Como. Mostra presso San Pietro in Atrio - Biografia dell'artista

José Molina nasce a Madrid nel 1965. Attualmente vive a Gravedona sul Lago di Como. All'età di undici anni ha inizio la sua formazione in diverse scuole d'arte. A diciotto anni inizia a lavorare in pubblicità e nel frattempo completa i suoi studi all'Università di Belle Arti di Madrid. Nel 2004 a Milano ha luogo la sua prima mostra personale "Morir para Vivir". Questa prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca introspettiva e psicologica molto intensa.

Tra il 2005 e il 2007 completa la sua seconda collezione "Predatores" dove sposta la sua analisi sulla relazione uomo-società. La collezione vive una ricca stagione espositiva, tra cui, a Milano una personale presso il Museo della Scienza a cura di Vittorio Sgarbi. Seguono altre personali presso la Fondazione Mudima, le gallerie Ca' di Fra e Mc2 e a Roma presso la Galleria Romberg. Dopo tre anni di bianco e nero, nel 2010 Molina realizza "Cosas Humanas", dodici opere a olio su tavola di grandi dimensioni che espone alla Fondazione Mudima. Dal 2011 al 2014 lavora alle sue ultime collezioni, "Los Olvidados" e "AnimaDonna". Diversi tra loro per tecnica e tematica, questi progetti artistici sono caratterizzati da un ancor più forte impegno umano e sociale da parte dell'artista. E' in corso d'opera il nuovo progetto "Beloved Earth" dove l'artista gioca con gli effetti degli ingrandimenti di cellule vegetali viste al microscopio.

Dal 2013 ha esposto alla Fondazione Luciana Matalon di Milano, al Museo Poldi Pezzoli, allo Spazio Oberdan e in Triennale a Milano. Presso la Real Academia de España di Roma ha avuto luogo la prima mostra antologica. L'attività espositiva è affiancata da una fitta e costante presenza nelle più importanti fiere d'arte a livello nazionale e internazionale. Tra le pubblicazioni, "Sentimentos" del 2011 edito da Logos e nel 2015 "Humanitas" il volume che raccoglie la produzione dell'artista dal 2002 a oggi.

Per Curriculum e Bio dettagliati: www.josemolina.com

Una sola lacrima. Collezione “Once were warriors”. Matita grassa su carta, 2015

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.