Chiasso - m.a.x. museo

Il m.a.x. museo dal 2010 – dichiara Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice m.a.x.museo e Spazio Officina - è divenuto un’istituzione pubblica del Comune di Chiasso. La missione del m.a.x. museo è quella di divulgare la conoscenza dell’arte grafica, del design, della fotografia e della comunicazione visiva contemporanea.

L’aspirazione del m.a.x. museo è quella di costituire un ponte tra il passato e le nuove generazioni dei grafici e designer attraverso esposizioni, conferenze e momenti d’incontro. La sede del m.a.x. museo si trova in prossimità del Cinema Teatro e dello Spazio Officina. La programmazione delle attività dello Spazio Officina riguarda le arti nell’accezione più ampia della cultura espressiva contemporanea, rivolte verso la sperimentazione e il work in progress, in un’ottica strettamente correlata alla vocazione del m.a.x. museo.

La stagione culturale 2014-2015 presenta un programma che raggiunge il 2016, allo scopo di far conoscere a un vasto pubblico l’offerta del Centro Culturale Chiasso, pubblico proveniente da diversi paesi del mondo, considerato l’importante appuntamento di Expo Milano 2015. L’argomento conduttore del ciclo di mostre si focalizza questa volta sul tema delle “Trasformazioni”, che comprende quelle culturali e artistiche in senso lato, quelle antropologiche e sociologiche, oltre che le trasformazioni del cibo con chiaro riferimento al tema dell’Expo. Il significato etimologico del termine latino trans-formazione ci porta a riflettere oltre la forma e precisamente “sull'al di là della forma”.

La stagione museale 2014-2015 di Chiasso quest’anno si articola in quattro esposizioni presso il m.a.x. museo e quattro nell’attiguo Spazio Officina. Il Centro Culturale Chiasso offre una proposta articolata presso le sedi espositive del m.a.x. museo e dell’attiguo Spazio Officina, in correlazione con lo storico Cinema Teatro. Ogni esposizione è accompagnata da eventi che permettono al visitatore di approfondire gli affascinanti temi artistici e di creare momenti d’incontro, di discussione e di confronto che accompagnano le proposte lungo il filo conduttore di diversificate, emozionali e creative “trasformazioni”.

Max Museo

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.