Segno e forma nella pubblicità

 

Federico Seneca

Si inaugura sabato 8 ottobre la nuova mostra del m.a.x. museo di Chiasso, dedicata a Federico Seneca, uno dei protagonisti dell'immagine grafica del Novecento.
Certamente il suo nome è meno famoso delle sue opere (quanti saprebbero dire che che è lui l'autore delle illustrazioni dei Baci Perugina? e sarebbe meglio pensarlo come l'ideatore del "concetto" stesso dei Baci, se non si vuole usare l'espressione esterofila più corrente di concept), ma basta un rapido giro per l'esposizione di Chiasso per convincersi che ci siamo nutriti a lungo delle immagini e delle suggestioni da lui elaborate.
La mostra ha quindi il merito di proporre non solo le sue opere più note (quelle per Perugina e Buitoni, in primo luogo, di cui fu art director, quando ancora non si diceva così: uno dei primi in Italia) ma anche molte altre, meno universalmente riconosciute, ma altrettanto interessanti, a partire dai suoi esordi art-nouveau nella natia Fano, fino ad arrivare alle sue creazioni più asciutte e quasi astratte degli ultimi anni.
Soprattutto, il lavoro delle curatrici – grazie anche alla totale disponibilità della famiglia Seneca, che ha conservato moltissimi materiali, e di un'istituzione museale di importanza fondamentale come la Collezione Salce di Treviso – riesce a mettere in evidenza il percorso creativo e progettuale di Federico Seneca, a tratti straordinariamente innovativo e personale.
Di grandissimo interesse sono per esempio i modelli in gesso, modellati dal lui stesso, per darsi la possibilità di studiare gli effetti di luce e di ombre da restituire poi nell'elaborazione grafica per le opere a stampa: un procedimento che può apparire oggi incredibilmente complesso e che invece affonda le sue radici nell'arte "classica" del disegno, ben diversa dalla concezione iconica contemporanea che ritiene l'immagine fin dall'origine a due dimensioni.
Altrettanto notevoli, e altrettanto stimolanti, sono le sue schematiche articolazioni della disposizione delle figure umane: una schematizzazione "astratta" che, più ancora che alle formalizzazioni del razionalismo tedesco degli anni Trenta, sembra alludere alle sperimentazioni pop dei decenni più recenti.
L'allestimento dell'esposizione è chiara e narrativamente ineccepibile: la successione delle varie elaborazioni relative allo stesso soggetto, o allo stesso prodotto, riesce davvero a rendere vivo il processo ideativo di Federico Seneca, e al tempo stesso la continua variazione delle tipologie proposte (grandi manifesti, pagine a stampa, bozzetti, schemi, prove di stampa, sculture eccetera) permette una fruizione attenta e divertita dell'intero percorso.
Alla fine la sensazione iniziale di avere "già visto" tutte quelle figure si mischia con quella conclusiva di averle "viste davvero" solo adesso.

Federico Seneca (1891-1976). Segno e forma nella pubblicità
a cura di Marta Mazza e Nicoletta Ossanna Cavadini
m.a.x. museo
via Dante Alighieri 6
Chiasso
9 ottobre 2016 – 22 gennaio 2017

Orari: martedì-domenica ore 10.00-12.00, 14.00-18.00, lunedì chiuso

Ingresso

Intero: CHF/Euro 10.-
Ridotto (AVS, AI, studenti, TCS, TCI, FAI SWISS, FAI, convenzionati): CHF/Euro 7.-
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card
Gratuito: bambini fino a 7 anni, giornalisti, Passaporto Musei svizzeri, ICOM, Visarte, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo

 

 

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.