimento in un libro sui Bond-bar, quelli dove l’agente segreto ama bere il suo Martini.

 

UN MESE AL LAGO

Villa del Balbianello - Lenno

Villa Sola Cabiati “La Quiete”  Tramezzo

Villa Olmo -  Como

Lido – Bellagio

  

Trama

Maggio 1937. In un’Europa già attraversata da venti di guerra, la matura fotografa inglese miss Bentley (Vanessa Redgrave), si  ritira  per  un  mese  in  villeggiatura  sul  lago di Como e si  innamora di un maggiore

britannico (Edward Fox), coinvolgendolo in una commedia della gelosia in cui fanno da comprimari la giovane americana miss Beaumont (Uma Thurman) e un ragazzaccio italiano (Alessandro Gassman). Testimone e messaggero d’amore è la padrona dell’hotel che accoglie questa love story, Mrs. Fascioli (Alida Valli).

“Villa Balbianello si affaccia sul lago, esposta per tutto il giorno al sole”, con queste parole, all’inizio del film, Vanessa Redgrave saluta la location dove è ambientato l’hotel in cui fa ritorno abitualmente per la villeggiatura. La fastosa dimora, fatta costruire nel 1787 dal cardinale Angelo Maria Durini, si trova sulla punta del dosso di Lavedo a Lenno, in una delle posizioni più suggestive del lago di Como. Anche altre ville storiche sono state utilizzate come set: Villa Sola Cabiati “La Quiete” a Bolvedro, frazione di Tremezzo, facilmente riconoscibile, per chi transita sulla statale Regina, dall’ampia cancellata in ferro battuto che consente di ammirare la facciata neoclassica con un corpo centrale a due piani e due ali minori; e Villa Olmo a Como, dimora nobiliare che ospitò Napoleone e Garibaldi, oggi importante polo espositivo di proprietà del locale municipio. Riprese in esterno sono state effettuate anche ad Acquaseria (frazione del Comune di San Siro), Grandola e Bellagio.

Curiosità

Per Alida Valli, esule istriana che da bambina trovò rifugio a Como e qui frequentò il liceo classico “Volta”, questo film ha rappresentato un ritorno a casa. Così ne parlò in un’intervista durante le riprese: “Questi luoghi mi sono familiari: sono nata a Pola, ma per molti anni ho vissuto a Como, vi ho girato “Piccolo mondo antico” con il mio caro Mario Soldati che ancora oggi mi telefona. Avevo i boyfriends che sfrecciavano sulle moto per queste stradine strette e già pericolose, e io dietro, capelli al vento e una gran paura”. Anche Uma Thurman è rimasta affascinata dal lago di Como, tanto è vero che vi ha fatto ritorno, nell’estate del 2010, ospite di George Clooney e della sua fidanzata del momento, Elisabetta Canalis. I tre sono peraltro stati coinvolti, assieme ad altri amici, in un singolare incidente, documentato dai paparazzi: la sera del 4 luglio avevano deciso di godersi da una barca in mezzo al lago lo spettacolo pirotecnico che organizza ogni anno l’hotel Villa d’Este di Cernobbio, in occasione della festa dell’Indipendenza americana, e sono stati colpiti da uno dei fuochi d’artificio. Tanta paura, ma per fortuna nessuno si è fatto male.

 

 

GUERRE STELLARI: EPISODIO II – L’ATTACCO DEI CLONI

Villa del Balbianello – Lenno

Piana di Rogaro - Tremezzo/Griante

Parco Civico “Teresio Olivelli” - Tremezzo

   

Trama

Anakin Skywalker (Hayden Christensen), apprendista Jedi di Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor), sta facendo progressi, e anche Obi-Wan, da studente, sta avanzando al ruolo di maestro. Padmè Amidala (Natalie Portman), invece, è un’illustre senatrice, finita nel mirino di un attentato dei Cloni, fazione di separatisti capitanata dal conte Dooku. Viene, quindi, affidata alla protezione di Obi-Wan e di Anakin. Ma i due Jedi devono separarsi: Obi-Wan segue le tracce del conte Dooku e del suo esercito di cloni, Anakin invece scorta Amidala e se ne innamora sfidando il vincolo del celibato che il suo ordine impone. Ma il conflitto è in agguato.

A Villa del Balbianello di Lenno George Lucas ha collocato la residenza-rifugio della senatrice Padmè Amidala (nel film il luogo si chiama Varykino e fa parte della “regione dei laghi” del pianeta Naboo). La loggia della favolosa dimora settecentesca, che sorge sulla punta di un istmo proteso nel lago, fa da cornice alla celebre scena finale del bacio tra Padmè e il giovane Anakin Skywalker, freschi sposi. Ma già nella prima metà del film i due giovani trascorrono un periodo a Varykino per mettere al riparo Padmè dall’attacco dei Cloni e qui si innamorano. Sbarcano con una gondola al molo privato di Villa del Balbianello. Fanno un picnic in una grande distesa erbosa, che è la piana di Rogaro, terrazza naturale con vista lago, posta tra i comuni di Tremezzo e Griante. Infine, a Tremezzo è stata girata un’altra sequenza, finita tra le “scene tagliate”: Padmè arriva in gondola all’imbarcadero del Parco Civico “Teresio Olivelli” per prendere... un’astronave.

Curiosità

Diverse coppie di sposi da tutto il mondo hanno fatto visita alla Villa del Balbianello, producendosi in un’imitazione della scena del bacio tra Padmè e Anakin: alcune hanno spiritosamente condiviso l’esperienza su youtube. Nel film il paesaggio lariano ha subito un ritocco al computer: sono state aggiunte due isole al centro del lago, le cupole sui tetti della Villa del Balbianello, le cascate e strani animali chiamati Shaak nella piana di Rogaro. Così il regista George Lucas ha commentato la sua esperienza comasca: “Innanzitutto ci hanno interessato i bellissimi giardini di Como. Abbiamo girato in alcune ville, tra le quali la bellissima Villa Balbianello. Ancora una volta erano scene che riguardano il pianeta Naboo, che è davvero un bel posto, e ci sono molti luoghi qui in Italia che sono unici al mondo. Non è solo la bellezza naturale che cerchiamo, ma anche la bellezza coltivata della cultura”.

 

 

 

LA CERTOSA DI PARMA

Villa Balbianello – Lenno

  

Trama

Tratto dall’omonimo romanzo (1839) di Stendhal. Dopo essersi arruolato nell’armata napoleonica, reduce dalla disfatta di Waterloo, Fabrizio Del Dongo (Gérard Philipe) ritorna in Italia, nel castello di Grianta sul lago di Como, quindi a Parma in casa della zia, la duchessa di Sanseverina (Maria Casarès), che arde di una segreta passione per lui. Si susseguono avventure galanti e un duello che gli costa l’arresto. In cella conosce Clelia Conti (Renée Faure), figlia del governatore della prigione, e se ne innamora ricambiato, tant’è che la ragazza lo aiuta ad evadere. Tra fughe e rimorsi i due si ritroveranno a Parma.

Il Castello di Grianta (oggi Griante, comune situato sulla sponda sinistra del lago, di fronte a Bellagio) era ben riconoscibile ai tempi di Stendhal. Situato a mezza costa lungo il percorso che sale dal lago di Lugano e, passando per Osteno, arriva alla Crocetta di Menaggio, era dotato di due torri, che nel 1858 furono inglobate nella cosiddetta Casa Riva, edificio tutt’ora esistente. La location originale non era quindi più disponibile per le riprese del film di Cristian-Jaque, che di conseguenza scelse di ambientare la dimora dei Del Dongo a Villa Balbianello di Lenno (set anche di Guerre stellari di George Lucas e Un mese al lago di John Irvin). Durante le riprese la troupe alloggiò al Grand Hotel di Tremezzo.

Curiosità

Stendahl, nella Certosa di Parma, incorona il lago di Como come il luogo più bello del mondo. Così scrive a proposito del paesaggio attorno al castello del protagonista Fabrizio Del Dongo, a Griante; «… i deliziosi dintorni di Grianta, celebrati da tutti i viaggiatori: la villa Melzi dall’altra parte del lago, di fronte al castello, cui fa da prospettiva, più su, il bosco sacro di Sfondrata e l’arduo promontorio che separa i due bracci del lago,  quello  di  Como  così  voluttuoso, quello  che  va  verso  Lecco  sì  pieno di austerità: aspetti sublimi  e graziosi che il luogo per beltà più famoso nel mondo, la baia di Napoli, eguaglia ma non supera».

A Griante è molto legata una famiglia che ha attraversato un parte importante di storia del cinema italiano: i Mezzogiorno. Vittorio Mezzogiorno, morto nel 1994, riposa nel cimitero del paese, dove la moglie, Cecilia Sacchi, continua a possedere una casa. A conferma dell’affezione per questi luoghi, la loro figlia, Giovanna Mezzogiorno, il 24 ottobre del 2009 ha deciso di celebrare qui il matrimonio con Alessio Fugolo, il macchinista conosciuto durante le riprese del film “Vincere” di Marco Bellocchio. I due hanno dato il ricevimento nuziale al lido di Lenno, altro luogo legato al cinema, poiché nelle vicinanze Dino Risi girò alcune scene di “Una vita difficile” (1961) con Alberto Sordi.

 

 

PICCOLO MONDO ANTICO

 Villa Balbianello – Lenno

 Villa di Oria – frazione di Valsolda, sponda comasca del lago di Lugano

  

Trama

Franco Maironi (Massimo Serato), patriota e fervido cattolico, sposa -  nella Lombardia austriaca intorno al 1850 – Luisa Rigey (Alida Valli) contro il volere della nonna fedele all’Austria (Ada Dondini) che minaccia di diseredarlo, e si sistema a Oria, sulla sponda comasca del lago di Lugano, in casa di uno zio. Nasce Ombretta che annega all’età di cinque anni, mentre il papà è a Torino per dare il suo contributo all’unificazione dell’Italia e la mamma è fuori per cercare lavoro, visto che la famiglia non ha più di che mantenersi. La morte della piccola è una prova durissima per i genitori. Luisa rimane per ben quattro anni avvolta nel dolore, invece Franco si dà all’azione patriottica. Nel finale, la nonna, oppressa dal senso di colpa, si ravvede. Franco torna per un ultimo incontro con Luisa, prima di partire per la guerra di indipendenza, e riesce a riaccendere in lei l’amore.

La dimora della marchesa Maironi è la Villa del Balbianello a Lenno. Quella dove si trasferiscono Franco e Luisa, dopo essersi sposati, è invece una villa di Oria, frazione di Valsolda, sulla sponda comasca del lago di Lugano, appartenuta allo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, autore del romanzo Piccolo mondo antico (1895) da cui è tratto il film. Oggi entrambe le ville sono visitabili. Il Balbianello, infatti, è stato donato dall’ultimo proprietario, il conte esploratore Guido Monzino, al Fondo per l’ambiente italiano, mentre Villa Fogazzaro è stata trasformata in un museo dedicato allo scrittore, tra i più importanti dell’Ottocento italiano.

Curiosità

Sul lago di Como spirano da sempre due venti caratteristici: al mattino la Breva, che un tempo sospingeva le barche cariche di persone e merci dai paesi del lago verso Como, e nel tardo pomeriggio il Tivano, che ne favoriva il percorso inverso. Ma quando Soldati cominciò le riprese di Piccolo mondo antico il lago era piatto e, per sospingere un barcone a vela all’attracco di Villa del Balbianello, dovette creare una Breva artificiale, utilizzando il motore di un aereo. Piccolo inconveniente: durante le riprese l’elica si staccò per due volte. «A quel tempo ancora non conoscevo la Valsolda né avevo ancora scoperto il suo romantico e indescrivibile fascino naturale». Così ebbe a raccontare Mario Soldati a proposito della principale location di Piccolo mondo antico. Un fascino che non conosce i segni del tempo, come riconobbe lo stesso regista, tornando in villeggiatura nel luoghi del film alla soglia dei novant’anni, nel 1993: «È questa – disse – una felice occasione per confermare il mio immutato amore per la Valsolda […], oasi che ha accompagnato la mia lunga vita».